Stoccaggio macerie, in località Forfona un impianto integrato

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Firmata la convenzione per lo stoccaggio delle macerie.*CENTRO STORICO L’AQUILA, PUBBLICATI GLI AGGREGATI

Il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi ha firmato il Protocollo di intesa con la Provincia dell’Aquila, il Comune di Barisciano e il Comune dell’Aquila finalizzato alla realizzazione del Polo tecnologico pubblico, sito nel comune di Barisciano, per lo stoccaggio provvisorio, trattamento e smaltimento delle macerie derivanti dal crollo degli edifici pubblici e privati, nonché di quelli provenienti dalle attività di demolizione degli edifici danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009. L'impegno delle parti è di trattare il problema della gestione delle macerie con il coinvolgimento di tutti i comuni del cratere. Il protocollo stabilisce di realizzare, in località Forfona, un sistema impiantistico integrato per lo stoccaggio, il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti. Le macerie saranno ricevute e stoccate in un’apposita piattaforma, trattate in un impianto mobile specifico, nelle more della realizzazione di apposito impianto fisso.
Inoltre, i materiali riciclabili derivanti dal trattamento dei rifiuti saranno stoccati in un’apposita piattaforma.
È stata poi individuata, all'interno della medesima discarica, un’area da destinare a discarica dei rifiuti non pericolosi e non altrimenti riciclabili.
Per il supporto alle attività del sito, il Tavolo di coordinamento dei trasporti e viabilità si occuperà degli interventi di ottimizzazione di accesso e di uscita dal sito di Barisciano ed è stato infine istituito un Osservatorio Ambientale. Quest’ultimo avrà il compito di seguire tutte le fasi operative dei lavori di allestimento e gestione del polo, di predisporre relazioni periodiche sullo svolgimento di tutte le fasi ai soggetti firmatari del protocollo e di informare e sensibilizzare la popolazione interessata sulla gestione del polo e sull’utilizzo dei materiali riciclati.

La Camera dei Deputati ha approvato, invece, la disposizione in base alla quale si riconosce la natura di indennizzi, e non di contributi, per i finanziamenti destinati alla ricostruzione.

 

L’annuncio è stato dato dal sindaco dell’Aquila Massimo Cialente in apertura dei lavori del consiglio comunale, convocato per discutere la determinazione in ordine agli equilibri di bilancio.

Le disposizioni del cosiddetto decreto Abruzzo, convertito in legge 24 giugno 2009 si interpretano nel senso che i contributi a fondo perduto destinati alla ricostruzione o riparazione di immobili, sono concessi ai privati o ai condomini costituiti da privati, a titolo di indennizzo dei danni causati dal sisma del 6 aprile 2009 a edifici di proprietà privata.

            All’ordine del giorno del consiglio comunale, riunito in seduta di seconda convocazione all’Emiciclo, sono presenti gli equilibri di bilancio. La delibera riconosce il permanere degli equilibri stessi e dà atto della gestione della spesa corrente in dodicesimi durante gli otto mesi antecedenti l’approvazione del bilancio di previsione e di quella in conto capitale a seguito dell’esecutività dello strumento finanziario. Il deliberato non prevede disavanzo di amministrazione. Per i debiti fuori bilancio eventualmente accertati vengono accantonati 3 milioni 380mila euro per le società partecipate, oltre a ulteriori 8 milioni 600mila euro, per un totale di 11 milioni 900mila euro, frutto dell’avanzo di amministrazione. I debiti fuori bilancio “in itinere”, relativi a parcelle e altre spese, sono pari a 170mila euro. La discussione è attualmente in corso.

Sono prorogati automaticamente, invece, i contratti di comodato sottoscritti da coloro che hanno ottenuto l'alloggio del progetto Case e scaduti o in scadenza.

Lo precisa la funzione Assistenza alla popolazione della Sge, in considerazione del fatto che e' trascorso un anno dalla sottoscrizione dei contratti per l'assegnazione dei primi appartamenti antisismici e che il comodato, per l'appunto, ha un anno di validita' e che, come e' scritto nei contratti medesimi, che prevedono la rinnovabilita' fino alla permanenza dei requisiti. La possibilita' di rimanere negli alloggi e' dunque subordinata alla presenza dei requisiti che hanno portato all'assegnazione degli stessi (circostanza valida non solo per il progetto Case, ma anche per i Map e per il Fondo immobiliare), e cioe' avere l'abitazione principale classificata E, F oppure situata ancora in zona rossa. Pertanto, coloro che, dopo l'assegnazione di un alloggio Case, Map o del Fondo, abbiano avuto la modifica dell'esito di agibilita' della loro casa - ad esempio, rimozione del rischio esterno che ha portato al cambiamento dell'esito da F ad A, B o C - oppure abbiano visto uscire la loro abitazione dalla zona rossa e abbiano visto pubblicare un conseguente esito differente da E o F, dovranno comunicare tempestivamente tali variazioni. In caso contrario, qualora queste situazioni dovessero essere scoperte nel corso dei controlli che vengono normalmente eseguiti dall'Assistenza alla popolazione, alle famiglie irregolari sara' applicata una penale di 40 euro per ogni giorno di occupazione indebita dell'appartamento assegnato, come previsto dal contratto.

01/10/2010 10.26

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CENTRO STORICO L’AQUILA, PUBBLICATI GLI AGGREGATI

Sono stati pubblicati gli aggregati individuati dal Comune dell’Aquila, che ha raccolto le circa 1.700 proposte dei proprietari interessati, per la ricostruzione del centro storico della città. Lo ha reso noto l’assessore alla Ricostruzione, Piero Di Stefano, precisando che la comunicazione, le cartografie e gli elenchi sono riportati sul sito internet www.ripianificazione.altervista.org, pagina iniziale, raggiungibile anche attraverso il link posto sull’home page del sito del Comune, www.comune.laquila.it.

            In dettaglio, sul web è stata inserita una nota esplicativa sulla pubblicazione e sui criteri seguiti per la definizione degli aggregati, la piantina degli aggregati del centro storico del capoluogo (quelle delle frazioni saranno rese note nei prossimi giorni, visto che se ne sta ultimando la lavorazione) e un primo elenco dei proponenti degli aggregati nell’area esterna alla perimetrazione del centro cittadino.

           «Vanno in messi in luce due elementi molto positivi – ha spiegato l’assessore Di Stefano – e cioè la risposta massiccia degli aquilani, visto l’alto numero delle proposte pervenute entro il 20 settembre, come richiesto dall’avviso del sindaco, e la rapidità delle elaborazioni effettuate dal servizio comunale di Ripianificazione, che ha provveduto alla pubblicazione degli aggregati individuati nei tempi previsti dalle ordinanze, senza alcun ritardo».

«E’ stato fatto un passo decisivo per la ricostruzione del centro storico dell’Aquila – ha proseguito Di Stefano – la cartografia mette in luce chiaramente gli aggregati proposti e pienamente approvati dall’amministrazione, quelli definiti d’ufficio e quelli per i quali saranno necessarie delle integrazioni, che verranno chieste agli interessati e che gli stessi potranno presentare ai nostri uffici di viale della Stazione. Ora il passo successivo riguarda la costituzione dei consorzi o la formalizzazione di una procura speciale a un unico soggetto per poter chiedere i contributi per la riparazione o ricostruzione; per gli aggregati già definiti, tali operazioni, in base alla normativa, vanno effettuate entro 30 giorni dalla pubblicazione. Chi ha già costituito il consorzio, dovrà adeguarlo alle disposizioni attualmente vigenti».

Di Stefano ha infine sottolineato come la gran parte delle proposte siano pervenute negli ultimi giorni  «soprattutto a causa dell’incertezza della connotazione dei fondi, che il Senato ha già inteso come indennizzi, con un’interpretazione che mi auguro venga presto condivisa dalla Camera, in modo tale – ha concluso – da evitare le paradossali lungaggini legate alle gare d’appalto per importi sopra la soglia di legge o comunitaria».

 01/10/2010 10.26