Consiglio comunale contro Cicchetti, chiesta la revoca della nomina

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1558

L'AQUILA. A quasi due settimane dall'investitura del neo vice commissario alla ricostruzione non si placano le polemiche.

 

Anzi, proprio ieri il consiglio comunale ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno, proposto dal consigliere Enrico Perilli (Prc), sulla richiesta di revoca della nomina di Cicchetti.

Nel suo intervento in aula per illustrare il documento, giovedì scorso, Perilli aveva posto l’accento anche sulla remunerazione del vice commissario. «Sulla base dell’ordinanza che contiene la nomina – ha dichiarato Perilli - la retribuzione di Cicchetti è equiparata a quella del coordinatore della Struttura tecnica di missione, Gaetano Fontana, vale a dire 40mila euro al mese. È vergognoso che in questa città ci siano due manager che guadagnano, insieme, 80mila euro al mese, denari con i quali si potrebbe realizzare un congruo numero di Map e risolvere molti problemi legati all’emergenza».

L’ordine del giorno, emendato ieri rispetto alla prima stesura, rileva in premessa che “il dottor Cicchetti è noto in città per le “vicende della Perdonanza”, che si riassumono in un produzione di debiti fuori bilancio, inchieste giudiziarie e l'incredibile vicenda del Premio Perdonanza non pagato al Vescovo di Sarajevo”. Sono stati quindi stralciati, rispetto al testo presentato dal consigliere nell’ultima seduta consiliare, i riferimenti alla “sentenza di condanna da parte della Corte dei Conti n. 77 del 2008”.

“Il dottor Cicchetti – prosegue l’ordine del giorno - non ha mai ricevuto una legittimazione democratica e popolare per ricoprire tale incarichi apicali. Gli enti locali, inoltre, costantemente esautorati delle proprie funzioni, dovrebbero tornare ad amministrare il proprio territorio e la nomina di un nuovo Commissario allontana questo processo di riappropriazione delle funzioni statutarie degli enti locali”.

Il consiglio comunale impegna pertanto il sindaco, sulla base del documento, a rappresentare al presidente del Consiglio dei Ministri e al commissario per la Ricostruzione «la contrarietà della massima assemblea elettiva del Comune dell'Aquila» alla nomina e ne chiede la revoca.

Hanno votato a favore Rifondazione, Idv, Comunisti Italiani, Pd, Impegno per l'Aquila, L'Aquila Città Unita e Sinistra per l'Aquila.

Il Consiglio tornerà a riunirsi mercoledì prossimo alle ore 9, nell’auditorium Sericchi della Carispaq (via Pescara, edificio Strinella 88). All’ordine del giorno, la  relazione della quinta Commissione (Garanzia e Controllo) sulla verifica dell’attuazione del programma di governo e la delibera relativa alla salvaguardia degli equilibri di bilancio. L’eventuale seduta di seconda convocazione è fissata per giovedì 30 settembre, alle ore 10.30, a palazzo dell’Emiciclo.

 28/09/2010 8.31