Beneficienza terremoto bloccata, i proventi del disco 'Domani' non sono arrivati a L‘Aquila

Alessandro Biancardi

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SANREMO. «Tra le nuvole e il mare si può fare e rifare, con un pò di fortuna si può dimenticare». Cantavano così gli ''artisti uniti per l'Abruzzo'', a pochi giorni dal sisma che sventrò L'Aquila.

SANREMO. «Tra le nuvole e il mare si può fare e rifare, con un pò di fortuna si può dimenticare». Cantavano così gli ''artisti uniti per l'Abruzzo'', a pochi giorni dal sisma che sventrò L'Aquila.

Baglioni, Jovanotti, Pausini, Zucchero, Giorgia, Nannini, Baccini, Bersani, Morandi, Morgan e tanti altri: tutti uniti per un progetto che commosse l'Italia: l'incisione del brano a più voci 'Domani' per raccogliere fondi per la ricostruzione post sisma del Conservatorio e del Teatro Stabile aquilano. Ma oggi, ad oltre 30 mesi dalla tragedia, si scopre che il milione raccolto è ancora bloccato. Fermo Su un conto corrente e nessuno può toccarlo. Perchè non basta la solidarietà delle persone: a volte la burocrazia è decisamente più forte e tenace.

La denuncia è arrivata da Sanremo in occasione del Premio Tenco da parte di Mauro Pagani, musicista e ideatore del progetto che ha spiegato che quei soldi si trovano ancora oggi su un conto corrente e nessuno li ha toccati. «Di fronte a questa inerzia», ha detto ancora, «volevamo quantomeno provare a distrarre una parte di quei fondi a favore dei musicistie degli artisti locali, che sono alla canna del gas. Ma ovviamente non poteva essere fatto, perché i soldi erano stati raccolti con un vincolo d'uso ben preciso. Neanche il fatto che fosse sempre a favore dell'arte e della musica è servito a qualcosa».

Tutto immobile, dunque, nonostante il musicista, lo ha raccontato lui stesso, si sia rivolto in passato anche al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta a settembre del 2010: «sapendo che era abruzzese gli ho chiesto se potevamo stornare alcuni soldi per le associazioni culturali, con l'impegno del governo a rimetterceli. Lui mi ha risposto con un sorrisino dicendomi che avrebbe visto quel che si poteva fare. Poco dopo dei funzionari di Confindustria si sono dimostrati interessati, promettendo di farsi carico del problema. Ma da allora non ho più sentito nessuno».

Il brano, trasmesso in radio dalle ore 3:32 del 6 maggio 2009 ad un mese esatto dal terremoto, è stato commercializzato dall'8 maggio negli store digitali, al prezzo di 0,60-0,75 euro, e dal 15 maggio nei negozi, al prezzo di 5,00 euro, in un cd che contenava la versione integrale del brano, la versione strumentale e il videoclip.

Grazie all'impegno, alla disponibilità, all'immediata adesione e al coinvolgimento emotivo degli artisti che hanno partecipato alla iniziativa, il brano è stato registrato in un solo giorno, il 21 aprile 2009 nello studio Officine Meccaniche proprio di Mauro Pagani, a Milano. Il singolo ha terminato la sua vita commerciale a fine dicembre 2009 con il ritiro dai negozi e con la sospensione della vendita digitale.

 15/11/2011 9.18

PEZZOPANE: «SI CHIARISCA»

Stefania Pezzopane invita Pagani ma anche gli altri artisti a fare un sopralluogo a L'Aquila «per capire qual è lo stato dell’arte della ricostruzione».

«Già un anno fa», ricorda l'assessore, «mi ero attivata per i fondi bloccati, raccolti con la canzone Domani. Jovanotti aveva denunciato l'accaduto sulla prima pagina della Stampa e a seguito di questo avevo scritto al ministro Bondi per chiedere chiarimenti. Dal Ministro non ho ottenuto risposta, ma diede un chiarimento al cantante, affermando che quei fondi erano nelle disponibilità del Commissario per la ricostruzione Chiodi». Sempre l’ex ministro, in occasione di una sua visita a L’Aquila nel settembre 2010, comunicò di aver dato l’incarico di progettazione per il Conservatorio alla Soprintendenza. Oggi il vice commissario Marchetti scarica le responsabilità sempre sulla Soprintendenza. «Assistiamo al solito assurdo e sfiancante gioco dell’oca, ma nel frattempo i fondi rimangono bloccati, i nostri luoghi di cultura chiusi, la ricostruzione al palo», chiude Pezzopane.

15/11/2011 15.25