Appalti e inchieste giudiziarie, Barattelli: «nessuna cricca a L'Aquila»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «Non è vero che la Btp e il consorzio Federico II fanno parte della cricca dell'Aquila».

Parola del costruttore aquilano Ettore Barattelli, presidente del Consorzio Federico II, che ieri ha rilasciato alcune dichiarazioni dopo che si è appreso che il suo nome è comparso tra gli indagati sugli appalti post sisma. La procura distrettuale antimafia abruzzese ha deciso, infatti, di iscrivere nel registro degli indagati l'imprenditore per confrontare le risultanze delle indagini con le sue deposizioni spontanee rese al procuratore distrettuale, Alfredo Rossini, e al sostituto Olga Capasso, magistrato della Dia distaccato all'Aquila per rafforzare l'organico contro il pericolo di infiltrazioni mafiose.

La procura distrettuale abruzzese sta attendendo i risultati di indagini affidate ai Ros soprattutto per quanto riguarda la verifica degli appalti del consorzio del quale Barattelli è presidente e del quale fa parte anche Riccardo Fusi. L'appalto più grande che il consorzio si è aggiudicato è quello della realizzazione del modulo scolastico provvisorio della scuola media Carducci dell'Aquila, assegnato dalla protezione civile nazionale. E Barattelli contesta «le falsità che vengono fuori periodicamente, soprattutto in relazione alla presunte raccomandazione del coordinatore nazionale del Pdl, Denis Verdini. Se le raccomandazioni fossero state vere - ha detto - sarebbe dovuto risultare ben altro visto considerando che il grosso degli appalti di Protezione civile sono stati sul progetto Case, con circa 800 milioni di euro, al quale né il Consorzio Federico II né la Btp hanno partecipato».

Secondo il consigliere di amministrazione della Cassa di risparmio della provincia dell'Aquila e vicepresidente dell'associazione costruttori della provincia dell'Aquila, «si continua a portare avanti una tesi falsa per dimostrare a tutti i costi che all'Aquila c'é una cricca che ci vede protagonisti».

«Puntualmente - ha continuato - esce di nuovo fuori che Verdini ha raccomandato per gli appalti aquilani gli imprenditori e la Btp che fanno parte del nostro consorzio, il Federico II. Come più volte dimostrato in questa vicenda, la Btp che è la sesta azienda italiana con 600 milioni di euro di fatturato, quindi un colosso delle costruzioni in Italia, ha vinto in associazione di impresa con una quota del 16% , capogruppo la Cmb di Martinisicuro e poi Vittorini Emilio Costruzioni dell'Aquila, l'appalto di circa 7 milioni di euro per la realizzazione della scuola media Carducci. L'appalto è arrivato dopo aver perso otto gare e di questo posso esibire i documenti».

E sull'iscrizione nel registro degli indagati, l'imprenditore fa sapere di non aver ricevuto alcuna comunicazione: «attendiamo le risultanze sottolineando che abbiamo fiducia nell'operato della magistratura». A tale proposito, Barattelli ha ricordato come oltre un mese fa si era recato dal procuratore Rossini per essere ascoltato, alla presenza del procuratore nazionale antimafia Olga Capasso.

«In quella sede - ha ricordato - ho esibito una serie di atti interni del Consorzio da cui si possono desumere le reali attività svolte dalle aziende consorziate. Eravamo a conoscenza delle indagini in corso che hanno visto l'acquisizione degli atti dell'appalto della scuola Carducci presso gli uffici della Protezione Civile già un mese fa. Voglio ricordare – ha chiuso - anche l'intervento del prefetto Gabrielli che ha presieduto la gara d'appalto confermandone l'assoluta regolarità. Mi auguro che questa vicenda si concluda al più presto, e voglio ribadire la mia piena fiducia nell'operato della magistratura».

 

31/07/2010 11.30