Restituzione tasse, «per Berlusconi evasori hanno più diritti degli aquilani»

Alessandro Biancardi

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Restituzione tasse, «per Berlusconi evasori hanno più diritti degli aquilani»
L'AQUILA. Momenti decisivi per gli aquilani che dovranno cominciare a restituire le tasse.

Il decreto sviluppo è l'ultima occasione buona per affrontare il tema delle tasse dei terremotati aquilani, visto che sta per succedere a L'Aquila «una cosa inaudita», come la definisce il deputato del Pd Giovanni Lolli: i cittadini dovranno restituire in una sola occasione ben 12 rate di tasse non pagate. «Sarebbe un colpo insopportabile per l'economia cittadina», commenta Lolli.

 Tra l'altro insistenti voci che si rincorrono in questi giorni parlano di ben 12 diversi condoni fiscali previsti nel decreto.

Se nel testo non si affrontasse il caso della restituzione delle tasse per i terremotati aquilani la città si troverebbe in ginocchio. «Ci troveremmo di fronte al paradosso»., continua il deputato del Partito Democratico, «per il quale chi ha evaso e non rispettato le leggi con una piccola percentuale di quanto non pagato potrebbe mettersi in regola con il Fisco, mentre i terremotati, che non hanno pagato le tasse sulla base di una legge dello Stato e che devono combattere ogni giorno per cercare di riavviare una città e una economia messe in ginocchio dal terremoto, dovrebbero restituire il 100 % di quanto gli era stato sospeso».

In altre regioni dove si sono verificate calamità naturali come le Marche, l'Umbria e il Molise i cittadini hanno restituito quanto sospeso dopo molti anni e nella misura del 40%. Questo è un punto sul quale si dibatte da tempo che però non trova una chiara via d'uscita. «Perché i cittadini aquilani devono essere trattati diversamente da altri cittadini del nostro paese?», continua a ripetere Lolli. «Perché, se quanto scritto sui giornali corrisponde al vero, gli evasori hanno più diritti e più opportunità dei terremotati?». Il deputato chiede al Governo di inserire nel decreto per lo sviluppo un interevento che posticipi l'avvio della restituzione delle tasse sospese e individui una percentuale ( come fu fatto per le altre regioni) di quanto deve essere restituito

Nel caso in cui questi punti non venissero inseriti dal Governo nel decreto Lolli lancia un appello a tutti i parlamentari abruzzesi di maggioranza e di opposizione affinchè si presenti unitariamente un emendamento «per difendere i cittadini aquilani colpiti da una  ingiustizia oramai insopportabile».

Ma c'è un'altra questione che ha bisogno di trovare al più presto una soluzione. La vicenda ha preso il via l'indomani del terremoto dell'Aquila, quando la Regione Campania ha contattato la Fondazione “Abruzzo Risorge”, istituita dal Consiglio regionale dell'Abruzzo per raccogliere fondi da destinare a progetti di ricostruzione. Venne individuata, come intervento da finanziare, la ricostruzione, a San Gregorio, della Casa Famiglia “Immacolata Concezione” delle  suore Zelatrici. Importo previsto: un milione di euro, stanziato con un'apposita legge regionale (la n.13 del 2009) dalla Regione Campania. «Il cantiere per la ristrutturazione dell'orfanotrofio aquilano – spiega il consigliere Ricciuti – ha aperto nel marzo scorso, e puntualmente sono stati trasmessi alla Giunta campana gli stati di avanzamento dei lavori, con le relative richieste di liquidazione, per un importo di oltre 200mila euro. Ora la vicenda rischia di finire al centro di un contenzioso giudiziario, in quanto l'Istituto religioso non ha potuto saldare le prime due rate alla ditta appaltatrice dei lavori, che si appresta a presentare anche il terzo stato di avanzamento accompagnato, ovviamente, dalla fattura».

Il Consigliere del PdL stigmatizza il comportamento della Regione Campania, che non ha mai comunicato eventuali problemi o discordanze nella documentazione inviata dalle suore dell'orfanotrofio, né l'insorgenza di impedimenti per la liquidazione dei contributi. «Resta un atteggiamento inspiegabile – conclude Ricciuti – che ci auguriamo sia legato solo a meri disguidi burocratici: su temi importanti come la ricostruzione, infatti, la superficialità non è tollerabile».

25/10/2011 17.12