Terremoto: 3000 contatti per la Croce Rossa con laboratorio mobile

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Assistenza a popolazione evidenzia un +35% famiglie italiane. 

Esami clinici, come la misurazione della pressione e della glicemia, ma anche funzione di ascolto. Quest'ultimo, anzi, è stato il progetto che più di ogni altro ha caratterizzato il lavoro dei volontari della Croce Rossa Italiana durante il 2011. Sono stati 3000 i contatti attivati dal servizio intercomponente (Infermiere Volontarie, Corpo Militare, Pionieri, Volontari del Soccorso e Sezione Femminile) durante le tappe effettuate dall'Ambulatorio Mobile Cri negli insediamenti dei progetti C.a.s.e., nei moduli abitativi provvisori, nei centri urbani limitrofi e presso il centro commerciale L'Aquilone. «Dopo la riapertura, nel Luglio 2010, della sede storica di Croce Rossa Italiana danneggiata dal sisma del 2009 e dopo la riattivazione di tutti i servizi istituzionali, abbiamo capito, preso atto delle difficoltà logistiche che impedivano all'utenza di arrivare facilmente in sede, che la necessità era quella di far sentire la nostra presenza direttamente nei nuovi insediamenti sorti dopo il sisma», ha detto il Commissario Provinciale Carla Lettere. «Infatti abbiamo riscontrato la necessità, soprattutto da parte degli anziani, di avere qualcuno con cui parlare per uscire da un isolamento forzato dovuto alla disgregazione della società aquilana nel periodo post sisma».

Il servizio di ambulatorio mobile sarà riattuato con ogni probabilità dalla primavera 2012. Per quanto riguarda invece l'assistenza alla popolazione il dato che emerge è l'aumento delle famiglie italiane rispetto al periodo pre sisma, passate dal 35% del 2008 al 48% dell'anno in corso.

«Da questi dati - afferma Lettere - si comprende l'importanza della presenza di Croce Rossa Italiana sul territorio aquilano per continuare a fornire servizi di assistenza e supporto alla popolazione. Anche per il 2012 continuerà l'impegno in tutte le attività istituzionali, tra cui si segnala l'attribuzione di borse di studio a ragazzi che frequentano le scuole medie e superiori, curata dalla Sezione Femminile. Molto attivi sono stati anche i gruppi periferici della Croce Rossa Italiana dislocati a San Demetrio ne Vestini, Rocca di Mezzo e Castel del Monte, che hanno portato avanti con successo le attività di telesoccorso e tele conforto».

 

25/10/2011 16.35