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La Fornero ‘choosy’ con le Iene: non risponde e scappa. Ecco il video

Il ministro: «il diritto di cronaca non c’entra niente»

Redazione Pdn

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La Fornero ‘choosy’ con le Iene: non risponde e scappa. Ecco il video

Le Iene

TELEVISIONE. Il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, arrivata ieri mattina al ministero della Salute per una conferenza stampa, è stata incalzata da un inviato del programma tv 'Le iene' cercando di fare domande "sulle situazione dei lavoratori dell'Isfol".

Fornero ha preferito rinunciare all'incontro e lasciare dopo pochi minuti il ministero. Era prevista una conferenza stampa, con anche il ministro della Salute Renato Balduzzi che ha proseguito da solo, per la presentazione della seconda Conferenza nazionale sull'amianto. La troupe delle Iene ha insistito per avvicinare il ministro fin dal momento del suo arrivo al ministero
«Un incontro con la stampa rovinato e impedito dall'insistenza e dalla aggressività della troupe di una trasmissione televisiva», ha commentato il Ministero con una nota. «Fornero ha dovuto lasciare l'auditorium di fronte alla prevaricazione della troupe televisiva nei confronti dei giornalisti presenti e l'insistenza nel voler porre questioni che nulla avevano a che fare con i temi previsti. Non si può che stigmatizzare - sottolinea la nota - simili comportamenti che nulla hanno a che fare col diritto di cronaca».
«Visto che abbiamo letto dichiarazioni che parlano di insistenza, aggressività e persecuzione da parte di una troupe delle Iene, ci teniamo a precisare che da parte nostra non c'è stata alcuna aggressività e alcuna persecuzione», replica la trasmissione televisiva tramite il proprio profilo Facebook. «Semplicemente oggi, per la prima volta da quando è ministro, abbiamo provato a fare una domanda a Elsa Fornero sullo sfruttamento di 210 lavoratori dell'Isfol, ente di ricerca che dipende dal Ministro del Lavoro. A questi lavoratori per anni sono stati fatti contratti irregolari e oggi il Ministero del Lavoro non vuole riconoscere loro quanto dovuto. Ecco le immagini, giudicate voi se si può parlare di persecuzione oppure no». Sotto al video oltre 800 commenti in larga parte contro il comportamento del ministro ma anche segnalazioni di altre realtà lavorative dove ci sono decine e decine di precari.