Navelli: no Map no contributo. Cantalini: «noi discriminati rispetto agli aquilani»

Alessandro Biancardi

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NAVELLI. In questi giorni i cittadini del Comune di Navelli beneficiari del contributo di autonoma sistemazione hanno ricevuto una spiacevole sorpresa.

NAVELLI. In questi giorni i cittadini del Comune di Navelli beneficiari del contributo di autonoma sistemazione hanno ricevuto una spiacevole sorpresa.

Si sono visti recapitare una nota a firma del sindaco nella quale, in ottemperanza all’articolo 4 comma 2 dell’ordinanza del presidente del Consiglio 3917 del 30.12.2010, è stata comunicata l’assegnazione di un modulo abitativo provvisorio.

Sempre nella lettera si precisava che la rinuncia avrebbe comportato l’immediata decadenza da qualsiasi forma alternativa di assistenza, compreso il contributo di autonoma sistemazione.

I Map in questione sono quelli risultati in sovrannumero e rimasti inutilizzati anche dopo essere stati messi a disposizione dei nuclei senza sistemazione adeguata.

Ma il consigliere comunale di Navelli Gaetano Cantalini spiega che esiste una direttiva commissario vicario Antonio Cicchetti, (1/2011 del 03.06.2011) che prevede all’art. 1 che “in caso di rinuncia all’alloggio assegnato, l’unica forma di assistenza ancora garantita ai rinunciatari sarà il contributo di autonoma sistemazione”. «Ciò costituirebbe un’evidente disparità di trattamento rispetto ai residenti negli altri comuni del cratere», denuncia il consigliere.

«Auspichiamo pertanto a riguardo un sollecito pronunciamento da parte del vice commissario vicario ritenendo inaccettabile non solo l’applicazione di disposizioni tra loro difformi in riferimento a situazioni che appaiono identiche ma anche che i cittadini debbano subire le conseguenze di scelte fatte da altri rispetto alle quali sono totalmente estranei.

Al momento non sappiamo come gli altri comuni del cratere che si trovano nelle medesime condizioni stanno operando, certo è che per quanto ci riguarda a farne le spese sono proprio le persone anziane che, dopo aver perso la casa ed affrontato spese per un alloggio alternativo, a oltre due anni dal sisma viene anche loro negata di fatto la possibilità di scegliere».

14/07/2011 11.22