Post terremoto, negli ultimi 20 mesi spesi 1,8 miliardi di euro

Alessandro Biancardi

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Post terremoto, negli ultimi 20 mesi spesi 1,8 miliardi di euro
QUANTO COSTA LA RICOSTRUZIONE. L'AQUILA. Qualcuno sostiene che a L'Aquila sia stato fatto ancora troppo poco e che la ricostruzione stenti. Ma dal febbraio del 2010 sono già stati spesi più di 1,8 miliardi di euro.IL SONDAGGIO SU FB: RICOSTRUZIONE SUCCESSO O FALLIMENTO?

Ci sono al momento 1,631 miliardi ancora disponibili, stando alle cifre fornite dal Commissario delegato per la Ricostruzione. Soldi che aspettano di essere spesi per far ripartire la città e per rimettere in moto una provincia ancora paralizzata in questo post sisma che va avanti da 30 mesi.

Per la ricostruzione pubblica e privata sono già stati impiegati 488 milioni di euro. 618 milioni di euro sono invece serviti per sostenere l'emergenza. Tra questi ultimi nell'ultimo mese sono stati liquidati 330.968 euro ad hotel e strutture ricettive, 60.840 euro per spettanze per prestazioni professionali, rimborsi spese e contributi. 20 milioni di euro sono stati girati al Comune dell'Aquila per «interventi di ripristino unità immobiliari A,B,C,E». Altri 5 milioni sempre al Comune aquilano quale «importo dovuto per l'acquisto di abitazione equivalente all'abitazione principale distrutta dal terremoto». 778 milioni è l'importo concesso da Cassa Depositi e Prestiti per la ricostruzione degli edifici privati.

La struttura di gestione dell'emergenza solo nel mese di settembre ha trasferito oltre 15,7 milioni di euro: 6,9 milioni sono andati agli enti locali per assicurare la stabilità dell'equilibrio finanziario, 1,6 milioni di euro per i rimborsi alle attività produttive. La maggior parte è finita nelle casse del Comune aquilano che a sua volta le ha ridistribuite (1,5 milioni) e una piccolissima parte al Comune di Rocca di Cambio (136.316 euro).

Altri 2,4 milioni sono serviti per il rimborso delle spese legate all'emergenza, mentre oltre 4,6 milioni sono stati girati al Comune dell'Aquila per il contributo di autonoma sistemazione del luglio scorso. Una cifra pesante che forse meglio di tutte chiarisce la necessità di partire in fretta con la ricostruzione pesante: solo il ritorno degli aquilani nelle proprie abitazioni riuscirà ad abbattere così i costi dell'assistenza.

Altri 8,5 milioni sono destinati ai Comuni per assicurare l'accessibilità, la funzionalità e la messa in sicurezza delle strutture cimiteriali danneggiate dal sisma.

Ne beneficeranno i comuni di Brittoli (344.687 euro), Castel Del Monte (16 mila euro), Castelvecchio Calvisio (93.633 euro), Castelvecchio Subequo (240 mila euro), Cocullo (400 mila euro), Fontecchio (186.640 euro), Fossa (400 mila euro), L'Aquila (5 milioni), Navelli (400 mila euro), Pizzoli (295.062 euro), Sant'Eusanio Forconese (400 mila euro), Villa Sant'Angelo (400 mila euro).  

 21/10/2011 9.29

 

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