Manifestanti in corteo: «Cialente, Chiodi, Letta: il vostro tempo è finito»

Alessandro Biancardi

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Manifestanti in corteo: «Cialente, Chiodi, Letta: il vostro tempo è finito»
L'AQUILA.  Un centinaio di persone in corteo, compreso il sindaco Massimo Cialente, anche lui contestato. Lancio di uova contro il Comune e il palazzo della Regione.*TERREMOTO, LE REGIONI PAGANO DEBITI L'AQUILA. RECUPERATI 40 MLN

"Senza lavoro, senza case, L'Aquila non rinasce". E' questo lo slogan della mobilitazione cittadina che si terrà oggi all'Aquila alle ore 15.00 a Piazza D'Armi, ad un anno di distanza dalla manifestazione a Roma dove ci furono scontri con le forze dell'ordine.
«In pochi conoscono i reali numeri dell'economia in disastro - si legge nel comunicato del comitato promotore - dei cassaintegrati, dei precari, dei nuovi poveri, come anche quello del giro d'affari che si muove dietro le quinte della ricostruzione che non parte, del costo della struttura commissariale nel suo complesso (Commissario delegato, vice- commissario, struttura tecnica di missione, struttura di gestione dell'emergenza, consulenti e sotto commissioni varie). Ben chiaro e percepito, però, quel che comportano. La povertà nel Cratere è alle porte: un numero sempre maggiore di piccole e piccolissime imprese storiche chiudono, un numero sempre maggiore di lavoratori perdono il posto, un numero sempre minore di giovani entrano nel mercato del lavoro». La manifestazione è stata organizzata per chiedere: «la fine del commissariamento, una politica programmatica locale, condivisa con la popolazione, il sostegno all'economia e all'occupazione, il diritto al lavoro, il diritto all'abitare, la tutela del territorio e la difesa dagli 'scippi' delle strutture politiche, amministrative, sanitarie e universitarie».

Confindustria, Rete Imprese, Ance, sono alcune delle associazioni di categoria che hanno già dichiarato ufficialmente la loro adesione alla manifestazione che avrà il concentramento alle ore 15.00 presso la rotonda di Piazza D'Armi e il corto arriverà a Palazzo Silone, sede degli uffici della Regione e della struttura commissariale.

Alla testa del corteo ci saranno i cittadini ancora 'provvisoriamente' alloggiati presso la caserma Campomizzi sotto sfratto e da alcuni giorni privati dei pasti (eccetto che per anziani e bambini) e dei servizi accessori.

LETTA EVITA DOMANDE GIORNALISTI

E ieri il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, ha evitato le domande dei giornalisti che vertevano anche sulla situazione politica nazionale. Arrivato in orario all'assemblea ordinaria dei soci dell'Associazione nazionale costruttori edili della Provincia dell'Aquila, il sottosegretario ha risposto con una serie di "grazie" alle pressanti domande dei giornalisti.

Il sottosegretario ha partecipando all'assemblea dei costruttori nella quale è stata presentata la relazione sulle attività messe in campo dall'Ance nella fase emergenziale e nel post-sisma. L'evento ha introdotto il Salone della Ricostruzione che si terrà all'Aquila da oggi fino al 9 luglio prossimo.

Letta, sollecitato sull’argomento macerie e rifiuti, in un esplicito passaggio della relazione annuale del direttivo Ance L’Aquila, ha dato garanzie su un’ordinanza in preparazione, che accoglierà le richieste degli imprenditori aquilani.

Letta ha riconosciuto come valide le richieste dell’Associazione di sdrammatizzare la burocrazia, oggi troppo opprimente per l’avvio dei cantieri.

Il Presidente Frattale, nella sua relazione, aveva posto l’accento su un obiettivo che deve diventare comune a tutti: cittadini, amministratori ed operatori, ogni volta che si trovano davanti ad una scelta. L’obiettivo è stato riassunto da Frattale in una sintesi massima, affinché resti a mente come un post-it:  20.000 caffè.

Rilanciato sia da Letta che dal Capo della Protezione Civile Franco Gabrielli il richiamo alla legalità e alle norme delle buone pratiche costruttive, richiamato nella relazione Ance.

07/07/2011 9.33

«CHIODI, CIALENTE, LETTA: IL VOSTRO TEMPO E' FINITO»

Un centinaio di manifestanti si sono radunati poco prima delle 15 nei pressi della rotatoria di Piazza d'Armi per partecipare alla mobilitazione "Senza case, senza lavoro L'Aquila non rinasce".

E la manifestazione di oggi è arrivata un anno dopo le manganellate di Roma, riservate ai manifestanti nelle strade della capitale.

La nuova mobilitazione ha riguardato le due emergenze principali che sta vivendo l'intera provincia a 27 mesi dal sisma: case e lavoro.

Case e' l'appello incarnato dagli ospiti, sfollati e sfrattati, della caserma Campomizzi, ai quali oggi e' stata riservata la prima fila.

Lavoro e' l'appello che sta a cuore ai giovani ma anche alle associazioni di categoria che hanno aderito, da Confindustria a Confartigianato, passando per i partiti. Alcuni manifestanti hanno lanciato palloncini con acqua colorata neroverde (che rappresentano i colori della citta') contro la facciata del Comune nella sede di Villa Gioia e hanno scritto con una bomboletta la parola "Complici".

Tanti anche gli striscioni srotolati: "Incapaci andate a casa", "Chiodi, Cialente, Letta il vostro tempo e' finito, adesso andatevene tutti".

Ma anche il sindaco Cialente ha sfilato - accompagnato da tre poliziotti - insieme a centinaia di cittadini diretti verso Palazzo Silone.

Riguardo le contestazioni al Comune e alla sua persona, Cialente ha detto: «la città è con me e il gesto dei palloncini e della scritta fuori dal Comune mi è sembrato una ragazzata, come quando io da bambino andavo a suonare i campanelli e poi scappavo. Quando li ho visti li ho chiamati e ho detto loro di fermarsi a parlare ma sono andati via. Non intendo comunque denunciare l'accaduto». Riguardo la situazione commissariale Cialente ha detto: «Qualcuno deve spiegarci l'enorme di commissari che ci sono nella nostra città. Tra poco ci sarà un commissario per tutto, le scuole, l'università, per ogni cosa...».

Quando il corteo è arrivato di fronte il palazzo di vetro della Regione, in via Leonardo da Vinci, è stato ripetuto il lancio di palloncini con acqua colorata e uova sulla facciata del Palazzo.

Presenti anche bandiere neroverdi, la bandiera "No Tav" e la bandiera dell'Unione degli Studenti. «Vogliamo una città a misura dei nostri sogni», hanno chiesto i più giovani.

I manifestanti hanno poi chiesto un confronto con rappresentanti delle istituzioni.

Solo quanche ora dopo Chiodi si è detto dispiaciuto per non aver incontrato i manifestanti: «ho saputo che i ragazzi del comitato 3e32 mi volevano consegnare un documento, mi dispiace che non ci fossi se mi vogliono incontrare per la consegna, sono a disposizione molto volentieri».

Chiodi ha anche proposto un appuntamento per la giornata di domani.

«Domani sarò al salone della ricostruzione, ci possiamo mettere d'accordo per la consegna», ha concluso.

07/07/2011 20.20

 

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TERREMOTO, LE REGIONI PAGANO DEBITI L'AQUILA. RECUPERATI 40 MLN

L'AQUILA. Saranno le Regioni ad accollarsi direttamente i conti della mobilità passiva abruzzese nell'anno 2009 perché conseguenza diretta dell'emergenza terremoto.

La notizia è stata riferita dall'assessore al Bilancio, Carlo Masci, che martedì a Roma, in Conferenza delle Regioni, accompagnato dal direttore del Settore Sanità, Maria Crocco, nella riunione preparatoria della Commissione Sanità, ha convinto tutte le Regioni a «farsi carico di una posizione debitoria rilevante che sarebbe stato ingiusto lasciare in capo all'Abruzzo, giacché i danni di un devastante evento sismico, che ha messo in ginocchio l'economia e la trama sociale del capoluogo di regione, sono danni che devono essere considerati un'emergenza sociale dell'intera Nazione. Devo dire - ha aggiunto Masci- che dopo due ore di discussione le Regioni hanno riconosciuto che il caso abruzzese andava risolto con atteggiamento solidaristico ed, infatti, si è arrivati alla stesura di una lettera con la quale si comunica al Governo che il peggioramento della mobilità passiva dell'Abruzzo e' da riferirsi ad una fase emergenziale legata al terremoto e che pertanto si impegnano ad accollarsene anche i costi».

L'intesa sarà esaminata domani in sede di Conferenza Stato-Regioni per la definitiva approvazione.

«Il buon esito della trattativa, grazie alla quale l'Abruzzo recupera 40 milioni di euro - ha concluso l'assessore Masci - si offre ad una doppia lettura: da una parte la nostra capacità di aver portato dati e ragionamenti plausibili e credibili, dall'altro aver convinto che siamo rigorosamente alle prese con un controllo dei nostri conti pubblici tale da non poter far sconti a nessuno. Riteniamo che aver recuperato 40 milioni di euro dalla cifra complessiva della spesa sanitaria sia un buon risultato che premia il nostro impegno e la nostra serietà, così come già accaduto durante la discussione del riparto dei fondi Fas, quando riuscimmo ad ottenere, sempre in Conferenza Stato-Regioni ulteriori risorse per 40 milioni di euro» .

07/07/2011 9.33