Barisciano, cittadini chiedono aiuto. Speranza: «ignorata raccolta firme»

Alessandro Biancardi

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BARISCIANO. «Ogni giorno è sempre più difficile dialogare con l’amministrazione di Barisciano».

A denunciarlo è Antonio Speranza, consigliere comunale di Barisciano, dopo che cittadini ed imprenditori della zona hanno fatto appello al sindaco incassando silenzi e nulla di fatto.

«E' recente», spiega Speranza, «l'ultima raccolta firme degli abitanti del villaggio Map di Picenze che chiedevano all'amministrazione di attivarsi per risolvere gli svariati problemi che mettono in ginocchio soprattutto gli anziani».

Si tratta del completamento della di una strada, secondo Speranza, «che probabilmente dovrebbe trovare naturale uscita e ricongiungimento sulla viabilità parallela a valle e che invece è rimasta una strada chiusa molto stretta per la maggior parte e che fino ad oggi ha procurato, oltre ai disagi, anche danni a svariate autovetture in quanto i conducenti, per uscire dal "vicolo", sono costretti a cimentarsi in complicate quanto improbabili manovre».

Ma, la richiesta ancora più importante, visto l'inverno alle porte, «riguarda l'installazione di un vero impianto di riscaldamento e dell'acqua calda all'interno delle casette di legno donate dalla De Agostini e destinate agli anziani di Picenze».

«Ad oggi», dice il consigliere,«gli ospiti devono accontentarsi di un termoconvettore che risulta poco efficace con le temperature invernali che caratterizzano il nostro territorio e di un boiler dal 15 litri. Nel mese di febbraio poi tutti gli imprenditori della zona, esasperati dallo stato di degrado ed abbandono delle urbanizzazioni che l'amministrazione ha iniziato e mai ultimato oltre 6 anni fa, sottoscrivono una lettera con cui segnalano il disagio a cui sono sottoposti da ormai troppo tempo chiedendo nel contempo lumi su tempi e modalità di ultimazione delle opere già finanziate ma mai ultimate».

Anche in questo caso, come nel primo, le richieste sarebbero rimaste inascoltate. «Il silenzio e la latitanza», conclude Speranza, «che il sindaco e gli assessori competenti propongono come risposta a queste più che legittime istanze la dice lunga sulla capacità gestionale di questa amministrazione ed ancora una volta denota l'abissale distanza tra le necessità e le aspettative dei cittadini e l'azione politica attuata da questa maggioranza. Probabilmente tra circa tre anni, in occasione delle prossime elezioni comunali, qualcosa potrà muoversi, almeno a parole, come al solito. E' infatti uso di questa maggioranza intervenire o meglio promettere di farlo con dettagliati programmi elettorali, fino ad oggi mai attuati e rimasti lettera morta, solo quando c'è l'esigenza impellente di acquisire voti».

m.b. 17/10/2011 12.12