Terremoto. Certificati di agibilità delle scuole, l'appalto pilotato e le società di Strassil

Alessandro Biancardi

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Terremoto. Certificati di agibilità delle scuole, l'appalto pilotato e le società di Strassil
L'AQUILA. Certificati di agibilità per le scuole aquilane nel post sisma: un appalto che valeva in totale 600 mila euro.*ANCHE STRASSIL SE LA RIDEVA PENSANDO AL TERREMOTO

E' questo l'affare che aveva fiutato l'ingegnere Carlo Strassil, ideatore del bando che con una serie di artifizi voleva dirottare quei soldi nelle proprie tasche. Lui non lo immaginava ma in quel periodo (era l'estate del 2009) la procura pescarese stava indagando anche su di lui nell'ambito dell'inchiesta Mare Monti. Ma i telefoni intercettati hanno svelato anche questo fantastico ''gioco di prestigio'', reso possibile grazie ad una serie di ''intuizioni'' e stretti rapporti di amicizia.

La ditta beneficiaria degli affidamenti diretti da parte del Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per il Lazio, L’Abruzzo e la Sardegna, rappresentato dall’ingegner Giovanni Guglielmi (indagato per corruzione e abuso d'ufficio) è infatti la “R&L Srl”. Proprietario? Sergio Strassil, figlio di Carlo. Ma, scrivono gli uomini della Forestale, guidati dal comandante Guido Conti che hanno condotto le indagini coordinati dal pm Gennaro Varone, il figlio è solo un prestanome e se ne convincono dopo alcune intercettazioni.

24 SCUOLE PER UN TOTALE DI 580 MILA EURO

Gli edifici scolastici assegnati alla “R&L SRL” su cui sono state effettuate le verifiche statiche ai fini del rilascio del certificato di agibilità sono 24 per un totale di 583 mila euro. In una conversazione intercettata tra Strassil e Giovannini (del Provveditorato) nel luglio del 2009 (tre mesi dopo il sisma) il primo spiega di aver predisposto un fac-simile di certificato di agibilità e gli chiede un incontro per l’indomani mattina a Roma per donargli un «pensiero».

Per gli inquirenti «è evidente che tra Strassil e Di Giacomo ci sia un rapporto di subordinazione da parte di Di Giacomo poiché avalla ogni proposta di Strassil, esprimendo commenti legati alla professionalità e bravura di Strassil, consapevole che c’è un’emergenza legata alla riapertura delle scuole del cratere e quindi ogni strada scelta atta a raggiungere tale scopo, lecita o illecita, è consentita».

Come detto, la procura sostiene che dietro la R. & L. di srl di Sergio Strassil ci sia in realtà il padre anche perchè il figlio, insieme all’altro figlio Stefano, si occupa a tempo pieno di una società di Pubblicità e Marketing e di uno studio di Psicologia.

IL PIANO VA IN PORTO

E alla fine il piano va in porto perchè Strassil riceve l’incarico dal Provveditore Guglielmi: l’affidamento della commessa viene formalizzata il 15 settembre 2009 a seguito di invito formale del 2 settembre 2009 (poi rettificato il 4) alla R.& L. ed altre 4 ditte sparse in tutta Italia. Il documento del Provveditore Interregionale Opere Pubbliche Lazio, Toscana e Abruzzo, chiedeva alle ditte invitate di presentare una offerta. L’ affidamento delle indagini geognostiche e di stabilità viene assegnato alla R.&. L. con un ribasso quasi inesistente poiché pari al 3% di ribasso rispetto ai prezzi del prezziario Umbria 2008. Prezziario fornito ai funzionari pubblici dal collaboratore e dipendente della CRA S.p.A di Carlo Strassil, Giorgio Vecchiarelli, «permettendo un indubbio vantaggio alla R.& L. Srl in quanto già in data 31.08.2009 era a conoscenza del prezziario su cui formulare l’offerta di gara».

«Che la ditta R&L SRL, amministrata dal figlio di Carlo Strassil, Sergio, sia di fatto esclusivamente amministrata da Carlo Strassil se ne ha la prova dall’acquisizione dello specimen di firma sul conto corrente n. 4255 intestato alla R. & L. n. Banco di Brescia - Agenzia n°1, Via Simone Martini, n. 5 Roma», annotano i forestali.

Che poi Carlo Strassil, beneficiario di incarichi di progettazione per nome e per conto della sua ditta CRA SPA, eviti di apparire nella gestione degli altri incarichi affidati alla R.& L. si evince una intercettazione telefonica nella quale Strassil parlando con Romeo (collaboratore dipendente della R. & L. srl) dice chiaramente che il figlio è scomparso e lui ha bisogno di parlarci poiché non può comparire come rappresentante della R. & L. Testualmente dice: «…tutto il gioco lo avevamo fatto perché io non posso comparire e lui mi è sparito….».

LA SOCIETA' ISC

Ma è sempre il pm Gennaro Varone (ed è sempre luglio del 2009) a scoprire l'amore di Strassil per la creazione di società con prestanome capace di assorbire soldi e appalti pubblici. E così nel corso dell'indagine sulla Mare Monti spunta il nome della Isc srl.

Gli uomini del Corpo Forestale dello Stato stavano cercando di capire i rapporti tra questa società, apparentemente di un commercialista di Roma, tale Maurizio Fiani, e il commissario straordinario della strada statale 81, l’ex Provveditore alle opere pubbliche, Valeria Olivieri. La svolta avviene con l’intercettazione di una conversazione telefonica intercorsa tra l’amministratore della società stessa e la segretaria di Strassil in cui si discute di preparare dei documenti per una gara d’appalto e Maurizio Fiani non sa dire alla segretaria di Strassil quale attività svolge la società che lui gestisce.

Lambertucci Loredana: «ciao.... eh...c'è tornato quel fax...ma una descrizione delle attività ce la puoi fare tu dell'ISC?che ci mettiomo, io non c'ho più niente»

Fiani Maurizio: «è..è..attività? è..è..bella domanda! che fa l'ISC? per quanto mi riguar...per quello che io so è una società immobiliare e poi fa e...(pausa) costruzione (pausa) quello che fa diciamo il CRA alla fine (pausa) però è un bel problema questo di capire che cosa fa la CRA e l'ISC, una società diii( pausa) costruzione lì parla dì...io ci metterei quello che fa ( pausa) quello che fa il CRA»

Lambertucci Loredana : «uh»

Fiani Maurizio : «ma voi l'avete fatta... fate anche come CRA questaaa gara»

Lambertucci Loredana : «gara no questa è solo ISC vero Giorgio? E' una è una dom...per... (incomprensibile) se te lo passo un attimo»

Vecchiarelli Giorgio : «Maurizio?»

Fiani Maurizio : «oh Giorgio»

Fiani Maurizio : «ah»

Vecchiarelli Giorgio : (incomprensibile)

Fiani Maurizio : «è quindi è quindi allora mettiamoci un... una.. un'attività di...di realizzazione... progettazione non ce la puoi mettere perchè...»

Vecchiarelli Giorgio: «no no no»

Fiani Maurizio : «non è»

Vecchiarelli Giorgio : «no no no»

Su una cosa si è certi, però, la stessa ditta (la Isc) nell’ambito della emergenza legata al G8 della Maddalena, poi spostato a L’Aquila, si è aggiudicata lavori di «manutenzione straordinaria per la messa in sicurezza del ponte sul Rio Padrongianus della statale 125 “Orientale Sarda”. A parte il compenso stabilito in 150mila euro è importante notare che il soggetto che affida i lavori è Fabio De Sanctis, altro personaggio indagato nell’ambito della “cricca” e provveditore della opere pubbliche Lazio, Abruzzo e Sardegna, quello della famosa lista per la cena della cricca.

Bene, i lavori vengono affidati ma accade una cosa molto strana perché davanti al pm Varone sia il titolare della ditta, Maurizio Fiani, che persino De Sanctis disconoscono le rispettive firme.

Firme falsificate sul documento ufficiale di affidamento dei lavori? E da chi e perché?

Alessandra Lotti   29/09/2011 9.48

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ANCHE STRASSIL SE LA RIDEVA PENSANDO AL TERREMOTO

Rideva l'imprenditore Piscitelli che già pregustava gli appalti del post sisma. Si fregava le mani anche Domenico Lunanuova, un dirigente di Finmeccanica, che definì il sisma una botta di fortuna. Ma anche Carlo Strassil rideva pensando alle opportunità che il terromoto di L’Aquila stava dando alle sue società. E' quanto emerge da alcune intercettazioni telefoniche della Procura di Pescara nell'ambito dell'inchiesta Mare-Monti. La procura annota le «grasse risate» dell'ingegnere e il suo interlocutore che parlano proprio della ricostruzione post sisma. Un affare milionario e lo si intuisce subito, già a poche settimane dall'evento catastrofico che ha cambiato per sempre il capoluogo di regione.

Interlocutore : «mi hai anticipato...di un secondo! buona sera!»

Ing. Strassil : «buon...come va?»

Interlocutore : «mha! non c'è male dai!»

Ing. Strassil : (incomprensibile)...

Interlocutore : «ti stavo chiamando proprio in questo momento, ero al telefono, praticamente, ho sentito il bip...e adesso ho visto...(sospiri)..»

Ing. Strassil : «come andiamo?»

Interlocutore : «come andiam?»

Ing. Strassil : «bene! novità?»

Interlocutore : «ah! novità niente! eee...dobbiamo iniziare questo lavoro li giù a Potenza, ci sta quest'altra gara che dobbimo cercare di portare a casa...»

Ing. Strassil : mmm...

Interlocutore : «e niente! poi se c'ha qualcosa lei da comandarci, noi siamo, come dire...eee...ONORATI! non ha nulla da comandarci? (grasse risate)...»

Ing. Strassil : «nooo...per carità!»

Interlocutore : ...»(grasse risate)...come vanno le cose li...eee...so che proprio li...eee...si procede alla grande, in Abruzzo a L'Aquila!»

Ing. Strassil : «ma si...eee..».

Interlocutore : (con fare ironico) «eee...velocemente e in maniera proprio...come dire?»

Ing. Strassil : «un FILM!»

Interlocutore : «un film? ma un film...»

Ing. Strassil : ...(grasse risate interrompono l'interlocutore)...

Interlocutore : «vabbè ma è un film però voglio dire che...insomma alla fine ce lo vediamno o non ce lo vediamo?»

Ing. Strassil : «si!»

Interlocutore : «a novembre sto film?»

Ing. Strassil : «ma si si...»

Interlocutore : «ce lo riusciamo a vedere?»

Ing. Strassil : «qualche cosa vediamo!»

Interlocutore : «qualche cosa vediamo? va bene dai! questo è importante, che si facciano le cose, poi diciamo il resto...voglio dire...(sospoiri)...vabbò mi dica tutto ingegnere…….»

Alessandra Lotti   29/09/2011 9.48