Restituzione tasse Pezzopane: «terremotati aquilani ancora beffati dal governo»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «Ancora una stangata da parte del Governo, ancora una vergognosa presa in giro e un inaccettabile oltraggio per le popolazioni colpite dal sisma».*CROLLO CONVITTO, GLI STUDENTI ACCUSANO IL PRESIDE BEARZI

L’assessore alle Politiche sociali e alla Cultura del Comune dell’Aquila Stefania Pezzopane commenta così la notizia del mancato inserimento, all’interno della manovra finanziaria, della proroga per la restituzione delle tasse non versate.

Mentre si prevedono sgravi fiscali per Lampedusa e l’esenzione delle tasse fino al 2013 per gli alluvionati del Veneto «si consuma l’ennesima ingiustizia nei confronti di un territorio devastato e attraversato da una crisi economica senza precedenti», protesta Pezzopane. «Mentre continua l’emorragia di posti di lavoro e si ingrossano le file dei nuovi poveri, che bussano quotidianamente alla porta del Comune, nessuna misura o incentivo è prevista dal governo per venire incontro alle necessità di un territorio che rischia di morire e per restituire speranze e certezze ai giovani, alle imprese e alle famiglie». Da parte del governo, spiega Pezzopane, vi è stata una «chiusura totale» anche rispetto alle richieste degli ordini professionali dei commercialisti per la proroga degli adempimenti fiscali nel cratere e rispetto agli emendamenti del Pd finalizzati a dirottare i fondi Arcus sul disastrato comparto della cultura aquilana, nonostante le promesse fatte a suo tempo alle istituzioni culturali cittadine.

«Un ennesimo schiaffo alle popolazioni colpite dal sisma - ha proseguito l’assessore - che pagheranno un prezzo altissimo e sulle cui spalle graveranno i tagli della manovra di risanamento dei conti pubblici. Rispetto a tutto questo non c’è altra strada che la mobilitazione di tutte le rappresentanze della società civile, del sindacato, delle istituzioni, dei comitati e dell’associazionismo. Ancora una volta dobbiamo scendere in piazza e gridare i nostri diritti, negati e vilipesi dalla sbandata maggioranza al governo del Paese».

Intanto Ettore Perrotti, presidente dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di L’Aquila, esprime soddisfazione per la decisione di spostare la scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione di redditi relativa all’anno 2010 al 31 marzo 2012.
«Dovranno essere spostati anche i relativi pagamenti entro il 16 del mese di dicembre 2011», spiega Perrotti, «in modo da poter dare un congruo e necessario tempo ai professionisti impegnati nella delicata fase di “ricostruzione fiscale» .
Il presidente auspica pertanto che si possa porre rimedio anche a tale situazione.  

16/07/2011 10.24

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CROLLO CONVITTO, GLI STUDENTI ACCUSANO IL PRESIDE BEARZI

 L'AQUILA. Disposta perizia psichiatrica per Luigi Marrone, unico imputato per il crollo di una palazzina in cui persero la vita in 19. Alcuni ragazzi scampati miracolosamente alla morte dal crollo del convitto nazionale il 6 aprile 2009 ed alcuni genitori hanno accusato il preside, Livio Bearzi, per non essere intervenuto alla luce delle precarie condizioni dell'immobile e, soprattutto, per non evacuato la struttura; stessi rilievi sono stati fatti anche da alcuni genitori di giovani che si sono salvati. E' quanto emerso dall'udienza di ieri del processo sul crollo del Convitto nazionale, incentrata sulle testimonianze dei giovani che si sono salvati e dal alcuni genitori. Nel crollo persero la vita tre minori, Luigi Cellini, 15 anni, di Trasacco (L'Aquila) e due stranieri Ondreiy Nouzovsky, (17) e Marta Zelena (16).

L'udienza si è conclusa nella tarda mattinata con il rinvio al 29 novembre. Gli imputati, con l'ipotesi di reato di omicidio colposo e lesioni, sono il preside del Convitto, Livio Bearzi e Vincenzo Mazzotta, dirigente della Provincia dell'Aquila, ente proprietaria della struttura.

I ragazzi ascoltati hanno raccontato che l'edificio fosse già prima del terremoto in precarie condizioni: si è parlato di lesioni sparse, intonaci che cadevano a terra, secchi sparsi un po' ovunque all'interno del Convitto sistemati per raccogliere l'acqua piovana ed addirittura una intera camerata lasciata vuota in quanto era caduto un grosso pezzo di cemento.

Passando alle ore che hanno anticipato il crollo del Convitto, i ragazzi hanno raccontato che il rettore Bearzi e l'educatore Fortunato Pelliccione, nonostante la forte scossa delle 23.30 avessero impedito ai ragazzi minorenni di poter uscire dall'edificio, nel rispetto del regolamento, dando la facoltà solo ai maggiorenni di poter andare via. E' stata rinviata al 25 novembre, invece, il processo sul crollo di via Poggio Santa Maria nel quale il 6 aprile 2009 sono morte 19 persone. Si tratta di uno dei filoni più travi della maxi inchiesta sul terremoto. L'unico imputato, con ipotesi di reato di omicidio colposo plurimo e lesioni gravi, è Luigi Marrone di 96 anni, committente dell'opera. L'anziano imprenditore di Scoppito è l'unico sotto processo solo perché l'unico ancora in vita tra le persone che secondo la procura avrebbero commesso errori nella filiera costruttiva del palazzo: gli altri, tra cui architetti e ingegneri, sono morti diversi anni fa.

Nell'udienza di ieri, il giudice su richiesta dell'avvocato difensore dell'imputato ha nominato un consulente, lo psichiatra Maurizio Cupillari, per accertare se l'anziano è in grado di poter sostenere il processo. Il deposito della perizia è previsto proprio per il 25 novembre. Negli anni Sessanta, Marrone era committente e intestatario della concessione del palazzo di quattro piani. Nel processo sono presenti quindici le parti civili, compreso il Comune dell'Aquila, che ha chiesto un risarcimento di un milione di euro. I racconti dei pochi superstiti raccolti nella fase delle indagini preliminari sono stati terribili: una studentessa di Rimini di 20 anni, Eleonora Calesini, fu estratta viva dopo quasi due giorni dal crollo. L'udienza preliminare era stata abbastanza concitata davanti al gup, Marco Billi. Infatti, se da una parte la perizia del Pm sostiene che alla base del crollo ci sono difetti nella progettazione, uso di materiali scadenti, ed altre irregolarità, gli avvocati difensori con una loro perizia fa un quadro diametralmente opposto.

 16/07/2011 10.25