Terremoto: cittadini e imprese denunciano blocco pratiche E

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Cittadini, progettisti e imprenditori denunciano il blocco totale della pratiche relative al recupero di condomini fuori dal centro storico classificati E.

In particolare, si punta il dito sul fatto che segnano il passo anche quelle pratiche presentate prima del 31 agosto scorso che secondo quanto annunciato dalla governance della ricostruzione hanno diritto all'attivazione dell'iter autorizzativo propedeutico all'inizio dei lavori.

Secondo i denuncianti sul banco degli imputato c'é la società Fintecna, che insieme a Reluis e Cineas è responsabile dell'esame tecnico e amministrativo delle pratiche. «Fintecnca - tuonano cittadini, progettisti ed imprenditori,- sta bloccando anche le pratiche per le E che sono state presentate prima del 31 agosto. L'iter si stoppa al momento in cui il progettista presenta le integrazioni e i chiarimenti richiesti da Cineas e Reluis alla stessa Fintecna che, contrariamente a quanto stabilito dalla governance, attribuisce a tutta la documentazione la data delle integrazioni, per cui l'esame slitta come se la pratica fosse stata presentata dopo il 31 agosto. Si parla di gennaio febbraio - continuano i denuncianti - con i lavori che partiranno tra aprile e maggio. Nonostante questi progetti siano pronti da mesi con la conseguenza che sono bloccati anche diversi milioni di euro. E poi la governance si lamenta del fatto che i fondi non vengono spesi. Questa è la dimostrazione che la ricostruzione é bloccata per la burocrazia e non per volontà di cittadini, imprese e progettisti».

Secondo una stima sono 7mila i progetti presentati al vaglio della filiera autorizzativa con una media di ritardo di sei mesi.

Intanto ieri il coordinatore della Struttura tecnica di Missione Gaetano Fontana ha incontrato, all'Aquila, 40 sindaci del cosiddetto Cratere che sono nella fase che Fontana definisce «preliminare» del programma di interventi finanziati dal Decreto n 64. «A tale proposito - dice Fontana - manderemo immediatamente un file che i comuni dovranno compilare e inviare alla Struttura nel giro di una settimana, con l'indicazione delle macro sezioni di intervento, così da poter monitorare le fasi di stallo». Momenti di stop che i sindaci presenti non tardano ad imputare alla carenza di personale tecnico. «Le debolezze strutturali dei comuni sono oggettive - dice Fontana - per questo la struttura lavora costantemente per dare suggerimenti utili alla velocizzazione del processo e mettersi a disposizione, ove richiesto, anche nella fase del 'passaggio all'attuazioné, momento spesso di irrigidimento burocratico e causa principale della dilatazione dei tempi».

A tale proposito, come annunciato nel corso della riunione odierna, la Stm metterà a disposizione dei sindaci un documento di indirizzi per l'azione. Allegati al documento ci sono tre modelli di atti: "Capitolato d'appalto"; "Disciplinare di Gara"; "Preliminare alla progettazione definitiva, requisiti tecnici prestazionali", che come precisa il Coordinatore della Stm, «sono a supporto dell'attività degli amministratori per accelerare i tempi della ricostruzione e trasformare gli impegni programmatici in impegni effettivi».

 14/10/2011 9.46