TERREMOTO, IL RINVIO DELLE TASSE E' UFFICIALE

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Il governo Berlusconi sembra avere le ore contate ma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, assicura: «sulla proroga delle tasse ci sarà un provvedimento in maxiemendamento». Ma al Pd non basta: «Chiodi si dimetta da commissario, ha fallito»

L'AQUILA. Il governo Berlusconi sembra avere le ore contate ma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, assicura: «sulla proroga delle tasse ci sarà un provvedimento in maxiemendamento». Ma al Pd non basta: «Chiodi si dimetta da commissario, ha fallito»

I terremotati abruzzesi si preparano a un'altra mobilitazione per chiedere un ulteriore rinvio della restituzione di tutte le tasse "bloccate" nel periodo aprile 2009-giugno 2010 (15 mesi) e che dovrebbero cominciare a versare da novembre: 12 rate subito e le altre in 120 mesi a partire da dicembre. Finora a nulla sono valse le richieste di un trattamento simile a quello dei terremotati di Umbria-Marche e Molise: sospensione per 30 mesi e restituzione solo del 40 per cento degli importi in 120 mensilità, a partire da dieci anni dopo il sisma.

ORE DECISIVE

L'ultima proroga per gli abruzzesi era stata decisa all'inizio del 2011 con il decreto "Milleproroghe". In queste ore si sta lavorando, a livelli governativo, regionale e politico, per un ulteriore rinvio. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta ha annunciato ieri che «il Governo è impegnato a trovare la soluzione entro novembre. La sede dovrebbe essere quella di un emendamento alla legge di stabilità e troveremo lo strumento tecnico per dare tranquillità fin da ora ai cittadini abruzzesi». Il problema è la copertura finanziaria, e in due vertici - uno all'Aquila, l'altro a Roma, con Letta e il presidente della Regione, Gianni Chiodi - si sta cercando di capire dove possono essere reperite le risorse necessarie.

«L'opzione più accreditata - afferma Chiodi, che è anche Commissario per la ricostruzione e che ha minacciato di dimettersi da questa carica qualora non vi fosse uno slittamento - è quella di un'ordinanza ad hoc in grado di coprire il lasso di tempo che intercorre con l'approvazione del maxiemendamento alla legge di stabilità».

Questo provvedimento eviterebbe che imprese e datori di lavoro, che in questi giorni stanno preparando le buste paga dei dipendenti, applichino decurtazioni relative al mese di novembre. Chiodi assicura che «l'attenzione del Governo nazionale verso le istanze degli aquilani è massima. Di sicuro, a breve ci sarà l'annuncio dell'ordinanza-tampone, in attesa di misure eque e di più ampio respiro».

CIALENTE GUIDA LA PROTESTA

In attesa che vengano prese decisioni, i sindaci, con in testa quello del capoluogo, Massimo Cialente - che ieri ha presieduto un vertice dei suoi omologhi - hanno organizzato per oggi all'Aquila una manifestazione popolare di protesta davanti alla sede del Consiglio regionale e per venerdì un corteo.

«Sia dal tavolo con i sindaci e con il presidente della Provincia sia da quello con i parlamentari abruzzesi- ha poi spiegato Cialente - è emersa una grande coesione e un'assoluta condivisione del percorso. Ho ribadito la necessità di un decreto che, come tale, ha validità immediata. I parlamentari, che hanno presentato due emendamenti al testo della legge di stabilità, la cui discussione in commissione Bilancio del Senato inizierà oggi stesso (ieri per chi legge, ndr), hanno ribadito la forte volontà di esercitare un pressing su Governo e maggioranza per ottenere il necessario sostegno ai fini dell'approvazione delle due proposte».

Due proposte fondamentali per ottenere l'agognata proroga nella restituzione dei tributi e delle tasse non versati e l'abbattimento del 60 per cento del dovuto. Il primo cittadino sostiene che da quando è avvenuto il passaggio di consegne da parte della Protezione Civile «tutto è fermo»: «la ricostruzione non è partita e siamo in una situazione di drammatico allarme sociale». In entrambe le riunioni il sindaco Cialente ha richiamato la necessità della mobilitazione generale e ricordato le manifestazioni di oggi alle 15, davanti a palazzo dell'Emiciclo, e di venerdì 11, sempre alle 15, con partenza dalla Villa Comunale.

PD: «CHIODI RESPONSABILE MORALE, SI DIMETTA»

E proprio oggi il Partito Democratico porta in Consiglio la richiesta di dimissioni del presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi da Commissario alla ricostruzione. «Basta con le chiacchiere e basta con gli annunci – ripete da giorni il capogruppo Camillo D'Alessandro - Chiodi si dimetta da commissario alla ricostruzione, lui è il responsabile morale di questa situazione: prima ha negato, poi rassicurato, ora ha fallito, in questi casi ci si dimette».

Per D'Alessandro, infatti, il nodo da sciogliere non è solo quello del rinvio del pagamento delle tasse, ma anche l'abbattimento del dovuto del 60% e la restituzione del restante 40% in dieci anni a partire dal 2014. «Ciò è stato concesso ed ottenuto in altre Regioni per terremoti di sicura minore entità e drammaticità».

08/11/2011 7.59

 ASSOCIAZIONI D'IMPRESA COMPATTE: «SERVE UN RINVIO»

 «Il governo dia risposte positive alla richiesta, che si leva in modo unanime dal comprensorio aquilano, di rinviare il pagamento delle tasse per imprese e cittadini». Lo sostengono, in una nota congiunta, le organizzazioni regionali di Api, Casartigiani, Cna, Coldiretti, Confartigianato, Cia, Confesercenti e Confindustria, secondo le quali «occorre che il governo faccia propria la richiesta che nelle ultime settimane si è levata dalla Regione, dalle istituzioni locali, dai parlamentari di tutte le parti politiche, dagli organismi economici, dalle organizzazioni sociali, dai sindacati dei lavoratori, dalla Chiesa, affinché il termine precedentemente stabilito, la fine di novembre, per il pagamento di tutte le imposte arretrare, subisca un ulteriore, sensibile slittamento».

 PIETRUCCI SU TASSE, SERVE SUBITO UN DECRETO

 «La manifestazione di oggi davanti a palazzo dell'Emiciclo e quella di venerdi', che partira' dalla Villa Comunale, sono il segnale che una popolazione esasperata, stufa di dover chiedere e pregare per ogni cosa che le spetta di diritto, vuole lanciare al Paese e al Governo, ma anche ai commissari e ai rappresentanti delle istituzioni regionali», commenta il consigliere provinciale Pierpaolo Pietucci. «Il problema va risolto una volta per tutte. Gli aquilani - rileva il consigliere - non possono continuare a elemosinare, ogni sei mesi, provvedimenti ed interventi temporanei e insufficienti che vengono concessi, per l'appunto, come atto di carità».

 ARRIVA LA FIRMA CONTRO CHIODI: «SI DIMETTA»

 E come annunciato questa mattina i consiglieri di minoranza hanno firmato la richiesta di dimissioni di Chiodi da commissario alla ricostruzione. Oltre al centro sinistra hanno aderito anche Fli ed Udc. «Ora sarebbe gravissimo se il centrodestra non avesse il coraggio di rimanere in aula e discutere», ha commentato D'Alessandro.

 IL RINVIO DELLE TASSE E’ UFFICIALE

 «Ho la certezza e la conferma da parte del Governo che, nell’emendamento alla Legge di stabilità sarà inserita la questione della restituzione delle tasse sospese. Poiché l’approvazione della Legge di stabilità supera il termine di scadenza già fissato, il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, oggi pomeriggio, firmerà l’ordinanza di proroga della scadenza prevista a fine novembre in modo tale da coprire il lasso di tempo che va dalla scadenza attuale all’entrata in vigore della Legge di stabilità».

 Il Presidente e commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, da Palazzo Chigi, ha espresso così grande soddisfazione per il risultato raggiunto oggi a Roma , frutto di un suo defatigante lavoro e di una continua pressione sul Governo.

«Per la sensibilità mostrata, ancora una volta, nei confronti delle popolazioni colpite dal terremoto – ha aggiunto il Commissario Chiodi -  esprimo a nome di tutti, i sentimenti della più viva gratitudine nei confronti del Presidente del consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi che, in un momento così difficile non ha dimenticato L’Aquila, del sottosegretario alla Presidenza, Gianni Letta che sta sostenendo con autorevolezza la causa aquilana e del ministro dell’Economia Giulio Tremonti».

08/11/2011 15.47

LA FIRMA DI BERLUSCONI

 Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha firmato poco fa l’ordinanza di proroga della scadenza per la restituzione delle tasse sospese alle popolazioni terremotate. Tale provvedimento andrà a coprire il lasso di tempo che va dalla scadenza attuale, fine novembre, all’entrata in vigore della Legge di stabilità. Lo rende noto da Roma il Presidente della Regione e commissario per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, assicurando che l’ordinanza «ha efficacia immediata ed è risolutiva perché chiarisce tutti i dubbi e soddisfa, nel contempo, le aspettative che si erano create in questi giorni».

08/11/2011 17.16