Emergenza terremoto, arrivano 34 milioni di euro. Cialente: «troppo ritardo»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Il Comune dell'Aquila ha provveduto a ripartire i 34 milioni e 539 milioni di fondi di Stato, assegnati dalla Sge per l'emergenza.* GABRIELLI CONSEGNA A 'TERNA' MEDAGLIA PER ABRUZZO

Lo ha reso noto il sindaco Massimo Cialente. Tra le voci principali, la gran parte della somma, 25 milioni di euro, sarà destinata alle opere di messa in sicurezza - puntellamenti e demolizioni - degli edifici danneggiati dal sisma di due anni fa.

Tre milioni e mezzo saranno 'girati' all'Asm per il lavoro di rimozione e trasporto delle macerie, 1 milione e mezzo per pagare i proprietari delle abitazioni concesse in affitto concordato ai senza tetto e 1 milione e 342mila euro circa per i rimborsi dei traslochi effettuati per liberare le case inagibili.

«Una volta ottenuti i fondi - ha osservato il sindaco Cialente - nel giro di pochissimi giorni abbiamo provveduto alle assegnazioni, puntando su quei servizi che maggiormente necessitavano di risorse. Era indispensabile, in questo senso, fornire le massime garanzie alle ditte che stanno lavorando sui puntellamenti, anche per proseguire sulla strada della riapertura completa del centro storico. Seguendo questa logica, é stata fornita una dote significativa all'Asm per la rimozione delle macerie, in attesa che, come ha sostenuto ieri l'assessore Alfredo Moroni, vengano valutate a livello centrale le proposte del Comune per mettere finalmente ordine a questa intricata vicenda. Analoga attenzione meritavano coloro che generosamente hanno messo a disposizione i loro alloggi agibili e che hanno dovuto, con grande fatica, togliere i mobili dalle abitazioni danneggiate dal terremoto».

«Spiace rilevare - ha concluso il sindaco - che questi soldi siano giunti con un cospicuo ritardo, costituendo il saldo delle competenze spettanti alla Municipalità per il gennaio dello scorso anno, quando la nostra amministrazione, al contrario, ha già rendicontato tutte le spese fino a maggio di quest'anno».

Intanto proprio oggi la Regione ha stretto con la Guardia di finanza regionale un accordo per la vigilanza sull'erogazione di fondi pubblici nella ricostruzione.

«In questi mesi - ha commentato il commissario Chiodi- le forze dell'ordine hanno svolto un'attività straordinaria per contenere queste spinte verso l'illegalità».

Inoltre il governatore ha parlato della necessità di un «forte rapporto» con le forze di polizia per il «problema delle procedure, che vanno migliorate». Soddisfatto il comandante regionale delle Fiamme Gialle, generale Nunzio Ferla. «Il protocollo - ha detto - è importante soprattutto sul piano organizzativo. Come Gdf ci arriveranno segnalazioni e informazioni qualificate sull'attività svolte dalla struttura commissariale per orientare meglio la nostra attività investigativa».

08/06/2011 18.16

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* GABRIELLI CONSEGNA A 'TERNA' MEDAGLIA PER ABRUZZO

Il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Franco Gabrielli, ha consegnato oggi a Roma ai rappresentanti di Terna la medaglia d'oro per l'impegno nell'emergenza terremoto in Abruzzo del 6 aprile 2009, riconoscimento sancito dal decreto del presidente del Consiglio dei Ministri dell'11 ottobre 2010 per i corpi, gli enti e i soggetti che hanno prestato soccorso nel post-sisma.

Sono stati il direttore Sicurezza aziendale, Giuseppe Lasco, e il direttore Operations Italia, Gianni Vittorio Armani, a ricevere l'attestato di pubblica benemerenza per l'impegno che la società, membro del Comitato operativo del sistema di Protezione Civile, ha profuso alla popolazione colpita dal sisma e in occasione del G8 ospitato nel capoluogo abruzzese.

Da sinistra a destra: Giuseppe Lasco, Direttore Sicurezza Aziendale Terna, Franco Gabrielli, Capo dipartimento Protezione Civile, Gianni Amani, Direttore Operations Italia Terna

Sin dalle prime ore dal sisma, ricorda il Dipartimento, «Terna ha inviato in Abruzzo il proprio personale, dotato di mezzi speciali attrezzati con gru, torri faro e gruppi elettrogeni silenziati, collaborando ai primi soccorsi e all'allestimento dei campi di accoglienza, garantendo anche il presidio degli impianti nelle zone interessate e un'attenta azione di monitoraggio del sistema elettrico e della sicurezza delle proprie infrastrutture presenti nell'area per assicurare che le operazioni di ripristino delle forniture locali di energia elettrica potessero svolgersi senza nessuna discontinuità di alimentazione dalla rete ad alta tensione. Lo stesso presidio è stato assicurato in occasione del G8, attraverso un piano di sicurezza specifico che ha garantito la continuità del servizio elettrico e la massima efficienza di intervento sugli impianti di stazioni e linee elettriche più critici per l'area di svolgimento dell'evento». 

08/06/2011 18.16