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Maurizio Crozza: «Italia paralizzata»

L'attuale paralisi del nostro paese al centro della pungente satira di Maurizio Crozza

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Maurizio Crozza: «Italia paralizzata»
Nella copertina di martedì sera il popolare comico genovese ha parlato della protesta dei tir ma anche del vecchio governo Berluscon

TELEVISIONE. Nella copertina di martedì sera il popolare comico genovese ha parlato della protesta dei tir ma anche del vecchio governo Berlusconi.
«E’ tutto bloccato Passera…come è arrivato a Ballarò? Con l’elicottero? Dubito con il taxi», ha iniziato Crozza prendendo di mira il ministro dello Sviluppo economico. 
 «Ci avete liberalizzato tutto», ha detto ancora a Passera, «meglio ci avete liberato da tutto: dalle farmacie, dai supermercati, non si trova più una ‘minchia’. Le banane le battono all’asta come da Christie’s‘». E a Crozza manca «la simpatia» del vecchio governo Berlusconi: «prima andavi a fare benzina, ti incazzavi per il costo, ma poi la sera tornavi a casa, sentivi due o tre barzellette e ti facevi due risate. Berlusconi aveva capito tutto, ti anestetizzava: è stato il più grande anestatista d’Italia. I camionisti si incazzavano ma Berlusconi gli regalava due calendari della Carfagna ed erano tutti contenti. Ora che gli date, un calendario con la Fornero che piange?».
Poi il bersaglio è stato Francesco Rutelli: «lei ha più 28 anni e non si è ancora laureato… e secondo il viceministro Martone lei è uno sfigato». Il riferimento è alle dichiarazioni del vice ministro al Lavoro Micheal Martone che ha da poche ore lanciato la provocazione con la frase  ‘’se a 28 anni non sei laureato sei uno sfigato”. «Ha ragione», ha detto il comico. «A 28 anni in Italia uno deve essere disoccupato da almeno 3 di anni».
Chiusura con la chiesa: «Ieri Bagnasco ha detto che evadere è peccato. Ora lo dice? Due anni fa non era peccato? Beh, allora c’era la simpatia». Poi l’imitazione di papa Ratzinger: «con tutto quello che passava a palazzo Grazioli evadere era il meno».