Terremoto, contributo sbagliato da due anni: aquilana scrive esposto. Cialente: «manovra politica»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «Ma sono una donna sposata o sono una single?».

E’ la domanda che si pone una cittadina aquilana terremotata che, esasperata per la mancata soluzione di un banale problema burocratico, ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica per segnalare il suo caso.

In sostanza, la cittadina A.D. si trova a percepire il Contributo di autonoma sistemazione (Cas) pari a 200 euro mensili e sensibilmente decurtato da quanto gli spetterebbe in realtà perchè prima della data del 6 aprile non risultava divorziata al Comune per una mancata notifica della sentenza risalente al 2003, notifica che spetta alla Cancelleria del Tribunale.
Presentata tutta la documentazione, «dopo mesi e mesi di incontri e telefonate, la dirigente dell’Ufficio Assistenza alla Popolazione e alle Politiche Abitative, Paola Giuliani, non ha ritenuto nemmeno di fornire una risposta», si legge nell'esposto presentato, rilvela la donna «per una ragione di principio» e per chiedere che «nei confronti di ogni eventuale responsabile si proceda penalmente per tuti i reati ipotizzabili».

Un ultimo tentativo di avere spiegazioni è stato fatto lo scorso 11 aprile quando la signora ha inoltrato una richiesta dell'esatto importo del contributo «così come consigliata dalla stessa Giuliani durante un colloquio telefonico».

Ma di risposte non ne sono arrivate.

In soccorso alla dirigente comunali arriva il sindaco Massimo Cialente: «la dottoressanon ha fatto che applicare le regole della Sge. Il problema è chi fa le ordinanze».

«Visto che il problema è la gestione della popolazione aquilana - ha aggiunto il sindaco - dovremmo gestirla noi altrimenti usciamo dalla Sge, queste convivenze non vanno bene».

Riguardo i manifesti anonimi affissi sui muri della città che recitavano 'Sindaco svegliati, la Giuliani ci sta massacrando', Cialente ha detto: «Penso che un morto di sonno sia chi lo ha scritto quel manifesto, perché lo doveva dire a qualcun altro di svegliarsi. La dottoressa Giuliani applica delle leggi e dei regolamenti che le dicono di applicare a livello o di normativa o di Sge. Voglio capire però cosa c'é dietro, probabilmente una manovra politica».

04/06/2011 11.59