Legalità, prefetto Iurato incontra imprenditori: «la prevenzione salverà L'Aquila»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Incontro riservato tra Confindustria L'Aquila ed il prefetto Anna Maria Iurato che sulla questione macerie annuncia: «chiederò a Tremonti di stringere i tempi»

Il prefetto dell’Aquila Anna Maria Iurato ha incontrato una ventina di imprenditori di Confindustria L’Aquila per affrontare la questione della legalità.

Chiaramente l’argomento non poteva non riguardare molto da vicino il capoluogo, visto che la ricostruzione offre il fianco ad infiltrazioni mafiose e a scorciatoie facili che qualcuno potrebbe scegliere di percorrere di fronte all’inerzia degli uffici.

«Stando a quello che sento da voi – ha detto il prefetto- qui abbiamo due problemi che riguardano entrambi la Pubblica amministrazione: un distacco culturale da parte dell’impiegato che non comprende l’ansia di arrivare all’obiettivo né l’importanza del suo ruolo,  una mancanza di comunicazione tra i diversi uffici».

Una situazione difficile anche perchè tutte le procedure passano per la pubblica amministrazione.

Iurato ha annunciato che rispetto ai fenomeni di illegalità deve essere strategico agire sulla prevenzione. E ha già riflettuto sull'apertura di alcuni canali: «riceverò ciascun imprenditore per  esaminare insieme la sua procedura in difficoltà, ma interverremo anche presso l’ufficio competente convocando il responsabile dell’Ufficio: laddove con lui rinvengo quale sia l’ostacolo che ha impedito il proseguimento dell’iter procedurale mi attivo nel supportarlo con una consulenza tecnica o un parere che lo rassicuri; qualora qualche ufficio facesse ostruzione non presentandosi o non lasciandomi individuare il problema prendo giusti provvedimenti».

Ma il prefetto ha annunciato anche che si farà carico di rappresentare al sottosegreteario Gianni Letta la questione della mancanza di risposta da parte degli uffici locali e si comincerà a lavorare sulle tipologie di contratto da stipulare quando si addiverrà alle aggregazioni con le imprese che vengono da fuori. «A quel punto», ha assicurato Iurato, «l’attenzione deve essere altissima perché quando comincerà la ricostruzione verranno fuori i problemi più seri di attacco alla legalità».

Per ultimo il prefetto ha annunciato che stilerà un documento destinato al Ministero dell’Economia per chiedere un’abbreviazione dei tempi previsti per le procedure inerenti la questione macerie.

«Pensare di estromettere il pubblico è un errore», ha chiuso il prefetto;: «L’Aquila è un cantiere troppo grande perché si possa lavorare solo con i privati. Inoltre, gli uffici pubblici sono preposti all’erogazione dei pagamenti, per cui bisogna interfacciarsi con loro in ogni caso. Dunque, si agisca di prevenzione sul sistema esistente». 

16/06/2011 18.37