Macerie, dopo 2 anni e 4 mesi parte la rimozione

Alessandro Biancardi

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Macerie, dopo 2 anni e 4 mesi parte la rimozione
L'AQUILA. Nei Comuni già pronti, l'opera di rimozione delle macerie legate ai crolli del terremoto, potrà partire entro pochi giorni.

In via di risoluzione dunque, a 2 anni e quasi 4 mesi dai sisma, uno dei problemi più difficili del dopo terremoto.

Ad annunciarlo ieri mattina, Giuseppe Romano, comandante regionale dei vigili del fuoco della Sicilia, recentemente nominato "soggetto attuatore" per la predisposizione ed il coordinamento delle attivita' di trasporto e smaltimento delle macerie. La dichiarazione e' avvenuta a margine della cerimonia organizzata per la presentazione di sette nuovi mezzi messi a disposizione dei vigili del fuoco, appositamente acquistati con fondi della struttura commissariale per il trasporto delle macerie, cui hanno preso parte il capo dipartimento dei vigili del fuoco, il prefetto Francesco Paolo Tronca e il commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi. Dopo la nomina, Romano, ribattezzato "zar delle macerie" ha dichiaro di aver avviato «una fase conoscitiva e di ricognizione dell'intera problematica legata alle macerie. Una stima attualmente a nostra disposizione perla di 2,5 milioni di metri cubi di macerie, ma è una semplice stima da verificare. Ciò che si può fare, però, è avviare ciò che è pronto per partire. Ci sono alcune amministrazioni che potranno iniziare a breve la rimozione delle macerie».

«Con questi nuovi mezzi per il trasporto delle macerie, in dotazione ai Vigili del fuoco, tutta la filiera dei materiali derivanti da crolli e demolizioni risulterà più rapida ed efficiente. Un altro, importante, passo avanti nel difficile cammino della ricostruzione», ha commentato il commissario Chiodi.

Si tratta di modelli Actros New 4141 K45, autocarri polifunzionali che possono essere utilizzati su strade, autostrade e su percorsi accidentati. Costituiti da 4 assi con doppie ruote anteriori sterzanti (8x4), hanno un sistema scarrabile per il prelievo dei cassoni e un sistema che consente il ribaltamento delle macerie senza scarrellare il cassone. Robusti e versatili, i mezzi sono perfettamente idonei per il ciclo completo di carico, trasporto e scarico delle macerie. Costo 140 mila ciascuno; fornitore Mercedes Benz. Il Commissario Chiodi ha rivolto un plauso alla professionalita' dei Vigili ed al loro prezioso impegno nell'emergenza, nel post terremoto ed ora nella ricostruzione: «Dobbiamo proprio a loro l'opera di stima e quantificazione delle macerie, gli interventi di demolizione e rimozione del materiale, oltre che di messa in sicurezza e copertura di fabbricati, senza dimenticare l'ininterrotta assistenza alla popolazione». Ha ricordato altresì, il Commissario, come con l'ultima ordinanza di giugno, la n. 3.945, si siano risolte definitivamente anche le problematiche dei trasportatori privati e si sia garantita una maggiore collegialità nella gestione del ciclo delle macerie. «Lo spirito di collaborazione e' quello vincente, sempre - ha sottolineato Chiodi - Ovviamente nel rispetto del ruolo che ognuno di noi ha nella governance della ricostruzione». «L'empasse macerie è ora finalmente superata» ha osservato poi, rammentando anche la recente nomina, già operativa, del direttore regionale dei Vigili del fuoco della Sicilia, Giuseppe Romano, quale soggetto attuatore per la rimozione dei rifiuti e delle macere da crolli e demolizioni. Presente all'appuntamento di stamane anche il capo Dipartimento dei Vigili del fuoco, prefetto Francesco Paolo Tronca.

28/07/2011 8.10