Terremoto, a fine giugno Vigili del Fuoco fuori dal cratere: «l'incertezza regna sovrana»

Alessandro Biancardi

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Terremoto, a fine giugno Vigili del Fuoco fuori dal cratere: «l'incertezza regna sovrana»
L'AQUILA. Il 30 giugno scade il mandato per i Vigili del Fuoco di operare sullo scenario del sisma Abruzzo.

Il lavoro svolto in questi ultimi mesi da gennaio ad oggi, secondo i dati forniti dall'ufficio statistica, parlano di una attività operativa consistente e di qualità svolta da un contingente ridotto a circa 70 operatori.

Sono stati svolti 461 interventi di demolizioni e rimozione macerie; 175 interventi di messa in sicurezza e copertura fabbricati, 1772 interventi di assistenza alla popolazione, 571 interventi di attività di polizia giudiziaria.

In lista di attesa ci sono ancora molte richieste per ogni settore e sono in fase di esecuzione lavori importanti e prestigiosi come la messa in sicurezza della sala Berardiniana e del complesso annesso, la demolizione con procedura di incidente probatorio del civico 73 di via XX Settembre, lo sgombero dalle macerie del paese di S. Gregorio, finito il quale si dovrà passare ai paesi di Tempera e Paganica, attualmente ancora rimasti come erano il 6 aprile del 2009.

Anche sul fronte maceri, spiegano dal sindacato dei Vigili Usb L'Aquila, «si sono registrati progressi operativi: l'emanazione dell'ordinanza 3942 del 20/5/2011 ha dato la svolta necessaria. Finalmente sono stati dati i criteri alle ditte private di smaltire in autonomia le macerie da loro stesse prodotte, lasciando ad Esercito e Vigili del Fuoco lo smaltimento di quelle derivanti da crollo o da attività in proprio di demolizione».

Inoltre, presso la direzione regionale Vigili del Fuoco, sono arrivati i 7 camion ordinati da alcuni mesi con i fondi di questa emergenza, che consentiranno di sostituire le due vecchie motrici con le quali finora si è svolta la rimozione macerie.

«Solo la pazienza e la capacità del personale addetto hanno permesso di tenere in efficienza questi due mezzi con i quali sono riusciti a smaltire le macerie in questi due anni di lavoro», sottolineano dal sindacato.

In questa situazione c'è la volontà di far proseguire anche per i prossimi sei mesi questa attività dei vigili del fuoco con un contingente del quale sono stati preannunciati "piccoli aggiustamenti" così come si è espresso il prefetto capo del dipartimento nella riunione svoltasi a Roma con i sindacati nazionali il 14 giugno scorso.

Di questi "aggiustamenti" non è dato conoscerne l'entità ed i settori e le persone che coinvolgeranno; «tutto sembra chiuso all'interno di incomprensibili strategie di palazzo», continua l'Usb L'Aquila.

«A ridosso della scadenza nessun dispositivo è stato emanato. Il direttore regionale, responsabile sul territorio delle operazioni, non da alcuna indicazione. L'incertezza sul futuro regna sovrana. Resta il fatto che ci sono i settanta colleghi abruzzesi, fatti rientrare a gennaio in missione dai loro Comandi di assegnazione con un provvedimento a costo zero per l'amministrazione, che si ritrovano con le valigie in mano. Riteniamo come USB che in queste condizioni di incertezza resta impossibile anche fare programmi per dare continuità ai lavori da svolgere, tanto che non si sa cosa rispondere alle richieste che continuano a pervenire dalla popolazione».

28/06/2011 8.58