Terremoto, approvato emendamento che potrebbe far decollare la ricostruzione

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1892

L'AQUILA. Il Senato ha approvato l'emendamento del Governo che fornisce l'attesa interpretazione autentica sulla natura dei contributi a fondo perduto per la riparazione degli edifici privati.


L'emendamento stabilisce che tali contributi, "previsti dal decreto legge numero 39 del 2009 convertito nella legge 77/2009, destinati alla ricostruzione, riparazione o acquisto di immobili e concessi ai privati o ai condomini, devono intendersi concessi a titolo di indennizzo".
Qualora la legge contenente tale specifica norma venisse approvata, la ricostruzione degli edifici privati danneggiati potrebbe proseguire senza le procedure di evidenza pubblica previste dal codice degli appalti e quindi con enorme risparmio di tempo.
«Intendo ringraziare il Governo, in particolare il Presidente Berlusconi e il Sottosegretario Letta, per aver mantenuto gli impegni presi nella riunione dello scorso fine luglio», ha commentato il presidente Chiodi. «Confido nel senso di responsabilità dei parlamentari, i quali, tra coloro che ho avuto modo di sentire, mi hanno assicurato il massimo impegno per contribuire alla soluzione di una questione giuridica che di fatto è di vitale importanza per l'avvio della ricostruzione privata pesante».
Sui tempi per arrivare alla definitiva approvazione si evidenzia che il decreto legge cui fa riferimento la legge di conversione che contiene la norma interpretativa scade il 5 ottobre prossimo, essendo entrato in vigore il 6 agosto 2010. Entro quella data la legge di conversione deve essere approvata.

«È stato rimosso un degli ostacoli più gravi alla ricostruzione», ha commentato anche il sindaco Massimo Cialente che ha spiegato che con l’approvazione di questo emendamento «si apre la possibilità che i cittadini, scegliendo progettisti e imprese, possano andare al più presto a eseguire i lavori di ristrutturazione, scongiurando il rischio di dover procedere per bandi pubblici, addirittura europei che, oltre ad essere impossibili da proporre per i singoli cittadini, avrebbero rallentato per mesi, se non per anni, l’avvio della ricostruzione. È chiaro che, al fine di tutelare i cittadini e assicurare nel contempo la massima trasparenza e onde evitare quanto si è in parte verificato per la riparazione delle abitazioni in categoria B e C, ripropongo l’assoluta necessità di predisporre una white list delle imprese e dei progettisti».

Cialente ringrazia il sottosegretario Gianni Letta. «Avendo seguito in questi mesi costantemente, direi quasi quotidianamente, il problema – ha dichiarato Cialente – ringrazio il sottosegretario Gianni Letta che, solo oggi pomeriggio (ieri per chi legge, ndr), quando sembrava che l’emendamento fosse stato sepolto, è riuscito a convincere il Governo. Si tratta di un ringraziamento non solo formale, che rivolgo a chi ha voluto comprendere le ragioni che, a nome di tutti i Comuni del cratere, portavo avanti ogni giorno, disturbandolo perfino alla vigilia di Ferragosto. Esprimo grande soddisfazione, lo ripeto, anche perché il contatto continuo con il senatore Lusi, in mattinata, aveva ingenerato in me molte preoccupazioni sull’esito della vicenda. Con questo provvedimento del Senato è stato rimosso, torno a sottolinearlo, uno degli ostacoli più gravi alla ricostruzione».

 23/09/2010 9.42