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Lezioni di mafia su Rai storia con il procuratore Pietro Grasso

«Senza il consenso la criminalità non esiste»

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Lezioni di mafia su Rai storia con il procuratore Pietro Grasso
TELEVISIONE. Lunedì 24 settembre alle 23.00 su rai Storia e domenica 30 alle 20.30, va in onda il secondo appuntamento "Lezioni di mafia".

Si tratta di una serie in dodici puntate di Pietro Grasso, Giuseppe Giannotti e Davide Savelli, scritta con Alessandro Chiappetta e Aldo Pecora, per la regia di Graziano Conversano. Un testimone d’eccezione, il Procuratore Nazionale Antimafia, racconta per la prima volta in televisione tutti i segreti dell’organizzazione criminale più potente e sanguinosa del mondo.
Dodici puntate per scoprire dall’interno i rituali di affiliazione, le biografie nere, le regole, la vita quotidiana, i meccanismi di governo, i delitti, le connivenze di Cosa Nostra, gli intrecci diabolici tra stato e mafia, il futuro e le nuove capitali dell’impero malavitoso.
Il programma non è un semplice racconto storico ma uno scavo antropologico, umano e giornalistico dove storia e attualità si fondono.
La puntata è dedicata a “Il consenso”. I rituali di costruzione dell’identità dell’organizzazione permettono a Cosa Nostra di radicarsi sul territorio, guadagnando consenso interno ed esterno. Prova ne sia la storia di un “decalogo” trovato in covo: le dieci regole da seguire per far parte dell’organizzazione. «Senza il consenso – spiega Pietro Grasso – la mafia non esiste».