120 mila euro per la cronoscalata. Esposto alla Procura. L'assessore: «lavori già programmati»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Un esposto inoltrato alla Procura de L'Aquila, alla Corte dei Conti e al comandante regionale del Corpo Forestale.

Il documento è stato redatto da Ferdinando Lattanzi, un cittadino aquilano, che chiede alle autorità competenti di intervenire riguardo alla «legittimità ed alla legalità» del finanziamento di 120.000 euro con cui la Provincia dell'Aquila ha finanziato la cronoscalata delle Rocche.

Un evento che l'assessore Liris ha salutato come un sudato successo che permetterà ai «motori di tornare a rombare fra le montagne del Sirente Velino».

Le passate edizioni si sono svolte da Ocre a Rocca di Cambio e quindi ai piedi dei Monti D'Ocre e Cagno: «il Sirente Velino nulla c'entra se non per il fatto che questo percorso si svolge all'interno del Parco Regionale Sirente Velino in una zona popolatizzima da caprioli cervi e lupi», sottolinea Lattanzi, «che si riescono facilmente a sorprendere, in questo periodo insieme alle cucciolate, mentre attraversano la strada a pochi metri dalla tua vettura per abbeverarsi alle sorgenti e agli abbeveratoi presenti vicino ai tornanti, ormai scarsamente frequentati da veicoli a motore, che si snodano fra Ocre e Rocca di Cambio».

Il cittadino sottolinea che nei parchi si può incorrere nel reato di disturbo alla fauna anche per il solo andarci a passeggiare con un cane. «E il "rombo dei motori" di una competizione automobilistica?»

Nell'esposto viene poi sottolineato il «controsenso» per la decisione dell'ente Regione di spendere denaro pubblico per tutelare gli animali mentre l'ente Provincia spende altro denaro pubblico per «produrre fenomeni che inficiano il primo intervento spaventando e sottoponendo a rischio di investimento i medesimi animali».

Ma Lattanzi definisce l'investimento di 120 mila euro uno «schiaffo a tutti gli aquilani costretti muoversi ogni giorno schivando buche ed ostacoli in trafficatissime quanto mal curate strade».

Ma la Provincia ha speso quei soldi per sistemare appena 6 km di strada (20.000 euro per km) che normalmente sostengono un flusso di traffico inesistente.

«Quale sia la ricaduta positiva sui cittadini di questa provincia di tale finanziamento non è dato sapere», chiude amareggiato Lattanzi.

21/06/2011 11.39

«LAVORI GIA' PROGRAMMATI»

L’assessore alla Viabilità in una nota precisa che si tratta di lavori già programmati ed inseriti nel Programma Triennale Lavori Pubblici dell’Amministrazione Provinciale e, quindi, «in nessun modo da intendersi quale contributo concesso alla cronoscalata».

«Credo fermamente nella libertà di esprimere critiche a difesa degli interessi collettivi – dichiara l’assessore – ma al contempo ritengo necessario che chi esercita tale diritto debba valutare sempre l’opportunità e la validità di quanto affermato, pena scadere nel falso e nel ridicolo».

«Gli interventi di adeguamento ed il conseguente impegno economico previsto per il ripristino del percorso viario interessato dalla competizione», continua, «rientrano nell’impegno più vasto che l’Amministrazione Provinciale sta portando avanti. Una serie di interventi che riguardano complessivamente la rete stradale di competenza che, attraverso numerose opere di sistemazione, nuova realizzazione, adeguamenti e interventi d’urgenza, il Settore Viabilità mette in campo fattivamente e prontamente, dimostrando una costante attenzione all’intero territorio, al contrario di chi muove critiche strumentali, scomodando autorità di controllo».

«Preciso inoltre», continua l'assessore, «che è da sempre attiva una stretta collaborazione tra i gestori degli enti parco e il settore viabilità della Provincia che gestisce 1.800 km di strade di cui molti all’interno dei parchi regionali e/o nazionali. A dimostrazione di ciò, – continua Liris – la sinergia costruita con le altre amministrazioni comunali che circondano il cuore del Parco, con le quali si sta valutando la possibilità di limitare il passaggio di veicoli nei mesi estivi, per favorire il turismo e la tutela dell’ambiente, rispettivamente risorse preziose per la zona in questione.

Credo che l’intervento di viabilità previsto dalla delibera, sia a completa tutela dei centauri e dei tanti che abbiano il desiderio di visitare una delle zone vanto del territorio della provincia aquilana, perché consentirà la messa in sicurezza di un tratto viario, per il quale i lavori, previsti nel Programma triennale dei lavori pubblici sono stati anticipati, in vista della Cronoscalata. Infine, mi stupisce, che proprio il signor Lattanzi, che ama definirsi cittadino aquilano, confonda i compiti della Provincia con quelli dei Comuni, titolati alla sistemazione delle molteplici cavità disseminate lungo le strade cittadine».

21/06/2011 16.49