Albergatori aquilani disertano riunione con Chiodi: «a rischio la prossima stagione invernale»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Federalberghi Confcommercio L’Aquila non parteciperà all’incontro con Regione e Aptr sull' attività ''promozionale del prodotto neve''.

«A nostro avviso», spiega l'associazione di categoria, «non è possibile programmare alcuna attività promozionale per la Stazione del Gran Sasso, in considerazione della totale assenza d’interlocuzione con le istituzioni preposte al riguardo».

La Funivia è chiusa per lavori di straordinaria manutenzione, così come lo è lo storico albergo di Campo Imperatore ed è concreto, secondo gli addetti ai lavori, il rischio che non riaprirà neanche per la prossima stagione invernale.

«E' fondamentale l’apertura dell’albergo», continua l'associazione, «in quanto, in caso di bufera, non essendoci un presidio funzionante, nessun tecnico si assumerebbe la responsabilità di trasportare 600 persone in alta quota senza avere un rifugio disponibile poiché anche l’ostello versa in gravi condizioni di inagibilità e la stazione è sprovvista di qualsiasi assistenza al turista, non esistono servizi, neanche quelli provvisori chimici».

Di fronte a questo quadro desolante «ci domandiamo cosa potremmo programmare per la prossima stagione invernale e, pertanto, per protesta, non parteciperemo alla prevista riunione».

Allo stesso tempo l'associazione di categoria lanciamo un accorato appello al presidente

Chiodi e all’assessore Di Dalmazio «affinché intervengano su questa vicenda per restituire dignità e speranza ad un comparto economico strategico, quello del turismo montano, che meriterebbe certamente un altro livello di attenzione e di consapevolezza istituzionale».

Non va meglio la situazione nella città terremotata: «tutti i nostri monumenti più belli sono distrutti e non c’è assolutamente alcuno spiraglio di ricostruzione che possa far pensare il contrario. Ogni giorno assistiamo a polemiche di carattere politico dannose per la Città e per i suoi abitanti, ma, al di là delle polemiche non si fa alcun passo in avanti a favore della ricostruzione e della ripresa dell’economia cittadina. Siamo convinti», dicono gli albergatori, «che di questo passo trascorreranno anni prima che gli operatori aquilani possano ricominciare ad essere presenti agli eventi fieristici ed alle varie manifestazioni turistiche e, nonostante i nostri innumerevoli appelli e le nostre richieste nessuna amministrazione prende in seria considerazione un problema che deve essere risolto per restituire impulso all’economia locale».

21/06/2011 14.06