Comuni fuori dal cratere: «istanza di Bertolaso»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Il presidente della Regione Abruzzo, Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, «non ha presentato alcun ricorso al Consiglio di Stato».

L'istanza contro la sentenza del Tar che dà ragione ad alcuni Comuni fuori del cratere sismico è stata avanzata dal Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione civile nazionale, nella persona del già Commissario delegato per l'emergenza, Guido Bertolaso.

Lo precisa il portavoce del presidente, Enrico Mazzarelli, «sperando così di fare chiarezza, una volta per tutte, su una vicenda che finora ha generato solo confusione e strumentalizzazione». Mazzarelli sottolinea come fu proprio Bertolaso, nell'immediato post sisma, a disporre i dovuti studi tecnici per la perimetrazione del territorio intra cratere sismico. Quando il governatore Chiodi è subentrato a Bertolaso, nel febbraio 2011, in qualità di Commissario delegato per la Ricostruzione, ha solo preso atto di quanto già deciso per legge. «Il presidente ha sempre sostenuto di non volersi opporre al Tar - ricorda Mazzarelli - ed è quello che sta facendo. Stupisce che chi ricopre incarichi politici anche di un certo livello continui ad alimentare l'equivoco, disinformando ad arte i cittadini, col solo intento di screditare chi invece quotidianamente si spende per il bene della comunità».

Conferma l'estraneità del presidente commissario anche il sindaco di Sulmona e coordinatore del Pdl, Fabio Federico che nei mesi scorsi non aveva risparmiato critiche decidendo addirittura di lasciare il partito: «ho, più volte e personalmente , affrontato la questione del ricorso direttamente con Chiodi», commenta il primo cittadino, «che mi ha sincerato quale fosse la sua posizione e che gli atti conseguenti non sarebbero potuti muoversi che in linea di coerenza con quanto già espresso agli Organi competenti ed ovvero che non avrebbe promosso il ricorso e che considerava opportuno e preferibile dare esecuzione alla pronuncia rinnovando l’istruttoria nel senso indicato dal TAR Lazio. Ed ancora ho avuto personalmente modo di prendere visione che quanto affermava trovava corresponsione negli atti ufficiali emmessi e firmati  in qualità di Commissario Delegato per la Ricostruzione. Tutto il resto è pura fantasia».

«Definire bugiardo il presidente ha del risibile», continua Federico. «Il presidente non ha mai nascosto le difficoltà e le necessità di compiere scelte difficili per garantire un futuro migliore all’Abruzzo  al contrario del governo provinciale».

23/07/2011 11.19