Casa dello studente, crollo dovuto a «errore progettuale»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Cruciale l'udienza di questa mattina per il crollo della Casa dello Studente all'Aquila, in cui il 6 aprile del 2009 sono morti otto studenti universitari.

Dopo circa otto mesi di lavoro Gabriella Mulas, consulente del giudice per le udienze preliminari del tribunale, ha depositato la super-perizia (da 1300 pagine) sulle cause del crollo dell'edificio che si trovava in via XX Settembre. La consulente, qualificata docente del dipartimento di Ingegneria strutturale del Politecnico di Milano, doveva rispondere a tre quesiti: l'accertamento delle cause del crollo, quanto il terremoto di magnitudo 5.8 abbia contribuito al collasso della Casa dello studente, e, infine, la ricostruzione dell'iter amministrativo dell'immobile dalla edificazione (1965) al 6 aprile 2009 individuando la normativa sismica vigente al momento della realizzazione.

Numerosi i sopralluoghi (anche con mezzi aerei) che la Mulas ha effettuato sul sito della Casa dello Studente, con gli agenti della Squadra mobile della Questura, della sezione di polizia giudiziaria del Corpo dei vigili del fuoco e degli agenti della sezione di polizia giudiziaria del Corpo Forestale dello Stato. Nel sopralluogo del 23 marzo, ad esempio, il perito ed i vigili del fuoco sono stati costretti ad aprire un varco, a mezza altezza, nel vano scale dell'ala ancora in piedi dello stabile, operazione risultata pericolosa date le critiche condizioni dell'immobile.

La super perizia (che conta 1.000 allegati) non è stata messa a disposizione delle parti per essere direttamente discussa in sede di udienza preliminare di questa mattina. Gli avvocati degli imputati e quelli di parte civile hanno annunciato l'intenzione di chiedere al Gup un termine per poter studiare il contenuto del lavoro svolto dal consulente. Un ipotetico rinvio a giudizio, secondo una ragionevole valutazione, non ci potrà essere prima della meta' del prossimo anno.

UNDICI PERSONE ACCUSATE DI OMICIDIO COLPOSO

Sotto accusa per omicidio colposo, lesioni e disastro colposo ci sono undici persone: Claudio Botta, Giorgio Gaudiano, Walter Navarra, Carlo Giovani, Bernardino Pace, Pietro Centofanti, Tancredi Rossicone, Massimiliano Andreassi, Pietro Sebastiani, Luca Valente e Luca D'Innocenzo.

LE VITTIME

Sotto le macerie rimasero uccisi otto giovani: Marco Alviani, Lucia Pia Capuano, Davide Centofanti, Angela Antonia Cruciano, Alessio Di Simone, Francesco Maria Esposito, Hussein Hamade "Michelone" e Luca Lunari. Altri studenti si salvarono ma c'e' chi rimase sotto le macerie per una intera giornata riportando traumi fisici e soprattutto psicologici che non sara' facile superare. Oltre 50 le parti civili che si sono costituite.  

 05/11/2011 11.10

CROLLO CAUSATO DA «ERRORE PROGETTUALE»

«Le cause del crollo della Casa dello Studente sono da ricercare nell'errore progettuale iniziale che ha visto sia una valutazione errata dei carichi e delle forze che agivano sull'edificio, sia una progettazione errata degli elementi resistenti che dovevano essere posizionati all'interno dell'edificio stesso», ha dichiarato il super perito Gabrialla Mulas. «Quindi c'e' una nascita in un progetto che non andava bene che ha causato il collasso dei pilastri del piano terra che in cascata ha causato il collasso della zona che interfaccia tra l'ala crollata ed il resto dell'edificio. Il collasso e' stato gravato sia dall' irregolarita' della geometria strutturale, sia dall'inserimento in fase di restauro di una parete non strutturale che ha interagito in maniera profonda con gli elementi strutturali e quindi ha gravato sulle conseguenze del crollo della Casa dello Studente. Non ci sono responsabilita' sui materiali che erano di qualita' scadente e comunque anche se fossero stati di qualita' ottima non sarebbero stati sufficienti a colmare il deficit. Il terremoto e' l'unica causa del crollo - ha nuovamente sottolineato il consulente del Gup - se l'edificio fosse stato progettato in maniera corretta con il terremoto non sarebbe crollato». La disamina della perizia, terminata alle 13, e' stata effettuata con l'installazione anche di un video-proiettore e in due fasi: una prima tecnica, un'altra amministrativa.

05/11/2011 15.15