Ance nella bufera per 'l'altro' Cicchetti

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. E' guerra aperta ormai tra gli imprenditori aquilani, spaccati in due fazioni.

C'è chi sostiene i vertici dell'associazione e il presidente Filiberto Cicchetti (omonimo del neo vice commissario alla ricostruzione, altrattanto contestato) ma anche chi ne chiede da settimane le dimissioni. Perchè «gli imprenditori veri», così si autodefiniscono i secondi, assicurano di non sentirsi rappresentati dall'attuale dirigenza dell'Ance provinciale. E lo ribadiranno a chiare note nell'assemblea che si terrà nel pomeriggio presso la sede dei costruttori nel corso della quale torneranno a chiedere le dimissioni

«Oggi», contestano, «dopo aver costretto alle dimissioni il consigliere Barattelli, tentano di ricucire le fila di un'associazione che dovrebbe mandare a casa gli attuali amministratori, per prendere iniziative importanti per la difesa della categoria, in un momento così importante nella ricostruzione dell'Aquila e della provincia.

Intanto proprio oggi l'ormai ex commissario alla ricostruzione, Massimo Cialente, ha firmato una direttiva indirizzata a tutti i sindaci del cratere con la quale chiede la riduzione dei tempi per le assegnazioni degli alloggi Case e Map ancora disponibili e possibilità di ospitare i nuclei familiari anche negli appartamenti dei complessi antisismici.

«Il lavoro concreto e intenso svolto in questi mesi all’interno della sge, la struttura per la gestione dell’emergenza, ha portato a semplificare modalità e procedure ereditate dalla Protezione civile – ha affermato l’assessore all’Assistenza alla popolazione, Stefania Pezzopane – anche quest’ultima direttiva è stata predisposta con tale obiettivo, proprio per agevolare i cittadini in ogni maniera, ma anche favorire il sistema dei controlli, necessari per garantire il rispetto delle regole».

Ora ogni incombenza in merito a direttive e circolari sull’assistenza alla popolazione passa pienamente nelle mani del commissario Gianni Chiodi, viste le dimissioni del sindaco Cialente da vice commissario.

«Ma sia chiaro», ha avvertito Pezzopane: «l’amministrazione comunale del capoluogo continuerà a seguire le necessità della popolazione aquilana. Non accetteremo ritardi o ritorni indietro – ha proseguito l’assessore Pezzopane – e continueremo a formulare proposte finalizzate a creare condizioni sempre più vantaggiose per i nostri terremotati».

Per i soli nuclei del Comune dell’Aquila, la direttiva prevede che le famiglie che abbiano titolo all’assegnazione degli alloggi saranno chiamate al massimo per tre volte per la firma del contratto e la consegna delle chiavi. In caso di indisponibilità potranno farsi rappresentare da un familiare o da una persona di fiducia, muniti di delega scritta. La mancata presentazione dopo tre chiamate senza giustificato motivo comporterà la decadenza dall’eventuale sistemazione alberghiera (sarà possibile percepire solo il contributo di autonoma sistemazione) e la famiglia inadempiente sarà collocata in fondo alla graduatoria per le assegnazioni. I nuclei familiari assegnatari di Case e Map o di un alloggio del fondo immobiliare saranno inoltre tenuti a esporre i nominativi sul campanello e sulla cassetta delle poste per ricevere rapidamente eventuali comunicazioni provenienti dalle amministrazioni competenti.

Vale invece per tutti i residenti o dimoranti nei Comuni del cratere alla data del 6 aprile 2009 la possibilità di ottenere il contributo di solidarietà di 200 euro a persona da parte di chi ospita nuclei familiari anche negli appartamenti del progetto Case e dei Map (possibilità prima esclusa), qualora l’abitazione del nucleo ospitato sia stata classificata B, C, E, F o si trovi in zona rossa.

23/09/2010 17.07