Cialente scrive a Berlusconi: «non ho lasciato per Cicchetti. C'è troppo caos»

Alessandro Biancardi

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*RITARDI RICOSTRUZIONE, LOMBARDI: «COLPA DEL SINDACO»

L'AQUILA. Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente ha scritto una lettera in risposta al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi riguardo alle sue dimissioni da vice commissario alla ricostruzione.

«Mi permetto anzitutto di sgombrare il campo da qualsiasi equivoco. In questi lunghissimi e terribili mesi – scrive Cialente -  non c’è stato un momento nel quale io abbia anteposto qualsiasi logica di appartenenza politica o ideologica, o di ricerca di mia stupida visibilità personale, nei confronti del Governo, della Protezione Civile, di altre istituzioni o di qualsiasi forza politica».

Il sindaco, che ha ribadito la propria “lealtà istituzionale”, sul perché delle sue dimissioni ricorda che  «non sono dovute certo alla persona del dottor Antonio Cicchetti, aquilano che conosco da anni, né perché io mi potessi sentire sminuito in chissà quale ruolo, nel vedermi affiancato nella struttura commissariale. Le mie dimissioni sono un segnale di allarme, per una situazione che, ribadisco, vedo molto confusa».  

«Abbiamo avuto – si legge ancora nella nota - una prima fase nella quale si è lavorato molto e che si è conclusa il 29 gennaio, quando, alla sua presenza, ci fu il passaggio delle consegne. Proprio alla luce della mia esperienza nella Dicomac compresi ben presto che avevamo bisogno di alcune figure tecniche e, d’accordo con il presidente Chiodi, chiesi al capo dipartimento, dottor Bertolaso, e al suo vice, Gabrielli, di sostenerci in una fase di transizione. Questo Le dimostra l’assoluta assenza, da parte mia, di retropensieri, circa ruoli o rischi di diminutio, ma la mia ferma volontà di perseguire esclusivamente obiettivi utili al cratere. Purtroppo, non so perché, questa mia richiesta non ha avuto seguito e la situazione si è sempre più andata aggravando». 

Cialente ricorda i ritardi nella firma dell’ordinanza per le abitazioni in categoria E, la carenza di risorse umane nel Provveditorato alle Opere Pubbliche, soggetto attuatore della ricostruzione, e  il chiarimento circa la natura, indennizzo o contributo, del finanziamento per la ricostruzione che, scrive il sindaco, «si va chiarendo solo in questi giorni, grazie all’impegno dell’onorevole Gianni Letta, generoso ed attento alle problematiche aquilane». Il sindaco sottolinea che i ritardi nella ricostruzione comportano che «ogni mese si spendano milioni di euro (solo nel mese di maggio 10 milioni e mezzo) per il contributo di autonoma sistemazione, più altri milioni per gli alberghi».

«Ecco allora – prosegue il sindaco -  che il problema non è quello di avere un altro vice commissario, fra l’altro privo di specifica delega, ma è quello di cambiare il modo di affrontare questa situazione», sottolineando che  come «vice commissario alla ricostruzione sono stato tenuto ai margini, mentre ero del tutto assorbito, con l’intera struttura comunale, nel gestire il difficile e complesso compito dell’assistenza alla popolazione».

Il sindaco torna quindi sull’emergenza economica e sociale, «che – scrive Cialente - nasce dalla distruzione delle fabbriche, con conseguente perdita di posti di lavoro, e che credo sia in gran parte causa del crollo del Pil in Abruzzo e dell’impressionante aumento della disoccupazione e della cassa integrazione nell’area del cratere. Ricordo – scrive ancora Cialente al premier - quando, la sera del 29 gennaio, lei diede un appuntamento a me, al Commissario Chiodi e agli altri sindaci del cratere, per la settimana successiva, allo scopo di confrontarci sull’emergenza economica e occupazionale. Da allora, caro Presidente, la situazione si è aggravata e quell’incontro è ancora più urgente. Il Comune dell’Aquila è pronto con le sue proposte, come tutti quelli del cratere, per fare questo incontro con lei e con i titolari dei competenti dicasteri, magari anche qui all’Aquila, dove ci piacerebbe che Lei tornasse. Nel confermarle dunque tutto il mio impegno, ormai ragione di vita, qualunque sarà il mio futuro ruolo, dentro o fuori le istituzioni, le scrivo con estrema sincerità e con la lealtà di sempre, certo che lei vorrà comprendere le mie posizioni. Affrontare la ricostruzione di una città moderna – conclude il sindaco - farà di questo sforzo collettivo un momento di orgoglio nazionale, nel quale questo Paese possa mostrare al mondo i suoi saperi, il suo saper fare, le proprie capacità tecnologiche, industriali che sempre riposano su secoli di storia e cultura».

02/10/2010 10.31

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RITARDI RICOSTRUZIONE, LOMBARDI: «COLPA DEL SINDACO»

 L'AQUILA. «Se la ricostruzione è ferma è perché manca progettualità». Il presidente della V commissione Garanzia e controllo del Comune dell'Aquila, Enzo Lombardi, attribuisce al sindaco, Massimo Cialente, gran parte delle responsabilità dei ritardi. «Cosa ha fatto Cialente - ha chiesto - nelle vesti sia di vice commissario alla Ricostruzione sia di sindaco? Nulla a parte due masterplan, quello di piazza D'Armi e quello del Parco del Sole, che fanno rabbrividire perché completamente scollegati dal contesto complessivo». Lombardi ha denunciato poi l'approvazione, da parte della sola Giunta comunale, del Piano strategico, con la delibera n. 58 del 28 giugno 2010.

«Il piano doveva essere sottoposto all'attenzione del Consiglio - ha spiegato - ma hanno preferito giungere velocemente all'approvazione tramite la giunta e liquidare i professionisti che hanno realizzato lo studio tecnico».

Numerose critiche Lombardi le ha poi rivolte alle 'Linee di indirizzo strategico per la ripianificazione del territorio', il documento realizzato dalla Struttura tecnica di missione, «un malloppo - ha detto - di difficile consultazione e dai contenuti non originali».

Intanto il commissario delegato, Gianni Chiodi ha disposto oggi il trasferimento di ulteriori 42,4 milioni di fondi per l'emergenza e per la ricostruzione.

In particolare - informa una nota - ha sottoscritto ordinativi di pagamento destinati alle strutture ricettive alberghiere per un totale di 1 milione di euro; 16 milioni di euro sono destinati ai Comuni per il pagamento dei contributi diretti per la ricostruzione privata delle case B, C e E e 12 milioni sono destinati al Provveditorato per le Opere Pubbliche.

Inoltre, il Commissario ha disposto il trasferimento di ulteriori fondi, per complessivi 13,4 milioni, ripartiti in favore dei Comuni delle province dell'L'Aquila, Teramo e Pescara, che hanno istruito positivamente le domande. Di questo importo, 12 milioni sono stati trasfetriti al Comune dell'Aquila, a fronte di 1.576 domande istruite positivamente, risultanti da un elenco inviato alla competente Area Amministrativa della Struttura Commissariale. Le successive erogazioni di fondi potranno avvenire quando il Comune avrà trasmesso la documentazione. Gli importi vengono erogati per intero e non a titolo di acconto. Il Commissario si riserva di rendere noto, nei prossimi giorni, l'elenco nominativo dei singoli beneficiari degli indennizzi sino ad oggi erogati.

Un'interrogazione urgente al sindaco dell'Aquila finalizzata a disciplinare il comodato d'uso degli alloggi del Progetto Case e Map per chi, prima del terremoto aveva la casa in affitto, sarà presentata invece dal consigliere comunale Giuseppe Bernardi (Sinistra per L'Aquila). «Appare necessario, doveroso e urgente - si leggge tra le premesse - l'applicazione di un canone di affitto ai beneficiari di alloggio temporaneo e sostitutivo che erano in affitto prima del sisma e di una quota condominiale a tutti gli assegnatari di Case e Mpa, anche nell'interesse degli alloggiati».

«Sinistra per L'Aquila - spiega Berardi - sta avviando un percorso normativo approvato dal consiglio comunale per disciplinare il comodato d'uso degli alloggi antisismici, ad un anno dalle prime assegnazioni».

L'interrogazione suggerisce canononi di affitto pari a 5 euro al metro quadro e 0,4 euro come quota condominiale. «Così facendo - ha aggiunto Bernardi - siamo in grado di reperire introiti annui superiori a 5milioni necessari per garantire servizi di manutenzione e trasporti urbani attraverso il potenziamento del servizio dell'Ama».

 02/10/2010 10.32