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Rai cancella programma della Falcetti. Codacons chiede intervento Corte dei Conti

«Ascolti crollati», associazioni protestano

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Emanuela Falcetti

Emanuela Falcetti

ROMA. Il Codacons e l’Associazione Utenti Radiotelevisivi hanno presentato un esposto alla Corte dei Conti e una formale richiesta di audit interno alla Rai, in merito al caso del calo degli ascolti di RadioRai 1.




L’esposto delle due associazioni prende avvio dalla cancellazione del programma radiofonico di Emanuela Falcetti, “Italia: istruzioni per l’uso”, sostituito nel 2011 senza alcuna spiegazione, dal programma “Prima di tutto”, in onda al posto del precedente nella prima fascia mattutina su Radio Rai 1.
Antonio Preziosi aveva definito il nuovo programma, una rivoluzione di palinsesto, «una sfida in cui si vince o si perde tutti insieme». Ebbene, quel che è certo è che nonostante gli enfatici proclami, il nuovo programma ha fatto registrare la perdita di un numero non indifferente di ascoltatori rispetto alla trasmissione della Falcetti. Al punto tale da richiedere un intervento della Corte dei Conti, affinché verifichi il danno al servizio pubblico e allo stesso tempo erariale, dovuto al crollo di ascolti e di introiti pubblicitari.
Se infatti “Italia: istruzioni per l’uso”, in base alle rilevazioni ufficiali, raccoglieva una media di 1,3 milioni di ascoltatori pari al 28% di share, “Prima di Tutto” si fermerebbe a 642mila ascoltatori con uno share del 15,42%.
«Anche sul fronte qualitativo il nuovo programma di Antonio Preziosi fa nascere sospetti», denunciano le associazioni. Proprio a causa delle critiche avanzate dal Codacons subito dopo la cancellazione del programma della Falcetti, «l’associazione è stata di fatto oggetto di una grave forma di discriminazione da parte di “Prima di tutto”, che ha interrotto qualsiasi intervento in diretta del Codacons e addirittura ha dato voce ad altre associazioni dei consumatori su notizie ed azioni avviate solo ed esclusivamente dal Codacons».
Una presunta “vendetta” sulla quale ora la Rai, attraverso l’audit richiesto dalle due associazioni, dovrà indagare.