Zona Franca L'Aquila. Miccichè: «tutto pronto ma non salverà la città»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «L'iter per la zona franca urbana è in dirittura d'arrivo». La Comunità Europea ha chiesto ulteriori chiarimenti, che qualche giorno fa sono stati inviati al presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi.

«Si tratta degli ultimi chiarimenti, che porteranno al via libero definitivo».

E' quanto ha dichiarato il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri e segretario Cipe, Gianfranco Miccichè, intervenendo questa mattina, all'Aquila, alla conferenza stampa indetta da R.ete Impresa Italia sulle difficoltà che investono il tessuto produttivo locale e si riflettono negativamente sull'economia dei comuni colpiti dal sisma. «La zona franca urbana - ha tenuto a precisare l'onorevole Miccichè - pur rappresentando un segnale di sostegno e ripresa della crescita economica, da sola non risolverà il problema dell'Aquila. La priorità assoluta resta la ricostruzione, che deve andare avanti in tempi rapidi. A L'Aquila, più che in altri luoghi del nostro Paese, ho notato una forte divisione politica; c'è una corsa frenetica a trovare chi ha la colpa».

Miccichè ha rivolto un appello alla classe politica locale a rimanere coesa: «al presidente, Chiodi, e al sindaco dell'Aquila, Cialente, chiedo di provare a prendersi insieme i meriti della ricostruzione, invece di continuare a litigare».

Quanto all'impegno del Governo, Miccichè ha sottolineato «il ruolo centrale del sottosegretario, Gianni Letta, impegnato in prima fila nel sostegno a L'Aquila e all'Abruzzo. Sul fronte del CIPE, sono pronto a fare la mia parte», ha assicurato, «abbiamo appena dato mandato di operare una modifica alla delibera CIPE sulla ricostruzione scolastica, che assicurerà ulteriori fondi. Sulla tassazione, l'unica strada che vedo è il rinvio, anno dopo anno, come è stato fatto per i terremoti in Sicilia, per poi arrivare ad uno “sconto” sulla restituzione. Ma su questo tutti i parlamentari abruzzesi devono battersi con una presa di posizione chiara, forte e netta, che finora è mancata».

Il Presidente di R.ete Imprese Italia dell'Aquila, e presidente della Confartigianato della provincia dell'Aquila, Luigi Lombardi si sono mostrati entusiasti: «la provvidenza ci ha inviato un uomo nuovo. Ci siamo dati appuntamento tra qualche mese per verificare l'impegno garantito alla popolazione aquilana e alle imprese del territorio colpito dal sisma, soprattutto le micro-imprese, che necessitano di sostegni adeguati”. R.ete Imprese Italia, attraverso la sua base associativa (Confcommercio, Confartigianato, Confesercenti e Cna) parteciperà alla manifestazione prevista nel pomeriggio di oggi “alla luce della situazione di stallo in cui, da più di due anni, versa l'economia locale e dell'intera provincia. Il sistema delle Pmi continua ad essere penalizzato dall'ignavia di una classe dirigente, nel suo complesso, non adeguata al ruolo che riveste e che avrebbe dovuto rivolgere ben altra attenzione alle problematiche dell'economia e del lavoro».

07/07/2011 14.14