Pezzopane indagata: «per me è una medaglia d'oro»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. La ex presidente Pezzopane non arretra: «altri politici accusati di cose ben più gravi. Io sono orgogliosa»

Super vertice a Roma sulla ricostruzione pesante: si punta a individuare meccanismi e norme per velocizzare gli iter per l'approvazione dei progetti per le case gravemente lesionate, quelle classificate "E".

Attorno al tavolo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, e i vertici della struttura. Tema caldo, l'opportunità o meno di inserire il meccanismo delle garanzie fidejussorie a carico dei proprietari degli immobili per ottenere lavori in tempi rapidi, un'ipotesi contestata da più parti. «La garanzia - ha affermato Chiodi - non può essere richiesta ai cittadini, ma a chi professionalmente rappresenta il cittadino nell'iter di richiesta dei contributi per la ricostruzione».

Intanto dopo la notizia di essere stata indagata per il corteo dell'estate 2010 la ex presidente della Provincia, Stefania Pezzopane non arretra. «Manifestare per la ricostruzione dell'Aquila, per la sospensione delle tasse, per la zona franca è un dovere e sono orgogliosa di essere stata lì, tra la mia gente. Mentre politici e rappresentanti istituzionali subiscono processi per ben altri reati, in questo caso la denuncia equivale per me a una medaglia d'oro».

Il pm Simonetta Ciccarelli ha contestato il reato di interruzione di pubblico servizio per avere occupato per circa 800 metri, insieme a 4 mila manifestanti, il tratto autostradale tra i caselli L'Aquila Ovest e Tornimparte per circa due ore. La Pezzopane ricorda che "eravamo migliaia a manifestare uniti per lo stesso motivo". «C'era il Comune dell'Aquila, c'erano decine di altri sindaci e amministratori e c'erano anche tanti cittadini, che hanno lottato e stanno lottando per la loro città. Erano decine - afferma - i gonfaloni dei Comuni. Lottavamo cercando l'attenzione del governo, del commissario Chiodi e dei mezzi d'informazione, che in gran parte occultavano, e molti occultano ancora, la tragedia aquilana. Ho ricevuto stamattina - prosegue l'assessore - decine di messaggi e di telefonate di aquilani pronti ad autodenunciarsi. Ogni volta che sarà necessario tornerò a lottare per la mia città. Quando ci sono 20 mila cittadini a chiedere con dignità l'aiuto dovuto, il reato è quello di non esserci».

Oltre alla Pezzopane, tra gli indagati ci sono numerosi esponenti politici: il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, il senatore Giovanni Lolli (Pd), il consigliere provinciale Lucia Pandolfi, il presidente del Consiglio comunale, Carlo Benedetti. Insieme a loro figurano semplici cittadini, consiglieri comunali, rappresentanti dell'assemblea cittadina, che organizzò il corteo, e dei comitati aquilani, in particolare il 3e32. I nomi degli altri indagati sono Antonio Congeduti, Stefano Frezza, Paolo Alloggia, Sara Vegni, Anna Lucia Bonanni, Alessandro Tettamanti, Alberto Francesco De Matteis, Vito Albano, Gian Luca Totani e Gioacchino Giuliani.

 25/10/2011 10.47