Appello per L’Aquila, i cittadini rivogliono la loro città

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. «Ricostruire senza pensare è un errore, il più grande. E purtroppo sta accadendo».*«URGENTE MANUTENZIONE PUNTELLAMENTI»IL SONDAGGIO SU FB: RICOSTRUZIONE SUCCESSO O FALLIMENTO?

Comincia così il lungo appello per L’Aquila redatto da alcuni cittadini e rivolto a giovani, attivisti, politici 

Il documento che già conta numerosi firmatari vuole essere una sorta di manifesto programmatico in vista delle prossime elezioni comunali. Il messaggio, gridato a chiare lettere, è chiaro: ricostruire L’Aquila, «proposito finora tradito dalla classe dirigente e dalle istituzioni», dicono i firmatari, «ma anche lanciare un intento politico: la costituzione di liste che scelgano un candidato sindaco a capo di una coalizione civica».

IL PROGETTO

«Le istituzioni, di qualsiasi livello», si legge nel documento, «non sono state in grado, in oltre due anni, di indicare un’idea di città, un progetto capace di immaginare quale sarà il nostro modo di produrre, di consumare, di spostarci, di abitare, di comunicare, di divertirci e socializzare. Insomma di essere». E’da questa sentire comune, dal desiderio  di non perdersi d’animo di raccogliere le energie e lottare per riprendere il controllo della città, che nasce il progetto.

«Senza un’idea di futuro credibile», recita  infatti il testo, «e ambizioso del quale sentirci parte, col passare del tempo, si faranno inevitabilmente sempre più strada sfiducia e tendenza a cercare altrove nuove possibilità per noi e per i nostri figli. La ricostruzione doveva partire dalla ricomposizione del tessuto sociale e da una comunità capace di far fronte all’emergenza, alle scellerate speculazioni di quelli che quella notte ridevano alle vetrine mediatiche “de L’Aquila ricostruita”, ai commissariamenti e relativi rimpalli di responsabilità. L’obiettivo delle mobilitazioni, dalle prime assemblee nelle tendopoli e negli alberghi fino alle grandi manifestazioni de L’Aquila e di Roma, è stato anche quello di aggregare una comunità coesa e solidale».

IL MESSAGGIO POLITICO

Ribaltare il gioco ed il potere consolidato non è facile, secondo gli aquilani. Per cavalcare l’onda, quindi, «è necessario che l’intera comunità si senta partecipe di una sfida, ogni cittadina e cittadino si assuma le proprie responsabilità e si riappropri del diritto a costruirsi una vita degna. E può farlo in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno attraverso la presentazione di una coalizione di più liste civiche che autonomamente scelgano e sostengano un’unica candidata o candidato sindaco fuori dagli schieramenti dei partiti».

Il raggiungimento del traguardo, secondo i firmatari del documento, «sarà possibile solo  attraverso strategie rivolte al futuro, non in base a quelle del “tirare a campare” grazie all’afflusso di denaro pubblico per poi ritrovarsi nulla in mano. Il punto di partenza», conclude  il documento, «sono il territorio, il dinamismo imprenditoriale, la produzione culturale, quella scientifica e la sperimentazione creativa, mentre le risorse più preziose sono i ragazzi e le ragazze aquilane».

13/10/2011 9.20

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«URGENTE MANUTENZIONE PUNTELLAMENTI»

L'AQUILA. «Bisogna attivare con urgenza verifiche e controlli sui puntellamenti installati negli edifici pubblici e non del centro storico dell'Aquila. Senza la manutenzione non rispondono più ai requisiti di sicurezza». A lanciare nuovamente l'allarme è il vice commissario per i Beni Culturali Luciano Marchetti, che per la seconda volta nel giro di qualche mese si rivolge al Comune dell'Aquila. Il nuovo intervento di Marchetti cade in un momento nel quale in centro storico, in alcune serate, si registra la presenza di un gran numero di persone, soprattutto giovani, che frequentano i locali che hanno riaperto. «Continuando a non fare controlli ed a non intervenire nei casi critici si abbassa il livello di sicurezza - spiega ancora Marchetti -, i puntellamenti non sono eterni, vanno assolutamente manutenuti , a maggior ragione dopo oltre un anno dalla loro realizzazione».

Secondo il vice commissario, «bisogna intervenire subito considerando che i puntellamenti sono stati esposti al freddo e al caldo e quindi potrebbero non essere efficaci come all'inizio». «La sicurezza è legata alla manutenzione, non farla comporta rischi. Non voglio fare allarmismi, ma si deve stare attenti innanzitutto assumendosi la responsabilità dei controlli. Ho già rivolto l'invito al Comune dell'Aquila ma finora - conclude Marchetti - nulla è stato fatto. I puntellamenti nel centro storico dell'Aquila hanno avuto ingenti costi e, soprattutto nel periodo dell'emergenza, sono stati affidati alle imprese con incarichi diretti».

Intanto Legambiente Abruzzo Beni Culturali ha organizzato delle giornate di incontro tra gli aquilani del progetto C.a.s.e. e i volontari che, nei mesi immediatamente successivi al terremoto, sono stati impegnati nelle operazioni di recupero, messa in sicurezza e primo intervento di restauro delle preziose opere d’arte dell’Aquila e dei paesi del cratere.

Durante questi incontri i volontari mostreranno il loro lavoro di recupero con simulazioni d’intervento, affrontando le problematiche diverse cui hanno dovuto far fronte durante la fase di emergenza, coinvolgendo attivamente quanti parteciperanno alla dimostrazione.  Sarà possibile partecipare alle dimostrazioni gratuite a partire da domenica 23 ottobre (e non più dal 16, come riportato sui primi volantini in distribuzione a L’Aquila), per le successive 5 domeniche. Saranno coinvolti i 19 progetti C.a.s.e. 

Ecco il calendario degli incontri: domenica 23 ottobre: Coppito 3 – Pagliare; domenica 30 ottobre: Arischia – Cese; domenica 6 novembre: Roio 2; domenica 13 novembre: Bazzano – Gignano; domenica 20 novembre: Paganica 2 - Assergi 2; domenica 27 novembre: S. Antonio – Collebrincioni.

13/10/2011 9.22