Ricostruzione di Onna, la giunta Cialente dice sì

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. La giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessore Pietro Di Stefano, la delibera relativa all’adozione del piano di ricostruzione per la frazione di Onna.

Lo strumento è stato realizzato dallo studio Schaller di Colonia, in collaborazione con lo studio Mar di Venezia, grazie a un finanziamento della Repubblica federale di Germania stanziato per il tramite dell’Ambasciata tedesca a Roma, ed è frutto di un accordo di programma sottoscritto il 6 aprile scorso tra la stessa Ambasciata, il Comune dell’Aquila e l’associazione “Onna Onlus”. Il documento verrà ora trasmesso al Consiglio comunale per l’approvazione definitiva.

«Il lavoro svolto - ha dichiarato l’assessore alla Ricostruzione e Ripianificazione Pietro Di Stefano - ha colto alcuni temi particolarmente significativi per l’amministrazione, legati all’esigenza di provvedere al recupero dell’impianto urbano, delle caratteristiche edilizie e di tessuto sociale, coniugandoli con l’innalzamento dei livelli di sicurezza e della qualità edilizia e delle infrastrutture e promuovendo al contempo misure di riequilibrio ambientale, di rilancio socio economico del borgo e di mantenimento delle relazioni e dei legami con i luoghi. Quella di Onna - ha proseguito Di Stefano - è stata la comunità più colpita dal sisma e pertanto questo provvedimento ha anche un significato particolare, quello cioè di ripartire proprio dal borgo più compromesso e danneggiato dal sisma, al punto di divenire un simbolo della devastazione».
Il piano, come si legge in delibera, contiene «la proposta di recupero e ricostruzione del nucleo storico di Onna, con la relativa analisi dello stato dei luoghi, l’individuazione degli interventi edilizi e urbanistici, le modalità di attuazione, la stima dei costi e le misure di rilancio socio economico». È presente inoltre un’ipotesi complessiva di ripianificazione del territorio che definisce «le strategie per il recupero e la valorizzazione dei suoi elementi di qualità, quali la razionalizzazione dell’uso delle risorse, l’efficienza della rete dei servizi e del patrimonio privato e pubblico esistente, individuando contestualmente gli elementi di criticità, come il degrado del fiume, il traffico veicolare sulla strada statale 17 e la pressione ambientale dell’area industriale e artigianale, ai fini di definire le prospettive di miglioramento».

UN ORATORIO DA 200 METRI QUADRATI

Successivamente, la giunta comunale ha deliberato la trasmissione al Consiglio di due provvedimenti di materia urbanistica proposti dall’assessore Roberto Riga,.
La prima delibera riguarda la realizzazione di un edificio, a cura dell’Opera Salesiana “San Giovanni Bosco”, da adibire a servizi. Il progetto, che prevede la realizzazione di una struttura di circa 200 metri quadri su un solo piano, insiste su un’area di proprietà della stessa Opera Salesiana sita tra il Viale Don Bosco e le antiche mura civiche.
«L’oratorio Salesiano è nato nel 1932 - ha dichiarato l’assessore Riga – e ha rappresentato da sempre una tappa quasi obbligata dell’adolescenza degli aquilani. Soprattutto dopo il sisma - ha proseguito Riga - con la perdita dei quotidiani punti di ritrovo e di aggregazione dei giovani, l’Oratorio può aiutare a superare questo momento di criticità per la comunità aquilana, svolgendo anche un’azione preventiva rispetto al disagio giovanile».
La seconda delibera è invece relativa alla proposta di localizzazione, a cura della società Gea, di un programma costruttivo da attuare nell’area Peep (Piani di edilizia economico popolare) di Genzano di Sassa. Il programma costruttivo prevede la realizzazione di quattro fabbricati, due per complessivi dodici alloggi e altri due per quattordici, oltre a un edificio a schiera per quattro alloggi. Il progetto prevede inoltre la realizzazione della viabilità secondaria, di un parcheggio pubblico di 955 metri quadri e di uno spazio a verde pubblico di mille e 350 metri quadri.
La giunta ha inoltre approvato il sostegno alla proposta dell’Associazione Nazionale Alpini, sezione “Abruzzi” , per la candidatura della città dell’Aquila ad opsitare l’Adunata Nazionale alpini del 2014.
«La manifestazione – ha commentato Riga - costituirebbe per la comunità aquilana un’occasione di commemorazione dei valori di solidarietà e appartenenza alla Nazione. L’Aquila potrebbe inoltre esprimere la sua riconoscenza a tutte le Sezioni dell’Associazione Nazionale Alpini per il lavoro svolto durante la fase di emergenza post sisma. E’ un evento – ha concluso l’assessore - che si coniuga perfettamente con le finalità dell’Amministrazione comunale di promuovere l’immagine della città».

05/10/2011 10.14