Restituzione tasse, i poliziotti cominciano a pagare

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Mentre la politica, di maggioranza e di opposizione, discute sulla certezza o sulla infondatezza della proroga i poliziotti aquilani cominciano a pagare.

La situazione è insostenibile ed oltre al danno c'è il sapore delle beffa. La denuncia arriva da Santino Li Calzi del Coisp L'Aquila: il rimborso di quanto dovuto può avvenire, secondo le indicazioni, per proprio conto o tramite sostituto d’imposta; il rimborso dovrà avvenire obbligatoriamente entro il mese di dicembre 2020; la rateizzazione è stata prevista in massimo 120 rate a decorrere dal mese di novembre 2011.

Le 10 rate scadute (1 gennaio – 31 ottobre 2011) dovranno essere versate entro il 16 dicembre.

Ma mentre gli aquilani aspettano di sapere come comportarsi, per i poliziotti c'è decisamente poco tempo per aspettare. Per le rate che scadono tra il 1° gennaio 2011 e il 31 ottobre 2011 saranno trattenute in un’unica soluzione sul cedolino stipendiale del mese di novembre 2011 «al fine di consentire il versamento delle stesse entro il termine stabilito, ovvero il 16 dicembre 2011».

Ma il Coisp protesta e ha subito chiesto al prefetto ed al questore di attivarsi affinché non si proceda, almeno nell’immediato, ad alcuna trattenuta sullo stipendio dei poliziotti.

Secondo quanto dichiara Li Calzi, infatti, i poliziotti vorrebbero attendere che il Governo emani l’agognata  norma che consenta l’ulteriore proroga dell’inizio della restituzione delle imposte e la relativa decurtazione al 40% di quanto dovuto (così come risulta dalle dichiarazioni di alcuni autorevoli Politici locali). Infine l'amara precisazione del sindacato: «da un primo conteggio per saldare le rate scadute non basterà lo stipendio di novembre e neanche quello di dicembre».

12/10/2011 10.17