Caserma Campomizzi, a mezzanotte scatta lo sfratto. Comitati: «ennesimo esodo»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Alla mezzanotte di stasera gli aquilani provvisoriamente ospitati nell’ Ex Caserma Campomizzi “saranno invitati” a lasciare gli alloggi senza una chiara destinazione alternativa.

A lanciare l'allarme sono i comitati Asilo Occupato, Case Matte e 3.32.

Alcuni dovranno andare presso la Caserma della Guardia di Finanza, «isolata e ipermilitarizzata», contestano dai comitati, altri non sanno ancora quale sarà la loro sorte e probabilmente lo scopriranno solo in corso d'opera.

Intanto il malumore cresce e a quasi 27 mesi dal sisma questo viene definito «l’ennesimo capitolo dell’esodo» di quella grossa fetta di popolazione che non si vede ancora riconosciuto il diritto all’abitare. Motivo ufficiale dello sfratto è la destinazione della struttura ad alloggio per studenti universitari.

Ma per i comitati ci sarebbero anche altre ragioni: «Motivo reale», dicono in coro Asilo Occupato, Case Matte e 3e32, «è la totale impreparazione delle autorità competenti alla gestione dell’emergenza abitativa che coinvolge unitamente aquilani e studenti, famiglie e single, migranti e residenti».
«Consapevoli del ruolo primario che l’Università ha e ha avuto nello sviluppo economico, culturale e umano della nostra città, esprimiamo, come cittadini e come studenti,  piena solidarietà agli sfollati».
Per i comitati questo ennesimo «attacco» non deve assolutamente portare a ulteriori situazioni di conflitto, ma piuttosto «spingerci a rivendicare unitamente i nostri diritti, contro chi, nel tentativo di tutelare interessi di lobby economiche, ne continua a far pagare il prezzo ai più deboli».
Anche per questi motivi si scenderà per l'ennesima volta in piazza, giovedì 7 Luglio.

Bersaglio della contestazione «l’intera» classe dirigente, commissari, vicecommissari e sindaci «conniventi». «Scenderemo per le strade della nostra città a manifestare la nostra rabbia perché vadano via tutti, nessuno escluso».
30/06/2011 18.03