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“Bike4truce”, i ciclisti abruzzesi da mercoledì su Sky

600 km in bici dal Belgio a Londra per il rispetto della Tregua olimpica

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“Bike4truce”, i ciclisti abruzzesi da mercoledì su Sky




PESCARA. Il progetto Bike4Truce, ovvero l’avventura di un gruppo di abruzzesi che, per sensibilizzare sul rispetto della Tregua olimpica, si è lanciato in un ciclo tour lungo 600 chilometri dal Belgio al Regno Unito, arriva in televisione: un web documentario che verrà trasmesso sulla piattaforma Sky racconterà, in sei puntate, lo straordinario itinerario percorso in occasioni delle Olimpiadi Londra 2012.
Bike4Truce 2012, il primo web documentario sul rispetto della tregua olimpica attraverso la mobilità sostenibile, andrà in onda nell’ambito del palinsesto di “Bike Channel” (Canale Sky 214), ogni mercoledì alle ore 21, a cominciare da domani 11 dicembre. Durante il XV Festival Internazionale del Cortometraggio Scrittura e Immagine di Pescara, giovedì 12 dicembre, verrà inoltre proiettato un cortometraggio estratto dal web documentario.
La Fondazione Olos, promotrice del ciclo tour, e il ciclo-regista Peter Ranalli, vogliono raccontare questa straordinaria avventura per diffondere il messaggio positivo e pacifista di cui essa stessa è stata e vuole continuare a essere portatrice. I ciclisti abruzzesi ci guideranno durante le sei puntate a vivere le loro sei giornate di ciclo tour europeo.
«Bike4truce non é solo un viaggio straordinario nel nord Europa – afferma il ciclo-regista Peter Ranalli – c'é dell'altro. Gli episodi sono introdotti da racconti prelevati dalla vita quotidiana dei partecipanti al tour, e tutti, in un modo o nell'altro svolgono la loro silenziosa ciclo-rivoluzione nei loro spazi di appartenenza. Diventano così i protagonisti reali dell'inequivocabile cambiamento che sta travolgendo la nostra società attuale».
«Siamo convinti – aggiunge il presidente della Fondazione Olos, Valerio Di Vincenzo– che sulla scia di queste esperienze, la bicicletta possa davvero diventare il mezzo, in senso letterale e figurato, per un modello di sviluppo alternativo, che apra la strada a nuove modalità di risoluzione dei conflitti, per un impegno civile che miri a estendere la Tregua Olimpica alla vita di tutti i giorni. La prossima sfida – annuncia Di Vincenzo - sarà immaginare e realizzare una seconda edizione di Bike4Truce, con centinaia e centinaia di ciclisti, in Brasile per le prossime Olimpiadi di Rio 2016».