Ricostruzione, Chiodi: «ho erogato 44 milioni di euro ma il Comune blocca i rimborsi»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Il commissario alla Ricostruzione contro il Comune «colpevole» di aver bloccato fondi già erogati.* «TEMPI BREVI PER IL RECUPERO DELL’EX MATTATOIO DELL’AQUILA»

La storia si ripete ormai da 26 mesi: lo scambio di accuse reciproche ha sicuramente caratterizzato la fase post sisma. Il sindaco Massimo Cialente ha attribuito in più di una occasione colpe alla Struttura per la Gestione dell'emergenza e la Sge ha sempre assicurato di aver fatto tutto quello che poteva fare e se qualcosa non funziona come dovrebbe è colpa del Comune.

Il caso si ripropone anche oggi. «Non è più tollerabile che parte delle somme già erogate per il ristoro dei danni alle attività produttive siano bloccate in Comune con gravi conseguenze per il già provato tessuto economico cittadino».

Lo ha detto il Commissario delegato per la ricostruzione, Gianni Chiodi, in riferimento ai ritardi sugli indennizzi stabiliti dall'ordinanza di Protezione Civile 3789/09.

«Continuo a ricevere - ha aggiunto il Commissario - lamentele da parte di imprenditori che denunciano un mancato pagamento mentre io ho trasferito da mesi - oltre 53 milioni di euro per le attività produttive ai Comuni che hanno provveduto ad inviare alla Struttura Commissariale le domande positivamente istruite. Di questi, oltre 44 milioni e, precisamente, l’83,03 per cento, è stato destinato al comune dell’Aquila».

I soldi sono stati ripartiti in favore dei Comuni delle province di L’Aquila, Teramo e Pescara che hanno provveduto ad inviare alla Struttura Commissariale, alla data del 2 marzo 2011, le domande positivamente istruite, così come prescritto dalla ordinanza.

«La causa del mancato pagamento degli indennizzi alle imprese – ha proseguito Chiodi - non è da attribuire, dunque, al Commissario delegato per la ricostruzione, ma va ricercata nei ritardi degli uffici del Comune dell’Aquila che dopo il 6 aprile 2009 ha assunto circa 200 persone proprio per facilitare le procedure amministrative. Chiedo, quindi, che queste somme vengano messe immediatamente a disposizione di tutti gli aventi diritto che hanno presentato una regolare domanda “positivamente istruita”».

Secondo il commissario, inoltre, diverse domande, già positivamente istruite e per le quali è stato autorizzato il trasferimento finanziario, sarebbero ancora ferme presso il Comune dell’Aquila.

L'amministrazione comunale ricostruisce Chiodi «in alcuni casi, non ha ancora provveduto ad effettuare i pagamenti, mentre in altri vi avrebbe provveduto, ma solo parzialmente. Questi ritardi creano forti disagi alla ripresa delle attività produttive e alla ricostruzione del tessuto economico-sociale oltre a generare, inevitabilmente, una sfiducia diffusa che non favorisce certo gli investimenti».

 17/06/2011 9.49

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«TEMPI BREVI PER IL RECUPERO DELL’EX MATTATOIO DELL’AQUILA»

L'AQUILA. Tempi brevi per l’avvio dei lavori all’ex mattatoio dell’Aquila. Il 3 giugno scorso è stato pubblicato il bando per l’aggiudicazione dell’appalto dell’importo di 5 milioni di euro. Si va definendo quindi l’iter burocratico per i lavori di recupero che interesseranno un edificio destinato a diventare il Nuovo Museo Nazionale d’Abruzzo alla “Rivera” seppur temporaneamente ed in attesa che venga restaurato il Forte Spagnolo, sede storica del museo nazionale d’Abruzzo.

Pronti il progetto e l’elenco delle opere che verranno esposte, il museo all’ex mattatoio sarà una struttura all’avanguardia perché si sperimenteranno un nuovo modo di articolare lo spazio espositivo, un’architettura di percorso che favorisca la comprensione del racconto del museo, un nuovo modo di pensare all’illuminazione delle opere, all’adozione di sistemi antisismici non solo relativi alla struttura ma anche ai supporti, alle vetrine, all’uso di materiali “leggeri”. Quindi l’idea è quella di un museo che non abbia come unico scopo la sola, seppur importantissima e necessaria, funzione della conservazione che deve essere assolutamente garantita; deve essere un laboratorio di sperimentazione interattivo utilizzato per prima cosa dagli aquilani ma con una visibilità internazionale. Un luogo, dunque,  assolutamente innovativo in tutte le sue articolazioni per essere veramente utile e fruibile.  

«Il nuovo museo del Mattatoio all’Aquila – spiega il direttore regionale per i Beni Culturali e paesaggistici dell’Abruzzo Fabrizio Magani – vuole rispondere alla necessità di non interrompere il rapporto che esisteva tra il Museo, la Città ed il Territorio: esso infatti ripropone al pubblico una selezione dei materiali più significativi del Museo Nazionale d’Abruzzo. Ma questo progetto, nella situazione difficilissima seguita all’evento sismico del 2009, assume un valore simbolico perché è un segnale di ripresa della vita cittadina ai margini della zona rossa ed accanto al monumento simbolo, la Fontana delle 99 Cannelle, ma anche di contenuti perché questo sarà uno spazio di sperimentazione, di incontro, di elaborazione si esperienze. E’ un progetto importante che si sta portando avanti grazie anche alla fattiva collaborazione del Comune dell’Aquila».

L’intervento “Borgo Rivera una Sede per un Museo”  rientra nel “Progetto Poli Museali di Eccellenza nel Mezzogiorno” che nasce dalla volontà del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per il Paesaggio, le Belle Arti, l’Architettura e l’Arte Contemporanea e del Dipartimento per lo Sviluppo Economico, attraverso Invitalia - l’Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, ed ha come obiettivo quello di qualificare il patrimonio museale e archeologico come leva per lo sviluppo.

17/06/2011 10.57