Terremoto: variante sud, Onna e San Gregorio dicono no al progetto

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Dopo il no del comune di Poggio Picenze, anche Onna e san Gregorio, frazioni del comune dell'Aquila, si oppongono al progetto dell'Anas di ammodernamento della Statale 17.*BLOCCARONO A24, CIALENTE E PEZZOPANE TRA I 15 INDAGATI

Si tratta del tratto che va da Bazzano a San Pio delle Camere. Nei mesi scorsi il Comune aveva proposto un progetto alternativo: un percorso che attraversa la zona Sud dell'abitato di Poggio Picenze ricongiungendosi con la strada statale 261 che porta a San Demetrio, collegando così tanti paesi della media Valle dell'Aterno, tra cui Villa Sant'Angelo, Sant'Eusanio Forconese e Fontecchio.

L'intervento così come pensato dall'Anas, invece, nel tratto aquilano definito variante sud, si aggiungerebbe a quello, anch'esso contestato «perché ha peggiorato le situazione rispetto al vecchio tracciato», realizzato fino a Navelli, nell'ambito della strategia per migliorare il collegamento tra L'Aquila e Pescara. Secondo i rappresentanti della due frazioni più colpite dal sisma del 6 aprile 2009, la nuova strada sconvolgerebbe completamente il territorio, con la nuova strada a ridosso del centro abitato, «viadotti costruiti sopra le abitazioni, mega rotatorie a deturpare la morfologia dei piccoli borghi e addirittura il paradosso di dover abbattere l'unica casa che ha resistito al terremoto».

Viene chiesta in particolare una modifica per rendere il progetto meno impattante e più funzionale al decongestionamento del traffico dell'intera zona, mettendo inoltre in connessione il nucleo artigianale e commerciale di Bazzano con quelli di Fossa, San Demetrio, Poggio Picenze e Barisciano, un aspetto assolutamente non contemplato nella proposta dell'Anas che è al vaglio dell'Ufficio per la valutazione dell'Impatto ambientale della Regione che si riunirà il prossimo 25 ottobre.

Per Vincenzo Angelone, presidente della Pro loco di Onna, «sarebbe un'opera devastante per il nostro paese, capiamo che c'é bisogno di un ammodernamento delle infrastrutture, ma questa strada rischia di isolarci e renderci una 'riserva indiana', non più appetibile per nessuno. Per non parlare del forte impatto ambientale che il nuovo tratto di strada avrebbe». Per Sara Cecala dell'associazione "San Gregorio rinasce", «il progetto, così come concepito, non solo non servirà allo smaltimento e alla velocizzazione del traffico sulla Statale 17 nel tratto interessato, ma produrrà danni irreparabili per le nostre frazioni».

«La nostra non è una mera contrapposizione alla proposta dell'Anas», aveva già spiegato il sindaco di Poggio Picenze. «Quello che diciamo è che bisogna realizzare un progetto strategico senza penalizzare il paese. La Statale 17 attraversa il paese di Poggio Picenze quindi ogni tipo di intervento è sempre impattante - ha detto ancora il sindaco - Lungo la strada, che passa per il centro abitato, dovrebbero essere realizzate barriere acustiche, che avrebbero un impatto ambientale molto negativo».

 24/10/2011 10.19

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BLOCCARONO A24, CIALENTE E PEZZOPANE TRA I 15 INDAGATI 

Intanto il pm Simonetta Ciccarelli ha chiuso le indagini preliminari nell ambito della manifestazione che si è svolta nel mese di giugno dello scorso anno Sos L Aquila ed ha contestato a 15 persone il reato di interruzione di pubblico servizio per avere occupato per circa 800 metri insieme a 4mila manifestanti, il tratto autostradale tra i caselli dell Aquila Est-Tornimparte per circa due ore .

Si tratta del sindaco dell Aquila, Massimo Cialente, dell' assessore comunale ed ex presidente della Provincia dell Aquila, Stefania Pezzopane, del consigliere provinciale Lucia Pandolfi, dell'onorevole Giovanni Lolli, del presidente del Consiglio comunale Carlo Benedetti. Insieme a loro figurano Antonio Congeduti, Stefano Frezza, Paolo Alloggia, Sara Vegni, Anna Lucia Bonanni, Alessandro Tettamanti, Alberto Francesco De Matteis, Vito Albano, Gian Luca Totani e Gioacchino Giuliani, questi ultimi rappresentanti dei comitati cittadini e del Comitato 3.32. Ora gli indagati hanno 20 giorni di tempo per essere interrogati, per chiedere ulteriori approfondimenti oppure per presentare delle memorie difensive. La manifestazione era stata organizzata per sollecitare il Governo a sospendere il pagamento delle tasse e chiedere sostegno all economia dell Aquila, ed aveva visto la partecipazione di 20 mila persone.

Quella estate fu particolarmente movimentata per gli aquilani. Qualche settimana dopo ci fu la grande manifestazione romana dove alcuni cittadinirimediarono anche le manganellate da parte delle forze dell'ordine.

24/10/2011 10.45