Zona franca L'Aquila. Chiodi: «a Bruxelles esito sperato»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. La soddisfazione di Chiodi: «abbiamo ottenuto l’esito sperato».

La strada è ancora in salita ma la giornata è stata positiva. Se nei giorni scorsi sembrava che la vicenda si stesse complicando (la Commissione aveva richiesto un supplemento di documentazione) oggi l'aria è decisamente più distesa, come conferma il presidente della Regione Gianni Chiodi, al termine dell’incontro che si è svolto a Bruxelles per fare il punto sulla vicenda dell’istituzione della Zona Franca Urbana all’Aquila.

La delegazione della Regione Abruzzo era guidata dal vice presidente vicario del Consiglio regionale Giorgio De Matteis (incaricato dallo stesso Chiodi), quella del Ministero dello Sviluppo Economico dal Capo dipartimento Aldo Mancurti. Era presente anche la Rappresentanza permanente italiana a Bruxelles, nelle persone del Ministro Fabio Cassese e dell’Esperto delle Regioni presso l'UE Giorgio Perini.

Per conto del Commissario Almunia, responsabile degli Aiuti di Stato, sono intervenuti il direttore generale Humbert Drabbe e il Vice del Capo Unità Aiuti di Stato, Blanca Rodriguez, che segue il dossier Abruzzo. «Dopo aver analizzato i punti della comunicazione della Commissione Europea del 12 settembre scorso – spiega Chiodi – è emersa la sostanziale volontà, da parte della Regione, del Governo italiano e della Commissione europea di arrivare ad una soluzione positiva. Nel corso del vertice sono stati approfonditi temi di carattere sociale ed economico, che riguardano la città dell’Aquila. A questo incontro, avvenuto ai massimi livelli, seguirà ai primi di ottobre una riunione prettamente tecnica, propedeutica all’approvazione della misura. E’ stata una giornata significativa e fattiva – conclude Chiodi – resa possibile per l’impegno del Governo italiano, che ha interessato direttamente i vertici della Commissione».

Per il risultato ottenuto Chiodi ha ringraziato pubblicamente il premier Silvio Berlusconi, il Sottosegretario Letta, il Ministro Romani e il Commissario Tajani, «che sono intervenuti in prima persona nei confronti dei vertici della Commissione, per ribadire l’importanza strategica che questa misura riveste per L’Aquila».

22/09/2011 16.14