Terremoto, per i danni alle auto si inceppa la procedura di risarcimento

Alessandro Biancardi

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   Terremoto, per i danni alle auto si inceppa la procedura di risarcimento
L’AQUILA. Il terremoto ha provocato moltissimi danni anche alle cose mobili, come le auto degli aquilani. Anche per quelle ci sarebbero dei risarcimenti. In teoria…

Da alcuni giorni fioccano infatti le proteste di chi ha avanzato richiesta di risarcimento per danni alla propria autovettura ma si è visto rimbalzare o rifiutare la richiesta. Nel migliore dei casi se l’è vista ''congelata''.

Sulla richiesta di contributo per il danneggiamento dei beni mobili (OPCM 3789 del 09/07/2009) alcuni cittadini stanno riscontrando così alcune difficoltà. Sembra, infatti, che alcune domande di contributo siano state “preventivamente sospese” a causa della unificazione delle domande relative al contributo per i beni mobili e per le autovetture danneggiate dal sisma.

Tale sospensione sarebbe arrivata a seguito della impossibilità di verificare l’ammissibilità a contributo delle automobili danneggiate. Insomma sarebbe impossibile verificare il danno per una serie di ragioni anche oggettive (di tempo ne è passato…)

Sulle responsabilità di tale stallo si è scatenato il solito balletto dello scaricabarile….«è colpa del Comune….», «no, è colpa del commissario».

«Appare evidente», dice Andrea Rocci della segreteriaFiba Cisl, «così come è possibile verificare dalle singole ricevute rilasciate, che le domande sono state presentate singolarmente. Non si capisce, quindi, per quale motivo il Comune abbia deciso di unificarle bloccando, di fatto, l’erogazione del contributo che per essere concesso, vogliamo ricordarlo, necessitava di documentazione probatoria (oltre alle auto dichiarazioni anche documentazione fotografica)».

Nella maggior parte dei casi, inoltre, la richiesta di contributo per i beni mobili ubicati nell’abitazione principale distrutta o inagibile supera di gran lunga il contributo massimo previsto (10.000 €) rendendo di fatto inutile la “sospensione in attesa di chiarimenti” sull’ammissibilità a contributo delle auto.

«Ancora una volta la burocrazia sta rendendo impossibile il ritorno ad una normalità che tutti a parole auspicano ma che i fatti smentiscono quotidianamente» conclude Rocci. Intanto ieri il consiglio regionale ha approvato la norma che stanzia 8 milioni e 400mila euro a favore di interventi per “l’adeguamento delle infrastrutture sportive, ricreative e per favorire l’aggregazione sociale nella città dell’Aquila e nei Comuni del cratere”.

«Con la legge approvata oggi in Consiglio regionale, viene per la prima volta individuata una soluzione concreta ad una serie di problemi, legati alle conseguenze del terremoto, che finora non avevano trovato risposta», ha detto il Vice Presidente vicario del Consiglio regionale Giorgio De Matteis, «solo nel capoluogo, oltre 10mila ragazzi delle scuole medie e superiori, 14mila anziani e 25mila studenti universitari – continua De Matteis – si trovano a convivere con enormi difficoltà legate alla mancanza di strutture e spazi per l’aggregazione sociale. Questa legge permetterà, ad esempio, al Comune dell’Aquila di dotare di impianti sportivi e altri servizi, i nuclei del progetto Case. E consentirà anche di realizzare quello spazio polivalente, che i ragazzi del liceo Cotugno (oggi presenti all’Emiciclo, ndr) avevano auspicato nella zona di San Bernardino».

De Matteis chiarisce inoltre che la norma approvata oggi non è in contrasto con l’articolo 1 della legge 38/2010 (Interventi per fronteggiare gli effetti del sisma del 6 aprile 2009), come invece era stato ipotizzato da alcuni esponenti politici.

«Al contrario, in realtà sono norme differenti, sebbene entrambe sono accomunate dallo stesso scopo – sottolinea – in quanto quella norma dettava dei principi di carattere generale, mentre la legge approvata oggi concretizza e riempie di contenuti, e di fondi, quelle previsioni normative».

16/11/2011 8.35