A L’Aquila "Antenne della memoria" in ricordo delle vittime della mafia e del terremoto

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Legalità e memoria. Saranno questi i temi affrontati durante l’evento ''Antenne di memoria'', un progetto che si svolgerà a L’Aquila dal 5 al 9 ottobre.

L’evento, presentato dal Comitato Territoriale Arci L’Aquila, dal circolo culturale Querenzia e Gli Artisti Aquilani con la collaborazione del Comune e Provincia de L’Aquila, del Centro Servizi per il Volontariato della Provincia de L’Aquila e del Teatro Stabile d’Abruzzo, si snoderà in una serie di conferenze, spettacoli, video, storie di mafia e di lotta, di sopraffazione e di memoria.

Un incontro creato anche per avvicinare le giovani generazioni alla legalità e al ricordo delle vittime della malavita e del terremoto. Infatti nel corso della manifestazione sono previsti incontri con le scuole così come un soggiorno di tre giorni a Cinisi, per il “Viaggio della Memoria a casa Badalamenti”.

Tra i partecipanti ci saranno Giovanni Impastato, custode di “Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato” e Claudio La Camera coordinatore del museo della Ndrangheta di Reggio Calabria, oltre ad una nutrita schiera di scolaresche.

Tutto avrà inizio mercoledì 5 ottobre , alle 21.00 presso il circolo Querenzia dove verrà presentato il libro“I Medici della camorra" di Corrado De Rosa, con la partecipazione di Carlo Maria Marchi, pedagogo presso la Casa Circondariale “Le Costarelle”.

Il 6 ottobre alle16.30 toccherà a Giovanni Impastato e Claudio La Camera ricordare, alla “Casa dello Studente”, tutte le giovani vittime del sisma del 6 aprile. Seguirà una conferenza sul tema “Memoria e conoscenza per combattere le mafie”, a cui interverrà Angelo Venti (responsabile del presidio di Libera a L'Aquila).

Nel corso della conferenza verrà proiettato il docufilm “Penombre” di Giusy Utano e Claudio La Camera, in collaborazione con Rai Calabria che mira ad approfondire il senso della giustizia all’indomani di importanti operazioni di repressione della attività della n’drangheta in provincia di Reggio Calabria.

E poi La Casa del Teatro ospiterà lo spettacolo teatrale “Mafie, Sud e resistenza” prodotto dalla Compagnia dei Merli Bianchi in collaborazione con il Museo della n’drangheta, per la regia di Claudio La Camera ed il 7 ottobre, lo spettacolo “Sete”, interpretato da Giulio Votta, un monologo a due voci sulla figura di Leonardo Vitale, primo pentito di mafia assassinato a Palermo il 2 dicembre 1984.

L’appuntamento si concluderà domenica 9 ottobre con una conferenza spettacolo a cura della associazione Teatro Atlante di Palermo nel corso della quale verrà presentata l’attività che essa conduce da diversi anni nei laboratori teatrali per bambini e ragazzi nel quartiere Ballarò-Albergheria, uno dei più “ a rischio” della città.

Così come si potrà assistere a frammenti dello spettacolo “Onora la madre” una nuova produzione della compagnia che affronta il rapporto fra donne e mafia.

03/10/2011 17.18