Restituzione tasse post terremoto: Cisl «serve una mobilitazione»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Il sindacato invita ad una mobilitazione. E Pezzopane annuncia: «pronta a protesta eclatante».

L'AQUILA. Il sindacato invita ad una mobilitazione. E Pezzopane annuncia: «pronta a protesta eclatante».

Aziende ed enti pubblici stanno preparando le buste paga con la decurtazione della prima delle dodici rate che, in assenza di provvedimenti del Governo, gli aquilani saranno chiamati a restituire entro dicembre prossimo. Mentre si attendono decisioni da Roma, (per ora il commissario Chiodi ha ricevuto da Letta solo parziali assicurazioni), si rischia che gli stipendi del mese di novembre siano ridotti. «Una situazione pesante, ancor più grave a dicembre, quando dovranno essere restituite tutte le rate previste»: Gianfranco Giorgi, segretario regionale Cisl invita alla mobilitazione.

«Già una settimana fa abbiamo lanciato l’allarme», dice Giorgi, «prevedendo  ciò che sarebbe accaduto alla scadenza del mese di ottobre. I tempi sono strettissimi e l’eventuale inserimento di una proroga per il rinvio delle tasse e dei tributi nel maxi-emendamento, comunque non garantirebbe la copertura per novembre. Dobbiamo evitare il peggio e, se necessario, attuare subito forme di lotta e mobilitazione civile, ma determinata. Sindacati e categorie produttive hanno detto con chiarezza, supportati dai dati, che il sistema economico locale non è in grado di far fronte alla restituzione delle tasse sospese nel post-terremoto: non sono in grado le famiglie, che si vedranno annullare la tredicesima e buona parte della retribuzione di dicembre. Neppure le imprese potranno sostenere una simile operazione, che andrà ad indebolire il già fragile mercato economico-occupazionale della nostra martoriata città».

Giorgi prosegue: «E’ grave che il Governo centrale, consapevole delle difficoltà che vive il nostro territorio, si riduca sempre agli sgoccioli per sanare una situazione che avrebbe richiesto misure dirette e la formulazione di una legge apposita, con  tempi e modalità di restituzione dei tributi, nonché la parità di trattamento rispetto ai terremotati di Umbria e Marche. Un obiettivo che noi aquilani non dobbiamo perdere di vista».

La Cisl è pronta a raccordarsi con tutte le organizzazioni sindacali, le associazioni di categoria, gli enti  e le realtà produttive del territorio per organizzare una grande manifestazione di protesta per richiamare il Governo ai propri doveri e sensibilizzare l’opinione pubblica nazionale a quella che appare, a buon ragione, «un’emergenza sociale». «Occorre subito un provvedimento che stabilisca l’abbattimento del 60% delle tasse da restituire., altrimenti gli aquilani saranno costretti a versarle tutte e subito», chiede l’assessore comunale Stefania Pezzopane, responsabile nazionale Pd per la ricostruzione dell’Aquila.

«Vorremmo sapere da Chiodi, Letta e compagnia cosa dobbiamo dire a quei cittadini che in queste ore stanno chiedendo la restituzione di ben 5 rate nel solo mese di ottobre e di altrettante nel mese di novembre. Una vera stangata per  le famiglie aquilane».

«Adesso hanno dimenticato», continua Pezzopane, «le promesse di trattare L’Aquila come Marche, Umbria e Molise, non mettessero la scusa della crisi finanziaria, è veramente ridicolo. Sono Chiodi e il Governo che hanno sempre detto che si faceva in tempo, che noi facevamo allarmismo e che in ogni caso avrebbero trovato la copertura. E’ a tutti evidente che, farla sei mesi o un anno fa sarebbe stato più semplice. Ma non l’hanno voluta fare e se non la fanno adesso, la beffa sarà ancora più grande perchè gli aquilani saranno tartassati 2 volte da questo Governo». 

PICCONE: «SERVE INCONTRO PARLAMENTARI ABRUZZESI».

«Sul problema dello slittamento del pagamento delle tasse all'interno della cosiddetta area del cratere sismico in Abruzzo è necessario un rapido incontro con i parlamentari abruzzesi di entrambi gli schieramenti, che sarà mia premura organizzare, per valutare un'azione comune sulla questione in vista della Legge di stabilità prossima alla discussione», ha annunciato il Coordinatore regionale abruzzese del Popolo della Libertà, Filippo Piccone. Ma dal Pd l'idea è piuttosto quella di una grande mobilitazione: «dalle indiscrezioni di oggi sul maxiemendamento si apprende che ancora una volta non e' stato previsto nulla per risolvere il problema delle tasse dei terremotati aquilani. Nessuna proroga per l'avvio della restituzione, nessun intervento sulla percentuale da versare», commenta il deputato del Pd, Giovanni Lolli. «E' ormai chiaro a tutti - osserva il parlamentare - che le promesse e le rassicurazioni del commissario Chiodi e di molti esponenti della maggioranza di Governo servivano solo a fermare le proteste dei cittadini che sono state, sino ad ora, l'unico strumento per ottenere le poche vittorie di questi anni. Da oggi - annuncia Loli - tutti i cittadini aquilani daranno vita ad una mobilitazione per le difesa dei loro diritti, una mobilitazione unitaria, che non deve vedere alcun atteggiamento di parte perche' gli obiettivi da raggiungere riguardano i diritti e la dignita' di ogni cittadino».

03/11/2011 10.58