L’Aquila, dopo la "cricca" sulle scuole arriva il super protocollo

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Un protocollo per garantire la sicurezza nelle scuole aquilane. Supervisore il commissario straordinario per la ricostruzione.

L’AQUILA. Un protocollo per garantire la sicurezza nelle scuole aquilane. Supervisore il commissario straordinario per la ricostruzione.

ReLuiss e il Dipartimento di Geotecnologie dell’Università "G. D'Annunzio" «garantiscono la sicurezza sismica», l'Unicef i diritti dell'infanzia, la Fish l'abbattimento delle barriere architettoniche, la Sip la salute dei bambini e il Wwf l'ecosostenibilità degli interventi. Per presentare il lavoro svolto da queste organizzazioni, presso la sala Verde di palazzo Chigi, il Commissario delegato per la Ricostruzione Gianni Chiodi firmerà le convenzioni  alla presenza del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Gianni Letta e della direttrice dell’Ufficio Scolastico regionale Giovanna Boda.

   I protocolli d’intesa sono preliminari rispetto alla redazione dei progetti per gli interventi previsti dal piano "Scuole d'Abruzzo - il futuro in sicurezza". Il piano straordinario per la messa in sicurezza e la ricostruzione degli edifici scolastici della Regione Abruzzo prevede un investimento di 221 milioni per mettere in sicurezza 213 scuole in 102 Comuni.

Dopo il lavoro svolto dalle organizzazioni partner di “Scuole d’Abruzzo”, gli edifici «saranno messi in sicurezza o ricostruiti rispettando i migliori standard qualitativi». I protocolli d’intesa sono finalizzati a garantire la qualità delle opere. Per questo i soggetti attuatori dovranno recepire le indicazioni descritte e i progetti dovranno rispettare le linee guida in essi contenuti.

«Con i 226 milioni di euro», ha detto Chiodi, «e con le altre risorse per la ricostruzione, al termine degli interventi le scuole d’Abruzzo, all’interno del cratere e nelle zone sismiche a più alto rischio, saranno le più sicure d’Italia: la tranquillità e la sicurezza dei nostri figli saranno garantite da questo piano che non ha pari nella storia d’Abruzzo e che comporterà uno sforzo organizzativo di straordinarie proporzioni».

«I pediatri della Sip  (Società Italiana di Pediatra) contribuiscono con le indicazioni che provengono dalle loro conoscenze scientifiche a migliorare l’ambiente e l’apprendimento scolastico», ha aggiunto Chiodi, «grazie all’impegno delle Fish (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap), finalmente le scuole abruzzesi non avranno barriere architettoniche di nessun genere (motorie, sensitive, tattili, uditive, ecc.). Grazie al WWF Italia queste scuole saranno rispettose dell’ambiente circostante. Inoltre i soggetti attuatori avranno informazioni da parte di Digat (Dipartimento di Geotecnologie per l'Ambiente e il Territorio dell’Università di Chieti) e Reluis (Rete di Laboratori Universali di Ingegneria Sismica) circa il sottosuolo ed il comportamento in caso di sisma. Infine l’azione dell’Unicef Italia entrerà nel vivo quando sarà avviata l’attività scolastica vera e propria: i volontari di questa organizzazione si impegneranno a diffondere la convenzione dei diritti dell’infanzia e i nove passi verso una “scuola amica. A questo punto, i Sindaci e i presidenti delle Province, individuati dal decreto commissariale n. 61 quali soggetti attuatori, hanno a disposizione tutti gli strumenti per progettare, rispettando i protocolli firmati oggi, gli interventi previsti dal piano "Scuole d'Abruzzo - il futuro in sicurezza"».

I protocolli d’intesa firmati oggi sono finalizzati «a garantire la qualità delle opere». Una iniziativa importante di cui si sentiva il bisogno visto che anche sulle scuole e la loro ricostruzione dopo il terremoto si è allungata la tetra ombra della cricca. E’ emerso da alcune indagini infatti che l’ingegnere già arrestato nell’ambito dell’inchiesta pescarese Mare-Monti, Carlo Strassil, avesse puntato proprio la ristrutturazione delle scuole ma pare che i lavoro fosse troppo per cui si abbreviava la procedura amministrativa risparmiando sui certificati di agibilità che –secondo la procura- venivano redatti a tavolino senza effettivi controllo sul posto. 

Ulteriore dettaglio: per la procura anche la gara d’appalto venne pilotata.

12/10/2011 17.20

 

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