Terremoto: tregua tra Pd e Pdl sul nodo delle tasse?

Alessandro Biancardi

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 Terremoto: tregua tra Pd e Pdl sul nodo delle tasse?
L'AQUILA. Il sottosegretario Gianni Letta assicura che si troverà una soluzione entro novembre. E la città aspetta impazientemente.

La questione delle tasse nel cratere aquilano potrebbe per la prima volta mettere d'accordo Pd e Pdl. Non tanto perchè l'opposizione va verso la maggioranza, ma piuttosto perchè gli azzurri cercano in tutti i modi di compattarsi con la minoranza ed evitare che la città, sempre più vicino alla mazzata della restituzione delle tasse, gli si rivolti contro (per l'ennesima volta).

Il momento è troppo delicato, sembrano aver capito, per giocare a fazioni contrapposte. Nei giorni scorsi il senatore del Pdl Filippo Piccone ha chiesto un aiuto a tutti i parlamentari abruzzesi, senza esclusione di partiti, per cercare di scigliere il nodo. Sempre Piccone ha contattato Franco Marini per cercare di trovare una strada comune. Ma quanto durerà questa specie di idillio? Alcuni sostengono che non c'è alcuna pace tra centrodestra e centrosinistra e lo dimostrerebbero anche le insistenti richieste del Pd e Idv avanzate al presidente Chiodi di lasciare l'incarico di commissario alla ricostruzione. «Ha fallito», gli hanno sbattuto in faccia D'Alessandro (Pd) e Costantini (Idv), deve lasciare.

Intanto l'assessore regionale alla protezione civile, Gianfranco Giuliante, ha annunciato che sul tavolo c'è una ordinanza che potrebbe mettere al riparo gli aquilani e che esplichi i suoi effetti entro l'anno, spostando al prossimo mese di dicembre il termine previsto per la restituzione delle tasse sospese dopo il sisma. L'idea di questo documento è stata del senatore del Pd Giovanni Legnini che ha «bruciato tutti e l'ha esplicitata», ha spiegato lo stesso Giuliante. Io la sottoscrivo senza tentennamenti – ha ammesso l'assessore di Chiodi- il buon senso non ha colore politico».

La proposta è emersa nel corso di un tavolo promosso nei giorni scorsi a L'Aquila dal coordinatore regionale Piccone. Sarebbe solo un «provvedimento tampone» per guadagnare il tempo necessario per una definitiva soluzione del problema.Piccone si è riservato di discuterne con i colleghi parlamentari abruzzesi. «La proposta - spiega Giuliante - ha un precedente in un provvedimento di Bertolaso, è l'unica che senza copertura finanziaria (gli effetti si esplicano nello stesso anno fiscale) consente di guadagnare tempo in questo momento».

Intanto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha ribadito in conferenza stampa al governatore dell'Abruzzo Gianni Chiodi «che il governo è impegnato a trovare una soluzione entro novembre» alla questione del rinvio delle tasse agli abruzzesi. «Forse nell'emendamento alla legge di stabilità - ha spiegato- troveremo lo strumento tecnico per dare tranquillità fin da ora si cittadini dell'area del cratere. Troveremo anche come superare tecnicamente il lasso di tempo che va dal 20 novembre fino all'approvazione della legge».

07/11/2011 11.30