Ricostruzione aquilana: servono 4,3 miliardi di euro

Alessandro Biancardi

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 Ricostruzione aquilana: servono 4,3 miliardi di euro
L'AQUILA. Il Comune dell'Aquila presenta il conto: «rifare da zero il 30% del centro storico.

Nel corso dell'incontro attorno al tavolo tecnico di ieri mattina a cui ha preso parte anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, l'amministrazione ha ufficializzato la somma necessaria per la ricostruzione del centro storico.

Stando ai dati raccolti dall'amministrazione la stima dei costi è di 4,3 miliardi per la città, intesa come capoluogo: il terreno interno alle mura e le cosiddette aree "di frontiera" immediatamente limitrofe.

«Tre settimane fa il Governo ci ha chiesto di conoscere il costo della ricostruzione dei centri storici per capire sulla base delle ordinanze vigenti quanto verrà a costare L'Aquila. Noi abbiamo risposto», ha detto parlando ai cronisti il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, che ha aggiunto.

«Siamo stati in condizioni di dire al governo che ci ha fatto i complimenti per il lavoro svolto di dare l'esatta stima degli interventi».

Secondo le elaborazioni preliminari redatte sulla base delle schede progettuali già in possesso degli uffici tecnici comunali, come spiegato dall'assessore alla ricostruzione Pietro Di Stefano, il Comune ha prodotto una stima elaborando il calcolo delle somme necessarie per la ricostruzione degli edifici privati adottando come parametro quello della spesa per metro quadrato.

L'amministrazione comunale ha parlato di un costo complessivo di 4 miliardi 376 milioni 809 mila euro.

«Il 70 per cento del patrimonio immobiliare del centro storico - ha aggiunto Cialente - sarà solo da ristrutturare e riparare, non si tocca. Il restante 30 per cento, invece, andrà ricostruito o riqualificato: penso alla zona della Lauretana o di San Pietro. Ma in ogni caso la discussione sarà demandata al confronto con la città ed il Consiglio comunale».

Intanto da ieri i sindaci del cratere stanno iniziando a presentare i piani di ricostruzione alla Struttura Tecnica di Missione, come è già avvenuto per 7 comuni e per l’asse centrale della città dell’Aquila, in base a quanto previsto dalla normativa.

«Ciò significa che la fase di progettazione sta andando avanti grazie all’impegno di tutti», ha detto con soddisfazione Chiodi.

La prossima settimana la struttura commissariale predisporrà un provvedimento per meglio definire procedure e metodi da seguire da parte dei sindaci per l’elaborazione dei piani e l’individuazione delle collaborazioni. Intanto prosegue la valutazione delle tempistiche e la stima dei costi necessari alla ricostruzione.

«E’ un adempimento chiesto dal Ministero dell’Economia ai sindaci – ha detto Chiodi – che servirà  a verificare la possibilità di ottenere ulteriori provvidenze per il rilancio socio-economico e il ripristino delle seconde e terze case. Il momento è difficile, ma per la ricostruzione del capoluogo abruzzese le risorse non devono mancare».

25/06/2011 11.04