DIGITALE TERRESTRE

Switch off, tra Lazio ed Abruzzo si sta ancora al buio

«Segnalazioni fino alla nausea». Tutto inutile, telespettatori inascoltati

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Switch off, tra Lazio ed Abruzzo si sta ancora al buio
ABRUZZO.  Il segnale non prende? Cambiate le antenne. Antenne cambiate? Ci spiace, aspettate.

Sembra il ritornello di una canzone, invece, purtroppo, sono le risposte che il numero verde del digitale Terrestre riserva da tempo agli abitanti della Piana del Cavaliere, una fetta di terra tra Lazio ed Abruzzo. La zona si estende da Oricola a Carsoli, alle cittadine laziali, Riofreddo, Vallinfreda, Vivaro Romano, Collalto Sabino, Orvinio.
Qui il segnale si è acceso, in teoria, nel 2009 ma i cittadini, da allora, hanno problemi di ricezione. Lo racconta un lettore di PrimaDaNoi.it, Massimiliano Zaccagnini portavoce di tanti altri che, come lui, patiscono gli stessi disagi.
La situazione oggi è questa: le tv locali che trasmettevano in analogico super 3, Atv7, Rete 8, Tele A non sono più tornate in digitale; mancano ancora le nuove accensioni dei 2 mux di Rete A. A Carsoli i canali La 7, Mtv, Sportitalia spariti in aprile 2012 dal ripetitore di Castello sono ancora oscurati. Non prende neppure il canale 35 con Tg3 Abruzzo dalla postazione di Monte Arnone ad Oricola.
Con l'arrivo dello switch off in Abruzzo, racconta Zaccagnini, «speravamo in una definitiva sistemazione, invece è rimasta solo Telesirio con un solo canale che tra l'altro è bloccato, mentre la Rai ha attivato il solo mux 1».
Il paradosso è che poco più in là, a Tagliacozzo, si vedono ben 150 canali.

LA PETIZIONE
Zaccagnini racconta di averle provate tutte, «con segnalazioni fino alla nausea».
«Io scrivo sul digital forum "Segnale tv piana del cavaliere" e lì le proteste fioccano».
E infatti basta scorrere le pagine del sito per rendersi conto del malcontento.
«Qui ci vogliono due antenne perché arrivano segnali sia da Pereto che da Oricola, quindi, a destra e a sinistra.. per ora mi sto arrangiando con le antennine e TivùSat, ma è un casino..», dice l’utente Kamioka Go, «i mux che mi vanno peggio sono il Mediaset 4 e il Timb 1. Appena posso economicamente dovrò far venire un antennista che mi sistemi con due antenne, perché rispetto a Carsoli qui è più complicato», e c’è chi, come Ag Brasc commenta, senza mezzi termini: «non saprei che dire sulla scandalosa situazione della zona».
Nell'aprile 2010 Zaccagnini ha avviato una petizione con tutte le firme del paese dove vive, Riofreddo, indirizzandola alle emittenti Rai, Mediaset e La 7, «nella speranza di sensibilizzarle al problema». Ma dopo 2 anni e sei mesi di attesa niente si è mosso.

«IL NUMERO VERDE CONSIGLIA L’ANTENNISTA»
E le segnalazioni di Zaccagnini hanno raggiunto (senza soluzione) anche il presidente del Corecom Abruzzo, Filippo Lucci ed il Ministero dello Sviluppo Economico.
Il numero verde, poi, lamenta Zaccagnini, «consiglia di cambiare paese di impostazione sul decoder, oppure dice che non ha contatti diretti con le emittenti, dunque non sa fornire risposte certe sul disservizio. Alcuni operatori consigliano, invece, di chiamare direttamente l’antennista; ma se non accendono i segnali non vedremo mai nulla».


Marirosa Barbieri