Terremoto, Cicchetti a Uno Mattina: «nel 2012 il 90% degli aquilani nelle proprie case»

Alessandro Biancardi

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Terremoto, Cicchetti a Uno Mattina: «nel 2012 il 90% degli aquilani nelle proprie case»
IL VIDEO. ROMA. Il vice commissario Cicchetti e il sindaco Cialente sono stati ospiti del programma televisivo Uno Mattina su Rai Uno.

A 29 mesi esatti dal sisma i due tirano le somme. Nessuno scontro (il ''blocco'' che li ha visti protagonisti è durato meno di 10 minuti) e nessuna polemica. Ottimista e propositivo il commissario Cicchetti che ha spiegato: «44 mila aquilani sono tornati già nelle proprie case e 28 mila sono ancora assistiti nel progetto Case. In albergo restano 600 persone ma ormai è un numero abbastanza ridotto. Adesso stiamo partendo con la ricostruzione pesante», ha aggiunto il vice commissario. «Oltre 7 mila progetti presentati, prevediamo che entro dicembre tutti i progetti saranno autorizzati e finanziati e per la fine del 2012, inizio 2013, oltre il 90% gli aquilani torneranno a casa».

Cicchetti ha il nodo più difficile da sciogliere è quello del cuore della città demolita dal sisma del 6 aprile 2009: «all'interno delle mura c'è un grosso problema di carattere tecnico progettuale. E' stato fatto tutto, forse si poteva fare prima e si poteva impiegare qualche mese in meno. Ma per la sicurezza di tutti forse meglio aspettare qualche mese in più».

«C'è stata una polemica tra Comune e Struttura Commissariale», ha subito ammessp il sindaco Cialente lasciando intendere che al momento i rapporti si stiano distendendo. «Sappiamo bene che la situazione economica in cui noi chiediamo agli italiani di aiutarci è drammatica. La ricostruzione leggere è stata completata dal Comune in tempi record. Per il centro storico ci sono state polemiche perchè è tutto fermo ma parliamo di 177 ettari e abbiamo già predisposto già tutto. Tra un paio di mesi cominceremo ad avviare la vera e propria ricostruzione».

I tempi? «Termineremo il centro storico in 2, 3, 4 anni. Abbiamo 100 ettari di edifici del primissimo 900». E proprio ieri si è scoperto che nella manovra è stato inserito un provvedimento anche per la città de L'Aquila e il 5% derivato dalla vendita di immobili della Difesa sarà destinato a L'Aquila. Cialente non ha negato che il fattore soldi lo preoccupa: «il 7 aprile 2009 chiesi al presidente Napolitano una tassa di scopo perchè il nostro vero problema è quello di avere la sicurezza di una cifra su cui contare nel corso degli anni»

«La gente sta vedendo che ci stiamo muovendo», ha chiuso Cicchetti, «le polemiche si stanno componendo sulla realtà, questo è il messaggio che gli aquilani stanno capendo». 

06/09/2011 8.04