Terremoto: due arresti per truffa da 12 milioni. Gli indagati non rispondono al gip

Alessandro Biancardi

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Terremoto: due arresti per truffa da 12 milioni. Gli indagati non rispondono al gip
L'AQUILA. Operazione ''Attenti a quei due'': ancora arresti per una presunta truffa con i soldi destinati alla ricostruzione aquilana. E' bufera sulla fondazione della curia aquilana che commenta: «fiducia nella magistratura». (Nella foto il pm Antonietta Picardi, titolare dell'inchiesta).*PEZZOPANE: «LA QUESTIONE PUZZAVA». RIFONDAZIONE CHIEDE CHIAREZZA ALLA CURIA

Due persone sono state arrestate dai carabinieri del Noe dell'Aquila perché accusate di truffa ai danni dello Stato. Secondo l'ipotesi accusatoria avrebbero tentato di distrarre 12 milioni di euro destinati alle popolazioni delle aree terremotate abruzzesi, per la realizzazione di interventi urgenti nel sociale.  L'ordine di custodia cautelare è stato firmato dal gip dell'Aquila, Marco Billi su richiesta del pm Antonietta Picardi.

Gli arrestati sono il direttore del sistema qualità montagna del disciolto ente italiano della montagna, Fabrizio Traversi, 62 anni, di Roma, e il medico aquilano Gianfranco Cavaliere, 36 anni, entrambi agli arresti domiciliari. Traversi, una laurea in Sociologia, è docente presso la facoltà La Sapienza di Roma e docente esterno della Seconda Università di Napoli. Cavaliere, invece, era già segretario dell'Amsce (Associazione medici specialisti in formazione) e candidato alla Camera nel 2006 con la Lega Nord-Movimento ed è il figlio del consigliere comunale dell'Aquila del Pdl Raffaele, già al centro di un'altra inchiesta per una presunta assegnazione illecita di un alloggio del progetto C.a.s.e

Le indagini erano state avviate nel maggio del 2010 dalla procura della Repubblica dell'Aquila; gli arresti sono stati disposti dal Gip. L'operazione è stata denominata "attenti a quei due" perchè nelle intercettazioni telefoniche i due arrestati si paragonavano ai protagonisti del serial televisivo.  

Nell'inchiesta ci sono anche altri cinque indagati, accusati dello stesso reato. Tra questi Silvano Cappelli (sindaco di San Demetrio ne' Vestini), Nicola Ferrigni (sociologo, ricercatore Eurispes di Roma), Mahmoud (detto Mimmo) Srour, ingegnere ed ex assessore regionale nella giunta Del Turco ma anche ex assessore provinciale nella giunta Del Corvo. Per i primi due l'accusa è quella di tentata truffa.

L'ordinanza di custodia cautelare e' composta da 150 pagine gran parte delle quali dedicate alle intercettazioni telefoniche. Attualmente sono in corso perquisizioni a Roma e nel Comune di San Demetrio ne' Vestini.

Nei mesi scorsi Traversi partecipò a Roma ad un incontro  con il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consigli dei Ministri, Carlo Giovanardi, insieme al vice presidente del Consiglio Regionale Abruzzo, Giorgio De Matteis. In quella occasione Giovanardi denunciò la presenza di 12 milioni di euro inutilizzati per le famiglie d’Abruzzo.

BUFERA SULLA FONDAZIONE DELLA CURIA

Per portare a termine la presunta truffa, hanno spiegato questa mattina gli inquirenti, sarebbero stati coinvolti «numerosi soggetti istituzionali» all'oscuro di tutto e «ingannati o inconsapevolmente strumentalizzati» dai due arrestati che avevano messo su varie onlus collegate tra loro.

Alla base anche la fondazione della curia aquilana denominata "Abruzzo solidarietà e sviluppo" finalizzata all'acquisizione di fondi idonei alla realizzazione di progetti per i Comuni del cratere. Nei mesi scorsi si erano già dimessi dalla fondazione i vescovi Giuseppe Molinari e Giovanni D'Ercole.

E il 30 agosto scorso ha presentato le dimissioni anche Cavaliere, vicepresidente, pare proprio a causa delle notizie dell'indagine sulla presunta truffa. Poco prima si era dimesso anche Traversi. 

 22/09/2011 9.48

NEL MIRINO I ''FONDI GIOVANARDI'' 

I fondi per il sociale, circa 12 milioni, al centro dell'inchiesta sono stati denominati fondi Giovanardi. Questo perché nelle settimane successive al tragico sisma del 6 aprile 2009 il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi ha destinato questa somma per progetti sul sociale che in realtà non sono ancora partiti.

Il contributo è stato assegnato al comune dell'Aquila che poi è stato accusato di essere in forte ritardo sull'utilizzo. Il centrodestra, soprattutto con il leader dell'Mpa, Giorgio De Matteis, vice presidente del Consiglio regionale, ha accusato il sindaco, Massimo Cialente, di non voler attivare le procedure, con quest'ultimo che a più riprese ha replicato che i fondi non erano stati inviati.

Alla polemica ha partecipato anche lo stesso sottosegretario Giovanardi che è stato più volte all'Aquila il quale ha sempre ribadito che i fondi erano stati assegnati regolarmente.

Alla fine i contributi sono passati sotto la gestione del commissario per la Ricostruzione, Gianni Chiiodi, su decisione dello stesso Giovanardi. Gli uffici del commissario hanno predisposto i bandi.

Le indagini non hanno riguardato le fasi gestite dal commissario per la ricostruzione che con il decreto 50 ha fissato i criteri e con il decreto 77 ha approvato la graduatoria dei progetti dopo che la commissione ha esaminato le proposte presentate. Tuttavia anche questa fase è stata caratterizzata da polemiche in particolare con l'assessore comunale al sociale del comune dell'Aquila Stefania Pezzopane la quale ha parlato di vincitori già individuati. Sdegnata la risposta degli uffici del commissario i quali hanno sottolineato la trasparenza dei percorsi.

22/09/2011 12.12

IL SINDACO CAPPELLI: «NON HO CAPITO LE ACCUSE» 

«Non ho nemmeno capito l'oggetto principale di questa inchiesta perché non so nulla - commenta il sindaco di San Demetrio ne' Vestini, Cappelli - Siamo stati coinvolti come Comune capofila, penso che sia più un atto dovuto». Quanto al progetto su cui ha posto attenzione la procura, Cappelli spiega che «richiedere un finanziamento è uno degli atti principali per un sindaco. Sarà importante - ha aggiunto - capire cosa si è costruito intorno a questo progetto. Sto tranquillo, ho fiducia nella magistratura e non vedo l'ora che si chiarisca questa cosa», conclude. Per Srour, che dichiara di non aver ricevuto atti, e Ferrigni, non si sa a quale titolo siano coinvolti nell'inchiesta. Intanto, nel pomeriggio si svolgeranno gli interrogatori di garanzia dei due arrestati.

22/09/2011 15.56

ARRESTATI NON RISPONDONO 

Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere i due arrestati. Fabrizio Traversi, agli arresti domiciliari a Roma, è stato a colloquio con i magistrati per 40 minuti e al termine, alla domanda dei cronisti se ha risposto alle domande dei magistrati, ha affermato «pacatamente sì». Il difensore d'ufficio, Marilena Maurizi, ha chiarito invece che il suo assistito, nel merito, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Il trentaseienne medico aquilano Gianfranco Cavaliere, è stato ascoltato per un'ora e mezza, ma dopo un primo tentativo di rispondere alle domande del pm, anche Cavaliere, consigliato dal difensore d'ufficio, Domenico Paleri, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Le indagini sull'inchiesta stanno andando avanti e secondo gli inquirenti ci saranno altri sviluppi. 22/09/2011 18.17

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*PEZZOPANE: «LA QUESTIONE PUZZAVA SIN DALL’INIZIO» 

«Sui fondi Giovanardi la nostra richiesta è sempre la stessa. Chiarezza, chiarezza e ancora chiarezza. Lo chiediamo da tempi non sospetti».

Lo dichiara l’assessore comunale Stefania Pezzopane, alla luce delle notizie di due arresti, su una presunta truffa allo Stato. «Il sindaco Cialente, subito dopo la pubblicazione della graduatoria dei fondi, ha firmato una richiesta di accesso agli atti. Avevamo chiesto al Commissario Chiodi di rendere noti i verbali delle Commissione, di far luce sui criteri in base ai quali erano stati assegnati i punteggi a ciascun Comune. Richieste su cui non c’è giunta mai alcuna risposta».

La vicenda dei fondi Giovanardi «“puzzava” sin dall’inizio», insiste Pezzopane. «Il Comune dell’Aquila presentava progetti seri, come i centri sociali a Bazzano ed Arischia, centri polifunzionali nei progetti CASE, i centri di prossimità e centri per disabili. Ma nessun andava mai bene. Oggi i cittadini di quelle zone, che si sono visti negare i progetti, capiscono come vanno le cose! Alla Fondazione Abruzzo Solidarietà e Sviluppo il Comune dell’Aquila non ha mai aderito. Dopo i primi contatti ed incontri con i vertici della Fondazione, il Comune decise di non voler essere della partita».

«La vicenda non ci piaceva», continua la ex presidente della Provincia. «Non riuscivamo a comprendere perché ci dovesse essere un organismo che facesse da intermediario, da filtro, tra i Comuni del cratere e i fondi statali. Ancora un volta il Comune dell’Aquila ci ha visto lungo ed oggi in molti gli danno ragione. La nostra mancata adesione allora, invece, provocò qualche mal di pancia».

Adesso Pezzopane chiede al presidente Chiodi «un gesto di coraggio»: «blocchi la graduatoria dei fondi, su cui già in tempi non sospetti abbiamo avanzato forti dubbi. Ne ha potere, visto che il bando e la costituzione della Commissione portano la sua firma».

22/09/2011 14.48

LA FONDAZIONE:«SOLO SERVIZIO DI SUPPORTO»

«Fanno parte della Fondazione come soci», commenta Pierluigi Pollini, presidente FASS, Fondazione Abruzzo Solidarietà e Sviluppo, «la Diocesi de l'Aquila, la Provincia de l'Aquila, alcuni ordini professionali, cooperative sociali, associazione del terzo settore, nonché numerosi Comuni del Cratere».

Secondo Pollini la Fondazione «ha svolto e svolge esclusivamente un servizio di supporto e di progettazione tecnica e gratuita in relazione all'elaborazione dei diversi progetti, nei settori previsti dallo statuto, che poi i diversi enti e associazioni e cooperative presentano in Italia ed in Europa».

«Le domande - continua - per accedere ai finanziamenti non possono essere mai presentate dalla Fondazione ma esclusivamente dagli enti soci interessati a tali progetti. Nello specifico le domande per partecipare al bando cosiddetto "fondo Giovanardi" (non 12 mln, bensì 8,9mln) sono state presentate ovviamente non dalla Fondazione FASS ma sempre dai Comuni colpiti dal Terremoto. L'apposita Commissione di valutazione Stato-Regione, composta da funzionari della Presidenza del Consiglio dei Ministri e della Regione Abruzzo, che ha esaminato i progetti presentati in base al bando di concorso, ha classificato nei primi 5 posti utili progetti di enti e soggetti che non sono soci della Fondazione FASS, mentre al sesto e ultimo posto si è classificato il progetto, tra l'altro anche parzialmente finanziabile per esaurimento fondi, presentato dai Comuni soci della Fondazione».

RIFONDAZIONE:«ORA CHIAREZZA DALLA CURIA»

«Pochi giorni fa siamo stati oggetto di “scomunica” da parte dell’Arcivescovo Molinari per aver sollevato fondate critiche in merito alla vicenda della casa dello studente e in generale verso alcune scelte della Curia aquilana sulla ricostruzione, evidentemente la nostra battaglia per la legalità e la trasparenza ha fondati motivi se, come oggi si apprende dalla stampa, ci troviamo di fronte a ulteriori inchieste ed arresti». Commentano così Marco Fars,

 Segretario regionale e Maurizio Acerbo consigliere regionale PRC-FdS, «le ipotesi di reato, in questo caso, lambiscono la Curia aquilana attraverso la Fondazione Abruzzo Solidarietà e Sviluppo onlus, con sede presso i locali dell’arcidiocesi, e della quale Monsignor Molinari è stato Presidente fino ad agosto. L’azione della Procura de L’Aquila svela ancora una volta retroscena inquietanti sulla ricostruzione aquilana. Chiediamo da tempo chiarezza e trasparenza.

Ci auguriamo che la Curia aquilana sappia muoversi adeguatamente in tal senso al posto di lanciarsi in strali o peggio ancora in insulti gratuiti nei confronti del consigliere comunale di Rifondazione Comunista, Enrico Perilli, evidentemente più attento a non farsi “ingannare o inconsapevolmente strumentalizzare” da chicchessia.  Non è un buon pastore chi sceglie cattive compagnie».

22/09/2011 17.45