L’Aquila, chiude mensa universitaria. Stop a nuovi pub e ristoranti nel centro storico

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. «Una vergogna» E’ questa la parola “più azzeccata” secondo Lelio De Santis, segretario Idv, per descrivere la chiusura della mensa universitaria della facoltà di Lettere e Filosofia de L’Aquila.

Una decisione già nell’aria da tempo (il commissario dell’Adsu della Regione, D’Ascanio, aveva fatto presente la scarsa economicità di quel servizio promettendo che avrebbe mantenuto il funzionamento della mensa utilizzando gli utili delle altre mense universitarie) e concretizzatasi giorni fa.

E’ stato il preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Di Tommaso, ad annunciare questo strappo «preoccupato per le centinaia di studenti che d’ora in poi dovranno fare a meno di un servizio essenziale per la loro frequenza dignitosa delle lezioni».

«La mensa chiude battenti e nessuno fa nulla», dice De Santis bacchettando le istituzioni, «non ci sono giustificazioni né è tollerabile il punto di vista della Regione che considera il servizio solo dal punto di vista della remunerazione. Il Comune poi non pensi che non sia anche un suo dovere occuparsi dei servizi necessari e di costruire le condizioni migliori per consentire la permanenza in città degli studenti universitari. Mi sarei aspettato un gesto, una telefonata, un’iniziativa del sindaco o di un qualche assessore a difesa dei giovani che vogliono studiare a L’Aquila».

E, il rischio che sempre più studenti abbandonino l’ateneo aquilano,diventando ogni giorno più reale.

«Se si può ancora parlare di una rinascita possibile de L’Aquila», conclude De Santis, «lo si deve anche al fatto che l’università ha retto ed ha mantenuto 25.000 studenti; ostacolare la presenza e gli studi dei giovani universitari significa far male a L’Aquila. Il rischio reale è che gli studenti se ne vadano e che la storica facoltà di Lettere e Filosofia dell’Aquila, anche per la dissennate scelte del Ministro Gelmini, chiuda per sempre».

STOP A NUOVI LOCALI NEL CENTRO STORICO 

Intanto la giunta comunale, su proposta dell’assessore alla Polizia municipale Stefania Pezzopane, ha adottato una delibera con la quale sospende il rilascio di nuove autorizzazioni per locali di pubblica somministrazione, nell’area del centro storico compresa tra piazza Battaglione Alpini (Fontana Luminosa) e l’incrocio tra corso Vittorio Emanuele II, corso Principe Umberto e via San Bernardino (Quattro Cantoni), oltre a piazza Regina Margherita.

«La sospensione, è dovuta a motivi di sicurezza. - ha spiegato l’assessore Stefania Pezzopane - Le aree interessate dal provvedimento sono infatti contigue alla zona rossa e in quest’ambito, oltre alle attività presenti al 6 aprile 2009, sono state autorizzate a rilocalizzarsi altre attività di ristoro e somministrazione, circostanza che ha determinato un incremento della frequentazione soprattutto nelle ore serali e notturne. II Comune si è adoperato e continua quotidianamente ad adoperarsi perché il centro storico riprenda a vivere, tuttavia dobbiamo rilevare che un’ulteriore concentrazione di locali nella stessa zona determinerebbe obiettivi problemi di sicurezza, in particolare nella parte stretta di corso Vittorio Emanuele». 

Una recente riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica  ha infatti  evidenziato gravi problematiche legate alla pubblica incolumità nel caso in cui dovessero essere autorizzate ad aprire nella zona ulteriori attività di somministrazione. «È importante favorire l’aggregazione giovanile e rivitalizzare il cuore della città», continua Pezzopane, «ma è altrettanto importante articolare l’offerta complessiva, spalmando il ventaglio delle attività anche in altre aree del centro storico e differenziandone la tipologia, allo scopo di incentivare la frequentazione anche nelle ore diurne. Questo provvedimento - ha concluso l’assessore alla Polizia municipale - è in linea con le altre disposizioni volte a garantire la pubblica sicurezza e si raccorda con l’ordinanza che vieta la somministrazione di bevande in contenitori di vetro e con il provvedimento che stabilisce la chiusura al traffico veicolare della zona nelle ore serali e notturne durante i fine settimana».

Il provvedimento è valido solo per le nuove richieste e pertanto non riguarda le domande presentate entro il 1 ottobre 2011 e le autorizzazioni già in essere alla data del 6 aprile 2009.

06/10/2011 10.39